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L' Arcadia di Arnold Bocklin. Omaggio fiorentino

L' Arcadia di Arnold Bocklin. Omaggio fiorentino

di J. Burmeister (a cura di)


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  • Editore: Sillabe
  • A cura di: J. Burmeister
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2001
  • EAN: 9788883470677
  • ISBN: 8883470672
  • Pagine: 96

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Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 1 recensione)

5Orizzonti, 02-12-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Nel 1874 Boecklin è a Firenze e del 1875 è il suo primo quadro marino.
Gran lavoro di metodo di filosofo e amore di poeta, come ebbe a dire De Chirico. Qui la "potenza metafisica" scaturisce dalla chiarezza dell'apparizione "mai una nebbia, mai un contorno indeciso". Ma se chiara è l'apparizione, sempre incerto è l'orizzonte dal quale sempre iniziava la composizione. Mai da quell'orizzonte la figura si allontana. Mai ne è ex-tratta. Le carni umide, i capelli della Nereide bagnati, avvinti al corpo, gli scrosci e i rivoli di acqua marina che s'infrangono e colano lungo lo scoglio incontrano la funzione respingente della cornice, che deve fare arretrare, far fare ritorno a nubi e onde schiumose a quell'orizzonte dal quale si protendono e lasciare la figura, la sola figura - chiara e decisa nel rimemorarsi sfondo. La cornice dev'essere d'oro "particolarmente splendente", di legno, mai di stucco. Riccamente intagliata e decorata. Per ornamenti abbia ramoscelli d'alloro, fili di perle, viticci. "L'oro della cornice smorza la tonalità del quadro e armonizza l'effetto dei coloriCon l'oro meglio di tutto sta il bluil blu si vellutaAnche il violetto e il verdeIl rosso è tanto più bello quanto più tende all'azzurrognoloRosso bianco e nero si proiettano in avanti, il blu allontana".
Questa marina è un interregno. In cui l'orizzonte avvolge il parto oceanino, il rilievo delle figure stagliantesi nel sole mediterraneo per distogliersene in risacca, per abbandonarle a nuove onde. Le Naiadi che giocano fra gli scogli, le Sirene e i Tritoni si avviluppano e spruzzano e sciaguattano ma in profonda lontananza e intoccabilità reciproca. Sfiorarsi è avvolgere il vuoto. Questi corpi hanno smarrito la casa, hanno smarrito il tempo. Sono i Pan delle opere giovanili: sradicati. Questi corpi sanno solo il sapere di Parmenide: decisione per l'essere. Null'altro. Queste creature oceanine, queste immagini sradicate, nel momento in cui determinano il proprio scoglio come luogo nel quadro ci del proprio esserci si trovano in aporia, in utopia, poiché esse stesse l'hanno voluto porre come luogo abbandonando lo sfondo senza fondo. Decisione per l'esserci. Null'altro.
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