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Le benevole

Le benevole

di Jonathan Littell


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Traduttore: Botto M.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2008
  • EAN: 9788806194901
  • ISBN: 8806194909
  • Pagine: 953
  • Formato: brossura

Trama del libro

Nato in Alsazia da padre tedesco e madre francese, Maximilien Aue dirige sotto falso nome una fabbrica di merletti nel nord della Francia. Svolge bene il suo lavoro, è un uomo preciso ed efficiente. Preciso ed efficiente, del resto, lo era stato anche negli anni del nazismo, quando fra il 1937 e il 1945, aveva fatto carriera nelle SS in Germania. Pur essendo un nazionalsocialista convinto, il giovane e brillante giurista era entrato per caso nel corpo, punta di diamante del Reich hitleriano: fermato dalla polizia dopo un incontro omosessuale, aveva accettato di arruolarsi per evitare la denuncia. Nel 1941 Max è sul fronte orientale, dove dà il suo contributo al genocidiodi ebrei, zingari e comunisti. Al crepuscolo del nazismo, viene in aiuto a Max il suo bilinguismo: assumendo l'identità di un francese deportato in Germania, riesce a fuggire. Trascinato dalla corrente della storia e inseguito da fantasmi che, come furie benevole dei greci, le eumenidi, cercano vendetta, Max Aue è parte di noi, la parte più nera.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 12 recensioni)

4.0Un libro un pò pesante., 01-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Un romanzo epocale, che sembra quasi realtà. Sfida ogni vecchia descrizione di quest'argomento, la seconda guerra mondiale, visto e interpretato da un punto di vista diverso.
Forse il lato negativo di questo libro è che contiene troppi, tantissimi termini e nomi tedeschi che sono difficili da ricordare se non si è esperti in materia.
Rimane comunque un bellissimo romanzo e che trasmette fortissime emozioni!
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2.0La benevole, 15-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
La benevole è un libro che racconta dei sentimenti e delle pressioni vissute durante la seconda guerra mondiale. Il titole suggerisce un aspetto positivo che pero' non combacia con il contenuto rigido, forte e crudo del libro. Lo stile sembra essere licenzioso, accentutato dai diversi riferimenti storici e il modo in cui si snoda la storia lascia intendere le capacità di un cronista
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4.0Per stomaci forti, 01-02-2012, ritenuta utile da 3 utenti su 5
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L'idea di base è folgorante. L'olocausto visto con gli occhi di una SS. Maxmilian Aue. Il romanzo è molto interessante, anche se un pò tedioso nelle descizioni della burocrazia nazista, molto efficace quando mostra gli orrori dell'eliminazione dei diversi, si perde nella descrizione del personaggio Aue, in specie nelle esplicite scene a sfondo sessuale, si riprende nella descrizione degli orrori della guerra (la campagna di Russia, l'assedio a Berlino) . Si ottiene un romanzo certe volte un po' prolisso, sicuramente interessante nella descrizione della burocrazia dello sterminio, con un finale a sorpresa.
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1.0Le Benevole, 25-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Qualcuno lo definiva addirittura il romanzo definito sul nazismo, a me pare pessimo. Peccato che sia stato studiato a tavolino, usando e abusando dei luoghi comuni più triti con un senso dello splatter assolutamente moderno. Avrebbe voluto essere tante cose questo libro, ma è capace di lavorare solo sfruttando la peristalsi.
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5.0Le benevole, 19-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Si tratta forse del miglior romanzo mai scritto sulle vicende del nazismo. Romanzo composito e potente, non so e non ho approfondito se l'autore si sia documentato in maniera puntuale sugli avvenimenti che descrive, ma dico fin da subito che i ritratti che fà dei vari gerarchi sono memorabili, così come inquietanti sono gli interrogativi morali che la lettura ci pone. Un capolavoro e uno scrittore dotatissimo, speriamo non si butti via.
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