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Chirone. Dinamiche dell'identità di genere

Chirone. Dinamiche dell'identità di genere

di S. Putti (a cura di)


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  • Editore: Alpes Italia
  • A cura di: S. Putti
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2009
  • EAN: 9788889923740
  • ISBN: 8889923741
  • Pagine: 172
  • Formato: brossura

Descrizione del libro

Il testo raccoglie contributi di esperti appartenenti a diversi ambiti (antropologico, clinico, filosofico, giuridico, mass mediatico, psicoterapeutico, psicoanalitico) nell'obiettivo circoscritto di chiarire alcune ambiguità e di fornire al lettore uno strumento interpretativo della realtà. Il testo fotografa la situazione attuale e cerca di fare chiarezza in un momento storico in cui l'identità di genere, e la connessa possibilità di vivere secondo il proprio orientamento sessuale, hanno cessato di essere punti cardini della libertà personale per divenire talvolta oggetto pubblico di contesa. Oggetto pubblico di manipolazioni ideologiche e politiche, non di rado anche sfioranti a margine la sfera della religione e dell'etica. La derivante confusione sovente rende problematica ai soggetti interessati anche la consueta quotidianità. A volte inficia la possibilità di prendersi adeguatamente cura di sé, laddove la dimensione identitaria e l'orientamento sessuale configurino un disagio. Il libro, curato da Simonetta Putti, raccoglie i contributi di: Bruno Callieri, Tonino Cantelmi, Silvana G. Ceresa, Antonio Dorella, Maurizio Paganelli, Letizia Proietti, Desirèe Pangerc e Ferdinando Testa. Interviene a dare testimonianza anche M.M., che ha svolto un percorso di analisi junghiana.

Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Scientifico e super partes, 27-12-2009, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Il tema dell'orientamento sessuale egodistonico è uno dei più controversi sia per la sua concettualizzazione che per quanto riguarda le proposte di intervento e, troppo spesso, vengono assunte posizioni ideologiche e toni esasperati e polemici. Ma, come evidenzia Simonetta Putti, «in questa polarizzazione si attestano nicchie di pensiero e di giudizio in cui lo stigma perdura, spesso con conseguenze demolitive per l'integrità psichica dei soggetti non chiaramente inscrivibili nei ruoli consuetamente assegnati dalla cultura». Il libro curato da Putti esce da questa modalità comunicativa tipica dei talk show e si distingue per alcuni importanti meriti.
Non sostiene delle posizioni a priori ma è scientificamente fondato: parla di modelli terapeutici, antropologici, filosofici e di legislazione, di ascolto della sofferenza del paziente, di libertà circa la scelta dei propri oggetti di amore, di responsabilità del terapeuta di fronte alle domande del paziente, di «fiducia, rispetto, correttezza, attendibilità». Inoltre, i toni con i quali vengono presentate le idee sono pacati, senza cercare di imporle con ma di esprimerle e condividerle. I temi dell'omosessualità e dell'identità di genere vengono poi affrontati da più punti di vista - psicoterapeutico, giuridico, antropologico, filosofico - e da diversi autori.
La persona sofferente non viene ridotta al solo comportamento sessuale - etero o omo - o alla scelta del tipo di partner con il quale avere rapporti sessuali. Al contrario, viene data vitale importanza alle dinamiche che animano e fondano la natura e la personalità di ogni uomo internamente ed intimamente, così come quelle nelle quali è immerso esternamente.
A partire da questi presupposti la scelta che il paziente si trova a dover fare non è più, e non solo, quella di agire o meno i propri comportamenti sessuali o di scegliere con chi farlo. È, piuttosto, la scelta di essere un Uomo e di come riuscire ad esserlo. È una scelta esistenziale e, per questo, più profonda e complessa riguardo a quella che concerne l'orientamento sessuale che, invece, ne è solo una parte. Come afferma M.M. nel primo capitolo «ciò che conta è essere un Uomo, in qualsiasi modo». Questa è una scelta ed un cammino all'interno dei quali sia i risultati che le rinunce e le sofferenze acquisiscono un senso. Sempre M. M. sottolinea come «solo di recente ho accettato la bellezza della mia esperienza relativa e la felicità anche delle eventuali sconfitte rispetto alle idee che abbiamo di noi; ho sentito e capito che bisogna amare e gioire del proprio cammino esistenziale, bisogna lasciarsi essere, affidarsi al proprio bene possibile. Allora, paradossalmente, non bisogna inseguire la chimera della perfezione o della felicità come idee astratte quanto, piuttosto, accettare , e quasi difendere, anche la sofferenza come ricchezza della nostra vita».
Il libro di Simonetta Putti ci ricorda che, quando ci troviamo a dover aiutare un paziente che vive con sofferenza il proprio orientamento sessuale è lui che dobbiamo aiutare a comprendere ed integrare le diverse dinamiche che lo costituiscono e lo animano, e non le ideologie o gli ipotetici gruppi di appartenenza ai quali è assimilabile, ad esempio, per il proprio orientamento o i propri valori.
Il libro si conclude con una magistrale postfazione di Bruno Callieri che, in pochissime pagine, trasmette l'importanza di non dare per scontate ed assolute le nostre convinzioni di professionisti della salute mentale, ma di saperci sempre confrontare con molteplici punti di vista provenienti da diversi ambiti del sapere. Ogni persona, infatti, è troppo complessa e ricca per essere riducibile e comprensibile a partire da un solo punto di vista. Come afferma Callieri «Moins on a des connaissances, plus on a des convinctions».
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