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L' altro

L' altro

di Ryszard Kapuscinski


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"Ogni volta che l'uomo si è incontrato con l'altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli la guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo". Chi è veramente l'altro da noi? L'altro non è solo l'altro-individuo che condivide la fame, il freddo, la gioia, il dolore, in una parola la sorte di essere uomo. L'altro è anche chi per razza, per religione, per cultura e tradizioni, dichiara una distanza che può essere superata solo dal cammino intrapreso da quanti vogliono veramente conoscere. Come ha fatto Erodoto dando forma a uno dei tratti fondamentali della civiltà occidentale; come continua a fare il reporter che Kapuscinski incarna. L'altro comincia dove comincia la volontà di capire e investigare. Una breve illuminante "lezione" sulla curiosità di superare i confini, per rispettarli. Un piccolo libro, quattro conferenze che diventano il testamento spirituale di Ryszard Kapuscinski.

Note su Ryszard Kapu?ci?ski

Ryszard Kapu?ci?ski nacque a Pinsk, in Polonia (oggi città appartenente alla Bielorussia), il 4 marzo del 1932. Dopo aver compiuto gli studi a Varsavia, ha iniziato a svolgere la professione di corrispondente estero per conto dell’agenzia di stampa polacca Pap, lavoro che manterrà fino al 1981. In questo periodo viaggia molto a causa del lavoro. Svolge incarichi per conto dell’agenzia di stampa polacca presso numerosi paesi dell’Africa, dall’Iran e dall’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Contemporaneamente al suo impegno in ambito giornalistico, Ryszard Kapu?ci?ski si è dedicato alla scrittura, proponendo numerosi volumi, il primo dei quali fu “Giungla polacca”, pubblicato nel 1962. Ryszard Kapu?ci?ski ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per il suo impengo nel campo della scrittura e del giornalismo. Nel 2003 gli è stato conferito il Premio Principe delle Asturie nella categoria Comunicazione ed Umanità. Nel 2006 ha ricevuto dall’Università di Udine una laurea honoris causa in traduzione e mediazione culturale. La sua ultima apparizione pubblica fu in Italia, quando nell’ottobre del 2006 fu ospite del Centro per la Pace del comune di Bolzano. Tornato a Varsavia, Ryszard Kapu?ci?ski è morto il 23 gennaio 2007.

Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0L'altro, 09-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Mi piace molto lo scrittore polacco, al netto dellep olemiche che hanno accompagnato la sua carriera dopo la morte, da voce ad alcuni pensieri che da sempre mi ruotano: nel viaggio incontri l'altro. Ma chi è? Come ci si rapporta? Una bella immagine: dal villaggio globale all'aeroporto globale. Il libro raccoglie il materiale di sei conferenze e diventa occasione per riflettere sulla distanza fra l'uomo ipoteticamente senza connotazioni e l'uomo connotato. La definizione "l'altro""gli altri" può venir intesa come l'altro da sé, come l'individuo contrapposto agli altri individui, ma anche l'altro che affonda le radici nella diversità di sesso, generazione, nazionalità, religione. Attraverso il reportage (che secondo Kapuscinski è il genere letterario più collettivo che esista) l'autore ricorda gli interlocutori incontrati sulle strade del mondo, quelli che raccontano la storia della loro vita o che parlano della società alla quale appartengono. Questi interlocutori sono persone fatte da due parti spesso difficili da separare. Una è l'uomo chiunque, l'altra, sovrapposta e intrecciata alla prima, è l'identità razziale, culturale e religiosa. Le due parti non appaiono mai distinte, allo stato puro e isolato, ma convivono influendo l'una sull'altra. Kapuscinski fornisce in questo lavoro il suo punto di vista sulla percezione culturale delle persone. A me rimanda il messaggio: non aver paura della multiculturalità. Da ricollegare ad alcuni passi di padre Enzo Bianchi.
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