L'avaro di Molière edito da Feltrinelli
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L'avaro

Editore:

Feltrinelli

A cura di:
D. Feroldi
Data di Pubblicazione:
13 gennaio 2022
EAN:

9788807904103

ISBN:

8807904101

Pagine:
240
Formato:
brossura
Disponibile anche in E-Book

Libro L'avaro di Molière

Trama libro

Arpagone è un vecchio avaro, uomo d'affari e usuraio. Tutto nella sua esistenza, dal rapporto con i figli alla gestione domestica, è influenzato dall'ossessione per il denaro, in particolare per il suo tesoro più prezioso, una cassetta colma d'oro che cela seppellita in giardino per il terrore che qualcuno possa trovarla e sottrargliela. Quando l'avaro decide di imporre ai due figli Cleante ed Elisa matrimoni di puro interesse con una ricca vedova e un facoltoso anziano, i giovani, aiutati dai loro servi, si daranno da fare per contrastare i tirannici intrighi del padre con altrettante opposte macchinazioni. Ma nel momento in cui il servitore di Cleante scova il tesoro nascosto da Arpagone, va in scena il dolore di un uomo che ha perso il proprio bene più caro. Molière non ha tanto creato un'opera teatrale corale, quanto un personaggio che domina la scena, poiché tiene insieme l'Avaro con la maiuscola, ovvero il vizio, la sua figurazione astratta, con il personaggio "in carne e ossa" che si muove sul palco e con l'avaro minuscolo che tuttavia abita in ciascuno di noi. Un moderno uomo d'affari disposto a tutto pur di trarre il massimo profitto, in linea con la mentalità mercantilistica del tempo di Molière - e del nostro.

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Recensioni degli utenti

5 di 5 su 2 recensioni

L' avaro Di M. Giada - 5 novembre 2010

Secondo me per il teatro francese il più importante autore di testi è sicuramente Molière. Ironico e pungente critica ciò che lo circonda sempre in modo intelligente.

quante risate! Di c. luca - 8 luglio 2010

Ridere, ridere, ridere. Poveri Cleante e Elisa ad avere un padre come Arpagone. Fossi stato un membro di quella famiglia sarei certamente fuggito in cerca di una vita migliore, ma è vero anche che godersi le paranoie e le frustrazioni del più grande spilorcio che esista è un buon motivo per restare. Curiosissimo di vedere il film con Alberto Sordi.