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Chi sono i nemici della scienza? Riflessioni su un disastro educativo e culturale e documenti di malascienza

Chi sono i nemici della scienza? Riflessioni su un disastro educativo e culturale e documenti di malascienza

di Giorgio Israel


  • Editore: Lindau
  • Collana: I Draghi
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2008
  • EAN: 9788871807232
  • ISBN: 8871807235
  • Pagine: 352
  • Formato: brossura
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Descrizione del libro

Molti lamentano la crisi della cultura scientifica e la diffusione di un analfabetismo scientifico e tecnologico che inizia nella scuola e sarebbe alimentato da una diffusa ostilità nei confronti della scienza. Il modo di curare questa malattia consisterebbe nel propinare una overdose di informazione e divulgazione scientifica improntata a immagini positive e in contrasto con la cultura umanistica "parolaia".Questo libro si propone di dimostrare che il male ha cause ben diverse. La crisi attuale è alimentata dai fautori di un rozzo scientismo di stampo positivistico, dai divulgatori che presentano in modo magico e acritico ogni risultato scientifico-tecnologico e da coloro che escludono la scienza dalla cultura, riducendola a tecniche di "problem-solving ", a mera abilità pratica, in definitiva priva di attrattive per chi continui a nutrire interesse per la conoscenza.Il volume collega la crisi della cultura scientifica a un disastro educativo che sta sgretolando le fondamenta delle strutture dell'istruzione. Sotto l'influsso di teorie pedagogico-didattiche sedicenti progressiste la scuola si sta trasformando da luogo di formazione e di cultura in un laboratorio di metodologia dell'autoapprendimento. Come ha scritto Jean-François Revel, "la decadenza dell'insegnamento da trent'anni è conseguenza di una scelta deliberata secondo la quale la scuola non deve avere come funzione la trasmissione della conoscenza".Il libro è concentrato sul caso italiano ma molte delle riflessioni sviluppate hanno valore più generale e mettono in luce un processo che è espressione di una crisi della cultura occidentale in alcuni dei suoi nodi nevralgici: la cultura scientifica, la scienza e il suo insegnamento.

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Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 1 recensione)

4Chi sono i nemici della scienza?, 08-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Audace polemista, matematico con il vizietto della filosofia della scienza, Israel conduce un viaggio nel mondo della scienza italiana vista con gli occhi del docente universitario e del prof. Di scuola superiore, mostrando di volta in volta una casa in rovina, una strada interrotta, un fiume in secca.
Si fermasse qui, non sarebbe certamente il primo a denunciare le mille disavventure della scuola italiana. Merito principale del libro è soprattutto quello di avere collegato l'odierna incapacità di "trasmettere la scienza" a processi storici ben delineati, e in particolare al lavorìo culturale del fascismo e del comunismo italiani, dal ventennio al muro di Berlino; il primo ha privato la nazione di cattedratici e programmi di ricerca di prima classe, sostituendolo con personaggi di dubbio valore che si sono riciclati nel dopoguerra, l'altro ha ridotto la scienza a un capitolo del materialismo dialettico atrofizzando il superamento di uno scientismo ingenuo e vetusto. In seguito l'invasione della scuola da parte di un inquietante pedagogismo egualitarista. Verrebbe da pensare a una qualche teoria del complotto, e invece è tutto vero.
Un libro "di sinistra", in quanto sostenitore di un'istruzione pubblica che non si riduca a logiche aziendali; ma anche "conservatore", perché l'educazione è essenzialmente una trasmissione di ciò che c'è, perché rimanga e si sviluppi. Da leggere, anche per chi non è d'accordo.
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