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Donne di cuori. Duemila anni di amore e potere. Da Cleopatra a Carla Bruni, da Giulio Cesare a Berlusconi

Donne di cuori. Duemila anni di amore e potere. Da Cleopatra a Carla Bruni, da Giulio Cesare a Berlusconi

di Bruno Vespa


In pubblicazione
Giulio Cesare e Silvio Berlusconi, Elena di Troia e Patrizia D'Addario, Cleopatra e Carla Bruni, Marilyn Monroe e Noemi Letizia, Vittorio Emanuele II e Gianfranco Fini, Giuseppe Garibaldi e Benito Mussolini, Madame Pompadour e Ania Pieroni, Anna Bolena e Monica Lewinsky, Eleanor Roosevelt e Michelle Obama, Richelieu e Gianpaolo Tarantini, Cavour e Massimo D'Alema. Centinaia i protagonisti di questo libro di Bruno Vespa, per raccontare un unico tema: il ruolo delle donne - e il peso dell'eros e del sesso, ma anche la loro presenza rassicurante e protettrice - accanto agli uomini che hanno fatto la storia. L'attualità italiana è dirompente. Per le vicende che hanno coinvolto le frequentazioni femminili del presidente del Consiglio e dettato una parte rilevante dell'agenda politica del 2009. Per le questioni familiari di Berlusconi, che hanno portato alla richiesta di divorzio da parte della moglie Veronica. E per la discussione che si è aperta sulle violazioni della privacy di uomini pubblici, siano essi il presidente del Consiglio o quello della regione Lazio, Piero Marrazzo, protagonista dell'ultimo scandalo a sfondo sessuale. Ma il libro spazia nei secoli passati e in ogni paese del mondo, e mostra che quasi tutti i potenti hanno avuto un enorme interesse per le donne, e che le donne hanno saputo approfittarne in modo talvolta intelligente, spesso spregiudicato. Da Kennedy a Clinton, da Mitterrand a Sarkozy, fino a Berlusconi: affresco che rivela l'influenza delle donne di cuori nella storia.

Note su Bruno Vespa

Bruno Vespa è nato a L’Aquila il 27 maggio del 1944. Fin da giovanissimo inizia ad occuparsi di giornalismo. A sedici anni scriveva articoli sportivi per la sede de L’Aquila del quotidiano Il Tempo. Nel 1962, a diciotto anni è alla RAI in qualità di cronista radiofonico. Nel 1968 consegue la laurea in Giurisprudenza con una tesi sul diritto di cronaca. Nel 1976 lavora come inviato speciale per il Tg1. Durante gli anni Settanta e Ottanta ha intervistato i principali attori del panorama politico internazionale di quel periodo, tra cui l’allora Cardinale di Cracovia Karol Wojty?a, futuro Papa Giovanni Paolo II. Nel 1977 è conduttore, assieme ad Arrigo Petacco, del programma di attualità “Tam Tam”. E’ lui il giornalista che il 9 maggio del 1978, durante un’edizione straordinaria del Tg1, ha dato la notizia del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro. Nello stesso anno è conduttore di “Ping Pong”, un programma giornalistico con ospiti in studio. Dal 1990 al 1993 è direttore del Tg1 e durante la crisi in Iraq è l’unico giornalista italiano ad intervistare Saddam Hussein. Dal 1996 è conduttore di “Porta a Porta”, programma televisivo di approfondimento culturale ad oggi considerato uno dei principali palcoscenici del dibattito politico italiano. Dal 2009 al 2011 conduce le serate del Premio Campiello. Dal 2010 collabora saltuariamente con l’emittente radiofonica RTL 102.5, dove assieme al figlio Federico conduce “Non Stop News: Raccontami”, un programma di approfondimento. Nel 2011, assieme a Pippo Baudo, conduce “Centocinquanta” un varietà dedicato ai centocinquant’anni dell’Unità d’Italia. A partire dal 1993 scrive numerosi saggi con cadenza annuale.