Libro Bambini nel bosco di Beatrice Masini
Trama libro
"Di tutti i pericoli che infestano il bosco di notte, fantasmi, folletti cattivi, orchi che fanno i bambini alla griglia, streghe che invece li ingrassano dentro alle gabbie per i loro banchetti cannibali, il lupo è il peggiore perché non sente ragione. Sei sempre in pericolo nella foresta, dove non c'è nessuno. Inoltrati sotto i cancelli dei grandi pini i cui rami spogli ti si avvolgono intorno, e fanno inciampare il piede del viaggiatore incauto, come se la vegetazione stessa fosse in complotto col lupo che abita nella foresta, come se gli alberi infidi andassero a caccia per conto dei loro amici - inoltrati tra i cancelli della foresta con la più grande trepidazione e infinita prudenza, perché basterà lasciare il sentiero un istante, e il lupo ti divorerà. Sono grigi come la fame, cattivi come la peste." Naturalmente oggi non lo accetteremmo. Nessun bosco è infido, diremmo. Non ci sono foreste che fanno paura e soprattutto i lupi, oh, i lupi, non sono cattivi. Certo, lo sappiamo. Ma le fiabe non vogliono dirci questo, non sono didascaliche come immaginiamo. Il lupo non è il pedofilo che insidia le bambine, come si sente ripetere a proposito di Cappuccetto rosso, ma prende ogni volta le sembianze dei nostri timori. E dei nostri oscuri desideri, anche. Se non scendiamo in fondo, nella parte nascosta della nostra anima, non siamo in grado di affrontare pericolo alcuno. Questo dicono le storie. (Dall'introduzione di Loredana Lipperini). Età di lettura: da 10 anni.
Recensioni degli utenti
Le parole per dire le cose - 2 agosto 2011
È un libro bellissimo, commovente e tenero, emozionante, pieno di poesia; parla del potere della memoria, della forza delle parole e dei libri che le contengono, della consapevolezza di sé e della speranza, delle seconde possibilità che tutti, adulti e bambini, possiamo cogliere dalla vita. La storia comincia alla Base, un luogo tetro e squallido, in cui sono raccolti i bambini senza genitori. Pochi anni prima l'esplosione di una bomba ha sconvolto il mondo, provocando cambiamenti nel clima, mutazioni genetiche, distruzione dell'assetto sociale preesistente. Si sta tentando faticosamente di ricostruire qualcosa dai brandelli del passato. I bambini rimasti soli sono stati raccolti nella Base: essa ospita gli Avanzi, cioè i bambini sopravvissuti alla bomba, i cui genitori giungono talvolta a riprenderseli, e i Dischiusi, nati dopo il disastro da embrioni congelati e pertanto privi di passato. I bambini vengono controllati giorno e notte da telecamere, mentre un altoparlante diffonde le leggi del Grimo, il capo assoluto della Base, due delle quali particolarmente importanti: il divieto di andare nel bosco che circonda la Base e l'obbligo di prendere ogni giorno la "medicina" che impedisce di ricordare. Così i bambini non hanno memoria e "niente pensieri, niente problemi". Ma non tutti obbediscono alle leggi, e talvolta i ricordi riaffiorano, dolorosi e pungenti come schegge di vetro che ti entrano nella pelle. Sono i "Cocci", i frammenti del passato prima della bomba. E' quello che succede a Tom, un Avanzo appartenente al Grumo capeggiato da Hana. Lei è un capo duro e impietoso, a cui tutti gli altri bambini del Grumo obbediscono: ci sono Glor, grande e goffo, Cranach, lento e pieno di bolle, Dudu, la piccola Orla, Ninnie e ZeroSette, l'ultimo arrivato. Tom però è diverso: lui vuole ricordare, perciò smette di nascosto di prendere la medicina e di notte si avventura nel bosco. E lì trova il libro, un vecchio libro illustrato di fiabe che comincia a leggere agli altri bambini del Grumo, suscitando in loro profonde emozioni, echi del passato, domande, voglia di conoscere. Grazie al libro i bambini scoprono le parole che danno significato alle cose e trovano il coraggio di fuggire dalla Base e di avventurarsi nel bosco per cercare di vivere una vita diversa, la loro vita. A capeggiarli è Tom, soprannominato Tom Due Volte, perché, come dice Hana, "lui ci ha regalato la nostra seconda volta, la seconda possibilità di avere una vita". Così loro diventano i "Bambini nel bosco", le cui vicende vengono seguite a distanza attraverso un monitor da Jonas, un addetto alla sorveglianza della Base, il quale ne copre la fuga, li osserva con sempre più coinvolgimento, fino a trovare anche lui il coraggio di cambiare la propria vita.
Una favola per adulti - 24 novembre 2010
All'apparenza può sembrare una semplice favola per bambini ma nn è così. In realtà è un racconto per adulti che fa riflettere sui temi più importanti dell'infanzia: le paure, le gelosie, la parola, i ricordi, la famiglia...
Una favola - 1 novembre 2010
E' catalogato come un libro per ragazzi ma l'amarezza che lo attraversa lo rende un libro per tutti. L'ho acquistato incuriosito dall'essere stato selezionato allo Strega, e non mi ha deluso. Racconta della forza dell'uomo, ancor più forte quando è bambino, di scoprire, cercare, aspirare alla felicità.
Bambini nel bosco - 5 ottobre 2010
Ci sono libri su bambini che spesso sono per bambini. Questo forse non è il caso. E' un libro bellissimo ma che può far male, un racconto che poteva avere come protagonisti solo dei bambini, perchè gli adulti non sarebbero stati capaci di portarlo avanti. Da leggere.
I bambini, la speranza per il futuro - 7 luglio 2010
Particolare. Un libro che racconta di una dimensione post atomica in cui i bambini, che siano Avanzi(sopravissuti) o Dischiusi(nati in provetta) sono rinchiusi in un enorme base, lasciati a sè stessi, in attesa che un qualche adulto si presenti per adottarli, perchè i bambini sono il futuro. Ma questi bambini stanno quasi regredendo, lasciati senza una guida, senza un aiuto: organizzati in Grumi, devono recuperarsi da soli i generi di prima necessità. Gli adulti della base intervengono solo per fornire loro una medicina che impedisca loro di ricordare: non sanno cosa sia un ombrello, una casa, una mamma, un abbraccio...non conosco niente, e questa medicina impedisce agli Avanzi di ricordare. Ma a volte dei Cocci affiorano comunque e Tom decide si smettere di assumere la medicina da quando ha trovato nel bosco un libro di favole: e proprio grazie a questo libro un Grumo di bambini si ribellerà e deciderà di scappare, ricominciando ad imparare i nomi delle cose e le difficoltà della vita. Un libro con una dimensione fantascientifica, che imbarazza per il comportamento della maggior parte degli adulti, privi di pietas. Interessante e particolare, ve lo consiglio.