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Calcio e potere

Calcio e potere

di Simon Kuper

  • Editore: I Libri di Isbn/Guidemoizzi
  • Traduttore: Vinassa de Regny A.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • EAN: 9788876380846
  • ISBN: 8876380841
  • Pagine: 328
  • Formato: brossura
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Descrizione del libro

Questa è la storia politica e sociale dello sport più popolare del mondo. La prospettiva mondiale di Kuper diventa un racconto sul campo che tiene insieme il consenso a Mussolini e l'ascesa di Berlusconi, l'indipendentismo basco e catalano, lo scontro religioso in Irlanda tra Celtic e Rangers, i traumi della Seconda guerra mondiale tra Germania e Olanda, la contrapposizione tra squadre borghesi e popolari. Perché il calcio è molto più di un gioco: è uno spazio simbolico dove prendono forma e si sfogano l'appartenenza e l'avversione. Può essere usato da dittatori e politicanti, accendere rivoluzioni o salvare regimi. E non ha affatto finito di essere politico.


Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3 (3 di 5 su 1 recensione)

3Calcio e potere, 02-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Insomma, si è rivelato un po' una mezza delusione. Simon Kuper ha scritto una imperdibile storia delle radici ebraiche dell'Ajax. Ma prima si era rivelato in Olanda con questa serie di reportage frutto di lunghi viaggi giovanili in giro per il mondo al seguito del pallone. L'idea è ottima, raccontare come i politici - non necessariamente dittatori - abbiano usato il calcio per sostenersi al potere o arrivarci proprio. E alcuni racconti sono straordinari, tipo la cronologia dei rapporti tra Olanda e Germania, sempre in parallelo tra pallone e politica. Però questo libro ha due difetti.
1. Kuper lo ha scritto 13 anni fa, e i racconti sono decisamente stantii, rileggendoli adesso, in quasi tutte le vicende che narra ci sono stati aggiornamenti che non vengono ovviamente considerati. Insomma, bisognava tradurlo prima, adesso è solo una testimonianza del passato prossimo e aiuta poco a capire il presente.
2. Alcuni racconti, anzi parecchi, sono troppo lunghi, zeppi di dettagli che non contano nulla, divagazioni, variazioni sul tema. E man mano che si va avanti si aspetta la fine del libro con crescente impazienza.
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