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La variabilità della prestazione per migliorare la sicurezza sul lavoro. E-book

La variabilità della prestazione per migliorare la sicurezza sul lavoro. E-book

di Domenico Santoro, Antonio Zuliani


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Come possiamo utilizzare concretamente le nuove conoscenze in ambito neuroscientifico e i nuovi paradigmi del safety management per migliorare l’efficacia della gestione della sicurezza a vantaggio dei lavoratori?
Possiamo unire le nostre diverse competenze per sviluppare metodi e strumenti che possano concretamente essere utilizzati nella pratica di ogni giorno? Nella variabilità della prestazione risiedono le risorse per migliorare la gestione della sicurezza sul lavoro basandosi non esclusivamente su ciò che va male bensì su tutto ciò che accade in condizioni di normalità, in assenza di incidenti e infortuni.
“Variabilità della prestazione” significa mettersi nelle condizioni di imparare dalla capacità di adattamento del sistema e utilizzare quanto appreso per creare nuovi strumenti o migliorare quelli in essere, dalle istruzioni operative alle verifiche in campo, dalle osservazioni comportamentali alla formazione e alle barriere di sicurezza in genere.
Per fare questo bisogna superare l’ostacolo riguardante la numerosità delle occorrenze da considerare: se, infatti, gli episodi negativi (incidenti, infortuni,...) sono relativamente pochi, gli eventi non negativi sono moltissimi e gestirli è certamente complesso.
In questo libro spieghiamo come fare, forniamo gli strumenti e le applicazioni in tre campi esemplificativi:
- l’analisi degli episodi incidentali
- l’osservazione comportamentale di sicurezza
- la formazione dei conducenti ai fini della sicurezza dei trasporti
Tutto questo è basato sull’applicazione del Performance Variability Model, il modello per inquadrare tutto ciò che si presenta diverso dall’output atteso, per dare contezza degli errori e delle violazioni che caratterizzano l’attività di lavoro visti come una grande opportunità e non più come un problema da risolvere. Questo si fonda a sua volta sulla conoscenza delle dinamiche che caratterizzano il funzionamento del nostro cervello delle quali abbiamo diffusamente scritto in capitoli dedicati al supportare il lavoro del responsabile della gestione della sicurezza e dei manager operativi i quali, tutti insieme e con il reale coinvolgimento attivo dell’organizzazione cui appartengono, avranno numerose nuove armi per combattere incidenti e infortuni.