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La culla del mio nemico

La culla del mio nemico

di Sara Young


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  • Editore: Neri Pozza
  • Collana: Le tavole d'oro
  • Traduttore: Zani I.
  • Data di Pubblicazione: maggio 2008
  • EAN: 9788854502390
  • ISBN: 8854502391
  • Pagine: 405
  • Formato: brossura

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Trama del libro

È il 1941 in Germania e al Lebensborn di Steinhöring è appena giunta, scortata da due soldati tedeschi, una ragazza olandese."Sorgente di vita" significa in tedesco Lebensborn. E il progetto che porta questo nome così poetico è un'idea di Himmler: creare sul suolo tedesco e nei territori occupati cliniche e istituti in cui far nascere e allevare la progenie delle coppie "razzialmente pure", i figli dell'"autentica razza ariana"."Un bambino per il Führer" è il motto dei Lebensbornen e campeggia anche a Steinhöring accanto a ritratti di Himmler e a imponenti immagini di Hitler che accetta mazzi di fiori da bimbe vestite di bianco, leva il braccio a salutare un mare di truppe, arringa una folla festante di tedeschi.A Steinhöring aspettavano la ragazza: Anneke Van den Berg di Schiedam, ridente cittadina a quattro chilometri da Rotterdam, capelli biondi, occhi chiari, pelle bianca e la grazia tipica di una fanciulla incinta, come tante nei territori occupati, di un soldato della Grande Germania.L'hanno fatta entrare e l'hanno portata al cospetto di una donna di mezza età seduta dietro a una scrivania enorme. La donna, viso duro e capelli grigi tirati come cavi d'acciaio, ha preso il dossier di Anneke Van den Berg e in quel momento la ragazza ha girato la testa, distogliendo il viso. Solo per un istante, però, un piccolissimo, fugace istante.Come potrebbe sapere, infatti, la donna che lei non è Anneke Van der Berg ma sua cugina Cyrla, figlia della sorella della madre di Anneke e di un ebreo polacco? Come potrebbe sospettare che dietro quei lineamenti così "ariani" batte il cuore impaurito di una ragazza che ha scoperto all'improvviso che le scuole, i parchi, le spiagge, tutti i luoghi a lei familiari sono diventati Joden Verboden? Una ragazza, poi, sicura di avere in grembo non il figlio di un soldato tedesco alto e biondo, ma di Isaak, giovane ebreo dai capelli neri e gli occhi seri e premurosi? Una ragazza, infine, che ha preso il posto della cugina, incinta di un soldato tedesco e tragicamente scomparsa, per rifugiarsi nel posto più sicuro del mondo, nel Lebensborn di Steinhöring, la "culla del nemico"?Storia intensa e coinvolgente, come sa esserlo soltanto una narrazione ambientata in uno dei periodi più drammatici del Novecento, La culla del mio nemico affronta, con tono autentico e originale e un'impeccabile scrittura, i temi eterni, universali e, insieme, intensamente personali dell'amore, della perdita e della fragilità umana.","1941: la giovane figlia di un ebreo nella "culla del nemico", un centro per creare la "pura razza ariana". "Una storia intensamente romantica, come sa esserlo soltanto un romanzo ambientato in tempo di guerra".USA TODAY "Alla Culla del mio nemico non manca nulla: svolte e cambiamenti si susseguono sulla pagina. È un romanzo d'amore, un romanzo di guerra, un libro che getta luce su una parte oscura della storia. C'è solo un avvertimento da dare su quest'opera: mettete tutto da parte prima di cominciare a leggerla, poiché sarete presi dalla voglia di arrivare subito all'ultima pagina". Ann Hood "La culla del mio nemico offre intrigo, suspense, compassione, struggimento e gioia. Sara Young scrive con l'intelligenza e l'autorevolezza di una storica, ma anche con la sensibilità, la precisione, la profondità e la grazia di un poeta". Elizabeth Berg "Sara Young esplora con voce risoluta i temi eterni, universali eppure intensamente personali dell'amore, della perdita e della fragilità umana". Pam Jenoff

Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 2 recensioni)

4Per essere un polpettone d'amore non male!, 21-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Feuilleton ambientato durante l'occupazione nazista in Olanda, con intreccio di amore, morte, tradimenti e colpi di scena.
Sicuramente appassiona, lo stile è semplice, la narrazione tiene attaccati alle pagine (anche me, che sono tutto tranne che un'appassionata di romanzi d'amore) e tra le righe si conosce anche l'istituzione dei Lebensborn.
Il finale m'è parso un po' citofonato.

Ottimo in estate, nonostante il tema lo vedo bene come "romanzo da spiaggia". Astenersi uomini.
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4Bellissimo!, 19-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Non saprei come definire questo romanzo.. Una storia ambientata durante la guerra? Una storia d'amore? Ebbene questo romanzo è entrambe le cose. L'ho letto tutto d'un fiato, adorandolo fin dalle prime righe. Un romanzo che mi ha fatto riflettere, ragionare sulla cruda realtà della guerra, sulla forza dell'amore. il lettore non può non affezionarsi ai personaggi.. alla fine del libro davvero mi sembrava di averli conosciuti personalmente!
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