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In difesa delle cause perse. Materiali per la rivoluzione globale

In difesa delle cause perse. Materiali per la rivoluzione globale

di Slavoj Zizek


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  • Editore: Ponte alle Grazie
  • Collana: Saggi
  • Traduttore: Arruzza C.
  • Data di Pubblicazione: aprile 2009
  • EAN: 9788862200073
  • ISBN: 8862200072
  • Pagine: 637
  • Formato: brossura

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Descrizione del libro

La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell'esistente in politica? Slavoj Zizek mira all'ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo invece riappropriarci di numerose "cause perse" e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l'intera storia: in ciascuno di essi è presente un'aspirazione di "redenzione", che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell'autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Zizek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale.

Tutti i libri di Slavoj Zizek

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

5Libro degno di nota , 01-12-2013, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Scritto da un Filosofo stravagante proveniente da un passato oscuro in una cecoslovacchia sovietica, il romanzo tratta il decadimento dei valori sociali, morali e politici che vengono imposti dalla società: organismo effimero che "trasforma il piacere della felicità in una felicità obbligatoria". Secondo Zizek, solo comprendendo a pieno il meccanismo pratico delle cose si può apprezzarle a pieno. Consigliato a tutti i lettori che cercano stravaganza combinata ad una filosofia moderna.
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4In difesa delle cause perse, 08-10-2010, ritenuta utile da 4 utenti su 5
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Un libro strano per un autore eccentrico ed eclettico.Lo svolgimento argomentativo oscillante soprende il lettore nei suoi cambiamenti tematici inaspettati La prima metà merita il massimo dei voti.L'autore si concentra sull'intellettuale impegnato (prendendo a modello Heidegger!), si concentra sulle figure di Robespierre, Mao, Stalin e con continue provocazioni e critiche propone una lettura (in entrambi i sensi: sua personale e del lettore) scorrevole e divertente.L'enorme capitolo sul populismo mi ha annoiato, pesantemente. La prosa rimane quella di un filosofo, e per questo in buona misura ama essere leggermente incompreso. Facendo riferimento continuo a Lacan, autore che conosco pochissimo.L'ultimimissimo capitolo riprende in un ascesso di praticità e conclusionalità la china di un discorso che si stava perdendo.Se qualcuno mi chiedesse di cosa parla questo libro, non saprei che rispondere. Ma è sicuramente molto bello.
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