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La cittadella

di A. Joseph Cronin

  • Editore: Bompiani
  • Collana: I grandi tascabili
  • Edizione: 6
  • Traduttore: Coardi C.
  • Data di Pubblicazione: novembre 2000
  • EAN: 9788845246821
  • ISBN: 8845246825
  • Pagine: 366
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Voto medio del prodotto:  4 (4.2 di 5 su 5 recensioni)

4Rispolverato classico inglese di A. J. Cronin, 26-03-2020
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Vagamente ricordo lo sceneggiato televisivo ed e' proprio l'ambiente minerario gallese che mi interessava, purtroppo nel libro e' relegato a soli due capitoli.
Il testo ha quasi 100 anni, ma tutto sommato regge ancora, anche perchè tratta di situazioni umane e sociali inscalfibili dal tempo. Un libro positivo pieno di insegnamenti. Il testo e' estremamente scorrevole, anche se a tratti sembra una telenovela, ma e' totalmente perdonabile.
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5Indelebile, 01-02-2012, ritenuta utile da 48 utenti su 71
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A questo libro posso perdonare tutto, anzi non ammetto in assoluto che abbia dei difetti. E ciò mi esonera dal fare le grandi analisi letterarie, superflue quando un libro ha avuto una portata emozionale tanto intensa da oltrepassare il comune rapporto con i libri.
Il dottor Manson, (figura in cui affluiscono tratti autobiografici del Cronin giovane e ancora medico) con i suoi successi e i suoi errori, ma soprattutto con il mai discusso amore per la moglie Christina, ha una vivezza che lo pone al di sopra di qualsiasi altro personaggio di Cronin (tranne uno, Chisholm) . E Christina, donna indimenticabile, è appunto questo, indimenticabile.
Sono indimenticabili tante scene con Christina, dalla prima nella classe con i bimbi, all'ultima, di cui nessuno ignora il contenuto. E il riscatto dell'uomo e del medico Manson e la sua speranza che si riflette nell'immagine finale delle nubi, simili a un castello, alla cittadella interiore che ciascun uomo o donna deve difendere e mantenere intatta.
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4La cittadella, 11-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 4
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Mi piace Cronin e questo ha il sapore dei libri di un tempo, quelli che leggeva mia mamma, pieni di buoni sentimenti, di povera gente onesta che con il duro lavoro si guadagnava tutto, anche la rispettabilità. Mi trasporta in un altra epoca e ha sempre delle trame ben articolate e costruite da sceneggiatura televisiva.
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4La cittadella, 27-09-2010, ritenuta utile da 4 utenti su 4
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Protagonista di questo romanzo è un giovane medico, idealista e ruvido il giusto, che partendo da uno sperduto villaggio di minatori cerca di capire dove vuole andare, con la sua Medicina. Cronin riesce a non essere melenso, a non descrivere personaggi macchiettistici, a non creare situazioni false, a non indugiare o calcare la mano su certi dettagli toccanti per accattivarsi il lettore.
I minatori non sono tutti ugualmente grezzi e ugualmente buoni, il Dottore non è un Missionario, i colleghi sono talvolta meschini talvolta impagabili, la moglie non è solo l'angelo del focolare. Su tutto si percepisce il fascino per la Ricerca, per il Progresso, per la Medicina senza moralismi spiccioli.
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4Denuncia sociale, 20-09-2010
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Non sono riuscita a dare il votomassimo a questo libri, ma c'è molto vicino, diciamo che gli darei 4 stelle e mezza...
Tutto questo perchè, forse, mi sono fatta troppo coinvolgere dal protagonista, il dott. Manson.
Per tutta la prima parte del romanzo l'ho amato e ammirato. Mi dicevo: finalmente una società meritocratica! Finalmente, chi si sbatte per ottenere dei risultati, anche in mezzo a mille difficoltà, anche quando sembra impossibile uscirne vincitori, ce la fa!
E poi, Cristina: adorabile e di carattere! Un quadretto famigliare perfetto, per qualche verso, forse, scontato, ma così piacevole.
"[...] s'incamminò affrettatamente, [...] su quel viottolo che milioni di individui hanno seguito e seguono e seguiranno, credendosi ciascuno, unico al mondo, predestinato, favorito dalla sorte, eternamente beato."
Ho cambiato opinione a Londra. Da qui ho faticato a mandar giù le ambizioni del dottore e, al tempo stesso, ho fatto un tifo spropositato per Cristina, perchè lo facesse "rinsavire".
E quando lei, alla fine, dice al marito: "È solo quando le cose che vogliamo ottenere richiedono da parte nostra un grave sforzo che diventano preziose. Quando ti cadono in grembo non danno soddisfazione", esprime quello che, secondo me, è il messaggio più importante che Cronin ci vuole passare raccontandoci della modernizzazione e dell'industrializzazione dell'Inghilterra della prima metà del Novecento.
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