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I burattini di Dio. La paura del nulla

I burattini di Dio. La paura del nulla

di Maurizio Mazzani


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Descrizione del libro

La paura del nulla è una raccolta di riflessioni e pensieri che indagano l'esistente e l'esistenza di ognuno. È un originale percorso nella mente, nelle paure, nell'intelligenza, nella spiritualità, nella speranza. Sono momenti meditativi profondi su ciò che l'uomo è e su quello che può rappresentare all'interno della società conducendo, così, il lettore a leggere oltre le apparenze del reale. Le percezioni umane, i desideri, la sofferenza fisica e psichica, le relazioni, le esperienze si trasformano in rivelazioni. Quello che Mazzani propone è, dunque, un viaggio analitico e attento attraverso le sensazioni e la consapevolezza, la realtà e le metafore, il tangibile e l'illusione, il senso e il nulla, così da dare alla luce un quadro completo, ma sempre in costante ricerca, della mente e delle verità umane.

Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0I burattini di Dio – La paura del nulla, 02-09-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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L’ultimo libro di Maurizio Mazzani: una raccolta di riflessioni e pensieri che indagano l’esistente e l’esistenza, una lieve ma profonda provocazione, un invito alla consapevolezza!
La critica di una amica giornalista:
Un pensiero si riflette nella mente. Lì semina idee.
Una raccolta di frammenti di vita che planano come prismi colorati sul vuoto esistenziale dell’essere umano che non finga. Cristalli limpidi per chi cerca un adattamento naturale senza appartenenze. Si può scrivere in un linguaggio universale. Il linguaggio dell’anima, che non conosce limiti né restrizioni. Allora la ricerca di chi scrive sposta l’obiettivo illusorio e, nel centro della spirale, appare la libertà. È come un vento leggero, che soffia accompagnando il coraggio dell’umile. L’uomo, l’essere indistinto, ma mai disperso, è ancora una volta protagonista.

Maurizio Mazzani dipinge tutti e ciascuno nella propria nuda essenza. Strappa i veli che coprono il reale, brucia gli alibi opportunistici. Lascia scorrere impetuose le acque della sorgente: la mente umana. Che cosa salva l’uomo del 2009? La fede, il successo, l’ideologia, il potere, sfilacciano la loro flebile tessitura. Non bastano, a nessuno. Eppure senza proiettare il senso della propria esistenza in fantasmi esterni, l’essere umano non vede che il nulla. E, appunto, prevale la paura. L’autore propone domande di senso, entra nelle angosce più oscure, fa a pezzi l’illusione. E poi ama. È un tormento vivo, una solitudine cristallina, un viaggio incerto. È l’incontro con se stesso che si traduce nell’incontro col prossimo. È l’accettazione di sé, che si specchia nel volto di chi è davanti ogni momento. È la scomoda consapevolezza che ogni dolore va pulito con la propria intelligenza, e compreso con la propria spiritualità. E che laddove manchino questi due elementi il dolore si trasforma in violenza, distruzione, ostilità, fazione, guerra.
La voce di Mazzani nei versi di questi pensieri ci descrive un uomo che si stacca dal vortice del consueto immutabile divenire, e azzarda una propria visione senza tempo né spazio. È la visione del nulla, che tutti comprende. Solo un animo evoluto comprende ciascuno, senza pretendere dagli altri, dalla vita, il senso tangibile del tutto.

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