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Il caso del doppio Beatle. Il più completo dossier sulla «morte» di Paul McCartney

Il caso del doppio Beatle. Il più completo dossier sulla «morte» di Paul McCartney

di Glauco Cartocci


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  • Editore: Robin
  • Collana: I libri saggi
  • Edizione: 3
  • Data di Pubblicazione: settembre 2007
  • EAN: 9788873713623
  • ISBN: 8873713629
  • Pagine: 360

Descrizione del libro

Nel 1969 esce «Abbey Road», apparentemente solo un altro grande album dei Beatles. Ma sulla copertina c'è qualcosa che non convince del tutto gli appassionati. Una serie di indizi, descritti minuziosamente dall'autore di questo volume, contribuisce a far nascere una delle più affascinanti leggende metropolitane sulla musica pop: la morte di Paul McCartney. E da quel momento gli indizi si moltiplicano e le interpretazioni si complicano. da «Sergent Pepper» a «Let it be», passando per le foto di cronaca e le notizie mondane viene ricostruito il caso del «doppio Beatle».

Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Il caso del doppio Beatle, 03-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Ovviamente ero a conoscenza di questa storia già da anni, ma quando ho visto questo libro, non ho esitato a comprarlo.
La storia è quella denominata PID (Paul Is Dead) che tutti i beatlesiani del mondo conoscono. In base a questa teoria, Paul McCartney morì in un incidente automobilistico nel 1966. Il fatto fu ovviamente tenuto nascosto e le persone che ne erano a conoscenza vennero costrette o convinte a tacere. Da quel momento il Paul che abbiamo sempre visto, ascoltato e amato altri non sarebbe che un sostituto.
L’autore fa una lunga e dettagliata panoramica sul caso e sulle sue varianti, una delle quali coinvolge addirittura i servizi segreti anglosassoni. E condisce il tutto con degli appunti personali che alla fine svelano la sua posizione. Ma a parte questo il libro ha diverse funzioni. Per prima cosa come sia possibile “costruire” (personalmente sono molto scettico) un caso ad arte quando si parla di un personaggio pubblico. Tutte le prove e gli indizi appaiono assurde da un lato, ma estremamente convincenti dall’altro. E se non bastasse ci sono i tantissimi riferimenti al fatto, presenti nelle copertine, nei testi e negli atteggiamenti dei Beatles stessi. Come se loro volessero liberarsi di una cosa tanto pesante.
La seconda cosa che balza agli occhi è la fantasia sfrenata dei sostenitori della PID, che cercano, scavano e trovano indizi in ogni luogo possibile. E riconducono tutto alla ben nota leggenda.
La terza analisi che l’autore ci mostra è quella sul periodo storico in cui questa storia ha avuto inizio. E allora si può anche capire il perché di tanto accanimento nel portare prove e nel confutarle, a seconda di quale sia il punto di vista.
Onestamente il dubbio viene anche ai più convinti che tutto sia montato su un castello di carte. Anche ai sostenitori che i Beatles si siano voluti divertire alle spalle dei loro fan. E’ vero che i quattro erano amanti dell’assurdo e del non-sense, ma aver ideato un cosa di tale portata mi sembra al di sopra anche delle loro possibilità.
Il libro è da consigliare a tutti i beatlesiani accaniti, altrimenti rischia di annoiare. Quindi chi lo è si faccia avanti.
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