Il Decameron
- Editore:
Alfa Edizioni (Cornaredo)
- A cura di:
- S. Motta , A. Di Stefano
- Data di Pubblicazione:
- 1 ottobre 2024
- EAN:
9788883750298
- ISBN:
8883750292
- Pagine:
- 295
- Formato:
- brossura
- Tipologia:
- Scuola secondaria di primo grado (medie inferiori)
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Il Decameron di Giovanni Boccaccio
Descrizione libro
Dieci giorni, dieci novelle al giorno, dieci ballate, dieci concorrenti, dieci vincitori. Sette ragazze e tre ragazzi dai diciotto ai ventotto anni si allontanano dalla città e si ritirano in una splendida villa di campagna per dimenticare, tra danze, racconti e abbuffate, le difficoltà della vita reale. Detto così sembra un moderno reality show, ma la città è Firenze, l'anno è il 1348, e i ragazzi hanno nomi antichi: Filomena, Neifile, Panfilo, Dioneo. Eppure, ciò di cui ridono, piangono e discutono è modernissimo: amori traditi e gelosie, flirt passeggeri e matrimoni difficili, spie e travestimenti, corse contro il tempo I toni sembrano svagati, leggeri, persino sfacciati, ma il sorriso maschera la paura di un male serpeggiante, contagioso, infido. È la peste del 1348. Ma questa tensione, questa quarantena ilare, queste compagnie forzate, alla ricerca di svaghi attraverso storie di fantasia, serie tv, racconti onirici e desideri di fuga, appartengono ad anni ancora vicinissimi a noi. Ecco perché è attuale e utile leggere il Decameron a scuola, ancor più attraverso questa nostra edizione, rinnovata, dopo la prima fortunatissima del 2008 che ha girato per le mani di decine di migliaia di studenti in tutta Italia. Non è un caso che nel corso della pandemia il «New York Times» abbia battezzato Decameron Project la raccolta di racconti di ventinove grandi scrittori. Il lancio dell'iniziativa recitava così: Quando la realtà è difficile da decifrare, solo il racconto è capace di darle senso. Anche la nostra realtà quotidiana è difficile da capire, sempre. Dopo e forse più ancora della commedia divina di Dante, è la commedia umana di Boccaccio ad esserne lo specchio più vero e più divertente anche. E leggerlo anche e soprattutto a scuola può servire davvero a trovare un senso.