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Ananda. Come una vela al tramonto

Ananda. Come una vela al tramonto

di Raffaele Quaresima


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  • Editore: Enrico Folci Editore
  • Data di Pubblicazione: 2010
  • EAN: 9788889939789
  • ISBN: 8889939788
  • Pagine: 666
  • Formato: brossura

Trama del libro

"'È sempre un piccolo e meraviglioso boato a concedere alla vita il silenzio di ciò che diverrà imperituro ricordo'. Sottolineai questa frase in un libro letto per pura distrazione del caso in un tempo oramai lontanissimo dall'orizzonte dei miei tramontanti ricordi. Mai avrei detto che quel segno continuo, inciso a matita su una ruvida pagina di un libro sconosciuto, avesse suggellato nella effimera linea di un nero sbiadito una inconsapevole sentenza che si sarebbe tramutata per me in mistica previsione di una esistenza, in assoluta preveggenza di un disegno che qualcuno si accingeva a tracciare unendo i punti dispersi del mio incredulo destino. Chi lo avrebbe mai detto, eppure in soli due occhi mai immaginati ho conosciuto la disperazione di un tacito grido e l'assordante silenzio di una esterrefatta estasi, che insieme avrebbero permesso la forma di ogni pensiero voluto o rinnegato, l'apnea di un respiro nel corpo di una memoria che ha assunto, ed assume ancor oggi, l'unico vero sapore di vita."

Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Contenuto del libro, 26-02-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 4
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È un romanzo, un'autobiografia dell'anima, una memoria di sentimenti e sensazioni, un percorso di vita alla scoperta della vita, dalla solida struttura narrativa, quello scritto da Raffaele Quaresima.
A raccontare la storia sull'asse di una narrazione retrospettiva in piena regola è il protagonista stesso che rivive le proprie emozioni presentandole al lettore. Avvalendosi di uno stile personale e ben calibrato, dinamico e travolgente, l'autore insiste spesso sulla dimensione interiore, usando anche la tecnica del flusso di coscienza, secondo l'esempio dei più grandi narratori primo novecenteschi, da Joyce a Svevo.
Il tutto si origina dal desiderio di esprimere la ridda di emozioni che coesistono in chi è innamorato: dall'esaltazione alla depressione fino alla trionfante irrazionalità e schizofrenia della mente. Non un romanzo d'amore nell'accezione classica del termine, dunque, bensì una sorta di prolungato indugio nelle emozioni dei diversi personaggi che nell'intreccio si avvicendano, esibendo tutti una ben delineata personalità ed una straordinaria anima vibrante.
Se è vero che di romanzi d'amore la letteratura abbonda, è altrettanto inoppugnabile che Raffaele Quaresima, nella sua poderosa opera, riesca a darne un'interpretazione personale che assurge a muto cammino verso la scoperta di ogni ragione dell'essere per cui valga la pena vivere e morire. Attraverso la descrizione di attimi resi eterni, di tramonti oltre la curva di uno sguardo, di abissi di profondo sconforto o di vertigini estreme della gioia, l'autore riesce costantemente ad attrarre l'attenzione del lettore, coinvolto, dall'inizio alla fine e senza tregua, nella empatia straordinaria di alterne e sensazionali emozioni. Ridere e piangere, soffrire e gioire, non è mai stato così facile e toccante. Chi conosce l'amore ritroverà sé stesso, chi, al contrario, deve ancora incontrarlo desidererà, tremando e non senza paure, innamorarsi per sempre.

"Senza Zò ero lontano, come in attesa, di un ricordo improvviso o di un nuovo boato di meraviglia...Zò era...ultima voce dei miei sogni e la prima del mio risveglio...Zò era la porta alla schizofrenia del mio universo parallelo, una vibrazione di una pura energia che teneva unite le molecole del mio desiderio...Zò era un miracolo di sangue ed aria, sangue del mio cuore impazzito, aria dei miei polmoni ansimanti..."
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