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Après coup. L'inevitabile ritardo. L'eredità di Derrida e la filosofia a venire

Après coup. L'inevitabile ritardo. L'eredità di Derrida e la filosofia a venire

di M. Iofrida (a cura di)


  • Editore: Bulzoni
  • Collana: Syrakousai
  • A cura di: M. Iofrida
  • Data di Pubblicazione: settembre 2006
  • EAN: 9788878701274
  • ISBN: 8878701270
  • Pagine: 170
  • Formato: brossura
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Descrizione del libro

Perché tutti hanno sentito la morte di Jacques Derrida come la scomparsa dell'ultimo grande intellettuale della seconda metà del secolo XX? Innanzitutto per la forte impronta della sua personalità: per il coraggio e la determinazione con cui, fin da giovanissimo, egli seppe imporre i suoi punti di vista nuovi, violentemente contestatori, beffardi nei confronti dei moduli della cultura tradizionale. Poi, per il peculiare uso che del linguaggio egli ha fatto in campo filosofico, riprendendo e trasformando il nesso letteratura-filosofia di cui Sartre aveva dato una configurazione classica: egli ha cercato di trasformare il campo storico e culturale a lui contemporaneo spiazzando brutalmente il linguaggio comune, imponendo con la sfrontatezza tipica delle avanguardie il suo linguaggio decostruttivo, portando nei testi filosofici l'ambiguità, anzi l'indecidibilità dei testi letterari.Due anni dopo la sua scomparsa, un gruppo di studiosi, per i quali il lavoro di Derrida è stato importante, cercano in questo volume di tracciare un primo bilancio critico della sua opera, approfondendo alcune delle questioni fondamentali che essa pone: il rapporto di Derrida con Lévinas, Nietzsche, Heidegger, Merleau-Ponty, Foucault; il risvolto politico della sua riflessione; la sua decostruzione dell'estetica; il ruolo strategico della letteratura, e in particolare le sue letture di Kafka e di Hélène Cixous. Da questo insieme di sondaggi in punti strategici, la categoria di eredità, nel duplice senso, attivo e passivo, che Derrida gli aveva conferito, appare quella più adatta a inquadrare il suo pensiero, che si palesa nella stessa misura erede e critico della grande cultura del XX secolo.