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Il caso Rembrandt

Il caso Rembrandt

di Daniel Silva


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  • Editore: BEAT
  • Collana: BEAT
  • Traduttore: Vitangeli R.
  • Data di Pubblicazione: novembre 2015
  • EAN: 9788865593042
  • ISBN: 8865593040
  • Pagine: 492
  • Formato: brossura

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Trama del libro

Non capita tutti i giorni che un restauratore d'arte sia brutalmente ucciso nel Regno Unito. Soprattutto se si tratta di un rinomato restauratore come Christopher Liddell, abituato a intingere i suoi pennelli su tele di Rubens, Tiziano, Cézanne e Monet. È stato trovato cadavere col cuore squarciato da un colpo di pistola, accanto al suo sgabello da lavoro. La versione della polizia è che dei ladri siano penetrati nel suo cottage a Glastonbury e, una volta sorpresi, non abbiano avuto altra scelta che farlo fuori. C'è un uomo, tuttavia, che conosce un'altra più oscura e allarmante verità. È noto come Julian Isherwood, detto Julie dagli amici, proprietario e unico titolare della spesso insolvente ma mai noiosa Isherwood Fine Arts, una galleria d'arte nel quartiere di St James's, a Londra. In realtà si chiama Isakowitz, britannico solo per nazionalità e passaporto, ma di origini tedesche, educazione francese e religione ebraica. Solo pochi amici fidati sanno che è arrivato a Londra nel 1942 da profugo quando era ancora un bambino. E che suo padre, il famoso gallerista di Parigi Samuel Isakowitz, è stato ucciso nel lager di Sobibor insieme a sua madre. Nessuno sa poi che, negli anni Settanta, è stato reclutato come sayan, collaboratore volontario, dal leggendario capo dell'Agenzia spionistica israeliana Ari Shamron. Con un solo incarico: contribuire a creare e mantenere la copertura di un giovane restauratore di opere d'arte nonché sicario di nome Gabriel Allon.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4Segreti nazisti, 16-06-2014, ritenuta utile da 47 utenti su 53
di - leggi tutte le sue recensioni
Stavolta il compito di Allon è indagare sull'esistenza di un Rembrandt, legato alla morte di un altro restauratore inglese. Qui il panorama di alleanze e spie è tanto intricato da mettere in serio pericolo, oltre alla vita di Gabriel e di altri collaboratori, anche i suoi rapporti coll'ormai vetusto capo dei servizi segreti israeliani, Shamron.
Il Rembrandt, come altri tesori, era proprietà di ebrei finiti in lager, e qui si apre un'ulteriore vendetta da parte di chi vuole che il nazismo sia perseguito per sempre e mai perdonato. Il finale, in America, è sanguinoso come sempre.
Personalmente, pur sapendo che vi sono altri libri di Silva, credo di aver raggiunto la mia misura e passo a dedicarmi ad altro.
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5Un Autore sottovalutato, 17-05-2014
di - leggi tutte le sue recensioni
Trovo che Daniel Silva meriterebbe a pieno titolo un posto nell'olimpo dei grandi quali Follett, Forsyth, ecc. E invece mi sembra un po' sottovalutato. Ho tutti i suoi libri, almeno quelli reperibili in Italia, e nessuno mi ha delusa. Nel "Caso Rembrandt" il grande Gabriel Allon, già agente dei Servizi israeliani ritiratosi a vita privata per dedicarsi al suo hobby preferito – che consiste nel restauro di tele famose – ritorna in campo alla ricerca appunto...di un Rembrandt perduto. Intorno a questo quadro si intrecciano storie tragiche e personaggi senza scrupoli, la tragedia dell'olocausto e i beni degli ebrei sepolti nella banche svizzere, ma soprattutto la storia di due sorelline ebree la cui sorte è stata legata, paradossalmente, al colore dei loro occhi e capelli. Si salva quella bionda con occhi azzurri, è condannata quella che ha la grande "colpa" di averli neri.
Lo consiglio vivamente, così come tutti i libri di questo autore.
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