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Apollineo e dionisiaco

Apollineo e dionisiaco

di Giorgio Colli

  • Editore: Adelphi
  • Collana: Piccola biblioteca Adelphi
  • A cura di: E. Colli
  • Data di Pubblicazione: novembre 2010
  • EAN: 9788845925429
  • ISBN: 8845925420
  • Pagine: 268
  • Formato: brossura
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Descrizione del libro

All'interno del vastissimo patrimonio filosofico che Nietzsche ci ha lasciato, i concetti di "apollineo" e "dionisiaco" sono certamente fra i più citati e i meno compresi, e a tutt'oggi la letteratura al riguardo appare largamente inadeguata. Con gli scritti raccolti in questo volume, Giorgio Colli non solo mostra di coglierli nella loro intima essenza, ma si spinge ancora più in là sulla strada aperta da Nietzsche. Collocandoli alle origini stesse del pensiero occidentale, ed esaltandone l'"inesauribile fecondità", ne fa chiavi interpretative in grado di schiudere i passaggi più occulti della storia del pensiero, dell'arte e della scienza. E non sembrerà azzardata, al lettore che lo voglia seguire nel suo affascinante percorso speculativo, l'affermazione che eleva "apollineo" e "dionisiaco" a "princìpi universali e supremi della realtà".

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Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 1 recensione)

5Dalle carte inedite un nuovo Colli, 03-03-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Nuovo e ulteriore tassello della galassia inedita che è la produzione giovanile di Giorgio Colli. Il libro si concentra sulle polarità che stanno a fondamento della filosofia greca, il dionisiaco e l'apollineo appunto, ripartendo da Nietzsche, che tra i primi e con maggior vigore che altri ne evidenziò l'importanza, ma correggendolo sostanzialmente. L'influsso delle due divinità, Apollo e Dioniso, non agisce soltanto a livello estetico, dunque nel campo esclusivo della tragedia attica, bensì in una più ampia dimensione teoretica. L'opera è inoltre fondamentale in quanto rivela, se studiata insieme a quelle precedentemente edite da Adelphi, un Colli compiutamente teoreta ben prima della di molto successiva Filosofia dell'espressione, e supera una lettura purtroppo diffusa che vorrebbe limitare Colli alla "filologia d'outsider" e alla promozione culturale.
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