Blu. Storia di un colore
- Editore:
Ponte alle Grazie
- Collana:
- Fuori collana
- Edizione:
- 3
- Traduttore:
- Ascari F.
- Data di Pubblicazione:
- 7 aprile 2022
- EAN:
9788833318325
- ISBN:
883331832X
- Pagine:
- 240
- Formato:
- brossura
- Argomento:
- Storia culturale e sociale
Libro Blu. Storia di un colore di Michel Pastoureau
Trama libro
Con una prefazione di Riccardo Falcinelli Cielo, indaco, azzurro, lapislazzuli, oceano, pace, blues. Dalle origini ai giorni nostri, una storia del colore blu raccontata dallo storico Michel Pastoureau.
Recensioni degli utenti
La vita del blu. - 31 maggio 2012
Per me é stato un bellissimo regalo... Non era difficile immaginare che prima o poi qualcuno me lo avrebbe regalato... Il BLU é da sempre il mio colore preferito! Bellismo excursus nella storia del colore BLU... Impiego, superstizioni, simbolismi... Tutto ci che il BLU ha significato nel bene o nel male... Insomma... Tutta la vita del blu!
Blu. Storia di un colore - 22 ottobre 2010
Strabiliante nel metodo di Pastoureau è la capacità dello storico di passare dallo studio dei metodi di tintura alle dispute teologiche sulla luce, dall’analisi della moda alla fortuna dei colori nella pittura e così via, senza mai inseguire conclusioni assolute e anacronistiche: non si troverà in questo libro una simbologia dei colori valida per ogni popolo e ogni tempo, perché il colore è un’entità sociale, culturale, storica. Affascina, anzi, il contrasto fra il dato fisico immutabile nel tempo (per esempio, l’arcobaleno che si stendeva nei cieli dell’anno Mille era ovviamente frutto dello stesso fenomeno fisico che lo genera oggi) e la varietà della percezione (e nominazione) di questo dato (in tempi diversi colori diversi sono stati visti, individuati, nominati nell’arcobaleno). Notevole anche la capacità dell’autore di isolare avvenimenti e situazioni particolarmente significative ai fini della sua argomentazione e insieme affascinanti quali storie che ci svelano altri mondi: dai tintori di panni rossi che nel XIII secolo chiedono ai maestri vetrai di rappresentare i diavoli in blu sulle vetrate delle chiese per screditare la moda del nuovo colore, alle ridipinture subite da una statua della Madonna a Liegi: nera nell’anno Mille, blu nel XIII secolo, dorata alla fine del XVII e infine bianca nello scorcio dell’Ottocento, in ossequio ai mutevoli orientamenti della riflessione teologica mariana. «Questa sovrapposizione di quattro colori successivi in un millennio di storia fa di questa fragile scultura un oggetto vivo, oltre che un eccezionale documento di storia pittorica e simbolica». Ci sarebbero poi da citare i contrasti fra i teologi come l’abate Suger, che esaltano il colore quale rappresentazione della luce divina e mezzo per rendere lode a Dio, e quelli come san Bernardo di Chiaravalle, che lo condannano in quanto materia, involucro, belletto, vanitas; il fatto che l’iride, lo spettro dei colori, per noi forma obbligata della loro rappresentazione, fosse del tutto estranea alla sensibilità medievale e si affermi come sapere comune e forma comune della percezione soltanto dopo gli studi di Newton; la nascita in Francia della simbologia politica del blu e del rosso durante la Rivoluzione ecc. Il volume ci introduce in mondi lontani dal nostro, dominati da sensibilità diverse, mutevoli, in contrasto fra loro, e conduce a una più ampia esperienza dell’essere umano.