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Critica della ragion pura

Critica della ragion pura

di Immanuel Kant


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  • Editore: UTET
  • Collana: Classici del pensiero
  • A cura di: P. Chiodi
  • Data di Pubblicazione: marzo 2006
  • EAN: 9788802071749
  • ISBN: 8802071748
  • Pagine: 700
  • Formato: brossura

Descrizione del libro

Non c'è dubbio che ogni nostra conoscenza incomincia con l'esperienza; da che mai infatti la nostra facoltà di conoscere sarebbe altrimenti messa in moto se non da parte di oggetti che colpiscono i nostri sensi, e che da un lato determinano da sé le rappresentazioni, mentre dall'altro mettono in moto l'attività del nostro intelletto a raffrontare queste rappresentazioni, a unirle o a separarle, ad elaborare in tal modo la materia prima delle impressioni sensibili, in vista di quella conoscenza degli oggetti che si chiama esperienza? (Immanuel Kant)

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Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 1 recensione)

5L'isola della Scienza, 25-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
A conclusione dell'Era dei Lumi, Kant fonda una gnoseologia innovativa, che capovolge il tradizionale rapporto tra mente ed oggetto conosiuto e che prende il nome di 'rivoluzione copernicana in ambito gnoseologico' . Non è la mente ad adattarsi all'oggetto, ma è la mente, intesa come comune struttura di pensiero umano, e che Kant chiama 'Io Penso' , a costituire l'oggetto fenomenico e a dare ad esso le leggi.
L'Io Penso è infatti 'legislatore del mondo fenomenico' , ossia del mondo così come lo percepiscono i sensi. L'essenza degli oggetti, chiamata' noumeno' , è solo un concetto-limite, ossia segna il limite della scienza, l'isola circondata dall'oceano tempestoso della Metafisica, la quale non può essere una scienza, come verrà dimostato nella 'Dialettica Trascendentale' , in quanto i suoi oggetti, l'anima, il mondo e Dio, non ricadono sotto i nostri sensi e la mente, pur possedendone le idee, non può che cadere in errore.
Fondamento della scienza è 'il giudizio sintetico apriori' , sintetico e perciò accrescitivo del sapere ed apriori perchè fondato sull'Io Penso e perciò universale e necessario. Questa apriorità è trascendentale, ossia non deriva dall'esperienza ma è necessaria perchè si abbia esperienza.
Ecco il senso del 'Soggettivismo gnoseologico' della C. D. R. Pura: "... Degli oggetti tanto conosciamo, quanto noi stessi abbiamo messo... " (ibi) .
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