Libro Amici, amanti, cioccolato di Alexander McCall Smith
Trama libro
Isabel Dalhouise, l'intrepida e affascinante fondatrice del «Club dei filosofi dilettanti», è di nuovo in azione. Con la sua straordinaria propensione per immischiarsi nei guai, quelli degli altri in particolare. Questa volta l'avventura inizia quando Isabel incontra Ian, che ha recentemente subito un trapianto di cuore ed è tormentato da paurose visioni notturne in cui compare l'inquietante volto di un uomo. Le indagini di Isabel prendono subito una piega misteriosa quando in quel volto Ian riconosce una persona molto vicina a colui che gli ha donato il cuore. Ma è forse possibile che di costui abbia ereditato anche la memoria? E perché quei ricordi sono così minacciosi? Forse in quel volto si nasconde la verità sulla morte dell'uomo che gli ha salvato la vita? Addentrandosi nelle strade di una calda Edimburgo estiva, la raffinata detective a tempo perso, affiancata dalla nipote, Cat, e dal di lei ex fidanzato, Jamie, dovrà sbrogliare un caso ambiguo e delicato.
Recensioni degli utenti
Amici amanti cioccolato - 19 gennaio 2012
Lo stile di scrittura è apprezzabile perchè brioso, frizzante e non ci si annoia mai, però la trama a dirla tutta non è niente di che in questo romanzo... I personaggi sono abbastanza interessanti e carismatici, soprattutto credo che sappiano catturare l'interesse e la simpatia del lettore. Non un capolavoro letterario, ma una lettura non molto impegnativa che giudico piacevole
Discreto - 13 settembre 2011
Il secondo libro della serie della filosofa Isabel di quelli letti finora è l'episodio che mi ha colpito meno. Inizia con un'avvincente esperienza che ha isabel con Cat che deve partire per un viaggio in Italia. Il libro si trascina però un pò stancamente e non ha quel guizzo che di solito ha McCall Smith.
Piacevole - 30 agosto 2011
E' il secondo libro della serie di Isabel che leggo. Anche questo conferma la verve di McCall Smith. In questo caso Isabel incontra un uomo che ha avuto un trapianto di cuore e ha dei piccoli problemi visioni. Come al solito fra filosofia e giallo si dipana il resto del libro. Da leggere per tutti gli amanti di Smith
Amici, amanti, cioccolato - 28 luglio 2011
Qui smith sembra perdere in parte la vis narrativa che aveva caratterizzato i suoi precedenti lavori. Come si fa, ad esempio, mettere nel titolo la cioccolata, quando se ne parla, e per non più di 10 righe, solo a pag. 210? Ma se da questo punto di vista perde un po' di punti, ne acquista dall'altro della descrizione dei luoghi, del farmi calare in questa Edimburgo che prima o poi si andrà a visitare. Ed anche nella domanda filosofica etica che sottende a tutto il romanzo. Un trapiantato di cuore cosa sente del nuovo muscolo che batte nel suo petto? Esiste anche una memoria cellulare che va al di là della memoria cerebrale? Certo c'è un minimo di "proto-indagine" per capire di chi sarà mai questo cuore nuovo. Ma anche lì è solo un modo per porre altri problemi, tirar fuori discorsi sulla convivenza, sull'amor filiale. E sui rapporti umani in generale. Bella la nostra Isabella quando si pone domande esistenziali sul comportamento quotidiano. Ci ricorda che l'etica, ed il rispetto, dovrebbero sempre governare le nostre azioni ed essere la cartina di tornasole che ce la fa apprezzare o denigrare. Un po' in ombra l'ex-fidanzato della bella nipote. Di sfuggita la buona Cat, ma solo quel tanto che serve a ricordarci del suo ritrovo-gourmet e farci leccare qualche dito di piacere. Sempre interessante il comportamento quadrato, ma non scevro di impulsi, della tata Grace. Un po' scontate le tirate sugli italiani, ma non ci si deve meravigliare, molto spesso da fuori e da lontano si guarda all'Italia con delle idee un po' rigide (sole, bei posti, ma anche "mafia" e non solo nel senso di comportamenti fuori legge, ma anche nella rete di conoscenze e favori che permeano il nostro tessuto sociale) . Può dispiacerci, ma a volte è meno lontano dal vero di quanto possiamo pensare. Il libro scorre con levità, tra una pinta di birra ed un po' di buon parmigiano reggiano. In un certo senso, mi è piaciuto più del primo, avendone apprezzato meglio queste lievi pennellate. Ah, dimenticavo, anche un po' di whisky scozzese, magari torbato (ed un quadrato di cioccolato all'85) . Buon relax, redattrice della "Rivista di etica applicata", ed alla prossima.
Amici amanti cioccolato - 27 luglio 2011
McCall ha uno stile semplice e scorrevole. Una lettura piacevole e veloce, nonostante le moltissime riflessioni filosofiche della protagonista Isabel. La protagonista è un personaggio interessante, che risulta piacevole nonostante i suoi difetti. Un libro leggero che ti porta però a riflettere su temi importanti, come l'amore e l'amicizia e a notare come siano importanti certi gesti che ogni giorno diamo per scontati.
Amici, amanti, cioccolato - 19 maggio 2011
Il nuovo stile del noir anglosassone rapisce e stupisce. Isabel è una filosofa, una donna terribilmente colta e anche un po' snob, dotata però di una meravigliosa curiosità per il mondo che la circonda e l'umanità che lo popola. Non riesce a vivere senza porsi mille domande e mille questioni di etica, non sa stare ferma se sente la necessità di aiutare qualcuno, anche a costo di sembrare invadente. Da questa sua attitudine nascono dei gialli leggerissimi ma anche piacevoli da assaporare e riflessioni profonde che riguardano materie insospettabili.