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Una canzone per Lucinda

Una canzone per Lucinda

di Tish Cohen


  • Editore: Kowalski
  • Collana: Narrativa
  • Traduttore: Merlo C.
  • Data di Pubblicazione: 2007
  • EAN: 9788874966349
  • ISBN: 8874966342
  • Pagine: 346
  • Formato: brossura
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Trama del libro

Jack Madigan è un uomo fortunato. Figlio di una leggenda del rock e di una groupie, ha ereditato dai suoi genitori un carattere "speciale", la possibilità di vivere senza lavorare grazie ai diritti d'autore delle canzoni di suo padre e una casa gigantesca, dove vive con il figlio adolescente e un gatto. Certo, sua moglie lo ha lasciato e adesso vuole risposarsi con un deficiente, suo figlio si vergogna di lui e si rifiuta di portare a casa la fidanzatina... perché sì, insomma, Jack è fatto a modo suo. Di rendersi simpatico non gli importa niente, né di uscire. Del resto anche così le distrazioni non gli mancano, specialmente da quando la banca ha deciso di sospendergli il credito e mettere in vendita la casa. Da quel momento è tutto un viavai di periti appostati dietro le finestre per scattare foto segrete e agenti immobiliari molto carine ma logorroiche. E in tutto questo arriva una nuova ospite fissa, Lucinda. È la bambina dei vicini, che si infila in un buco nel muro e sbuca in soggiorno per venire a raccontargli del suo cane immaginario e di come è bello pattinare sul ghiaccio. E chissà che non riesca, proprio lei, a sostenere il burbero Jack nei suoi primi passi...

Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 2 recensioni)

4buon esordio, 13-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
"Town House" (il titolo italiano lascia a desiderare a mio parere) è la storia di una casa. Casa che passa dalle mani di Baz Madigan, leggenda del rock, a quelle trascurate del figlio Jack. Un po' troppo ripetitiva nella prima parte, che risulta comunque godibilissima, la Cohen recupera meravigliosamente nella seconda, sfornandoci un'originale, spassosa e fresca commedia, che diventerà un film prodotto da Ridley Scott.
Riuscitissimi a mio parere i personaggi di Harlan lo sfigato, Dorrie la pasticciona e del gatto Mrs Brady, mentre un po' sprecato quello della divertente Lucinda...
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4buon esordio, 20-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Promette bene Tish Cohen, giornalista Canadese che ha esordito nell'editoria italiana con "Una canzone per Lucinda" per la feltrinelliana Kowalski.
"Town House" (il titolo italiano lascia a desiderare a mio parere) è la storia di una casa. Casa che passa dalle mani di Baz Madigan, leggenda del rock, a quelle trascurate del figlio Jack.
Salto temporale di qualche anno per ritrovare Jack, separato e per giunta agorafobico, che cerca di tirare avanti con i diritti delle canzoni del padre (ma la somiglianza con Will Freeman -about a boy- di Hornby è solo apparente) e di educare lo strampalato figlio adolescente.
Un po' troppo ripetitiva nella prima parte, che risulta comunque godibilissima, la Cohen recupera meravigliosamente nella seconda, sfornandoci un'originale, spassosa e fresca commedia, che diventerà un film prodotto da Ridley Scott.
Riuscitissimi a mio parere i personaggi di Harlan lo sfigato, Dorrie la pasticciona e del gatto Mrs Brady, mentre un po' sprecato quello della divertente Lucinda...
Buon esordio, autrice da tenere d'occhio!
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