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Aggressività, trasformazione e contenimento. Un seminario con Antonino Ferro

Aggressività, trasformazione e contenimento. Un seminario con Antonino Ferro

di V. P. Pellicanò (a cura di)


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Descrizione del libro

Nella pratica del suo lavoro terapeutico ogni clinico viene a contatto con stati emotivi che veicolano diverse forme di aggressività. Se da una parte l'aggressività è una forza indispensabile per la costruzione della relazione con l'oggetto, così come per il processo di strutturazione della personalità, dall'altra essa può contenere quote di distruttività che l'avvicinano alla Pulsione di morte, così come è stata definita da Freud. La Pulsione di morte è una forza antagonistica alla libido, in quanto forza di vita, ed è particolarmente attiva in quei quadri clinici (caratterizzati da una componente narcisistica imponente) che sono particolarmente resistenti al trattamento psicoanalitico.Questo libro, che è il risultato dell'elaborazione di contributi originali proposti all'interno di un seminario condotto da Antonino Ferro, si suddivide in due parti. Nella prima parte Valdimiro Pellicanò introduce il seminario con un lavoro, ricco di materiale clinico, nel quale si interroga sulle tecniche utili, all'interno del trattamento psicoanalitico, a trasformare e contenere quote rilevanti di aggressività distruttiva. Antonino Ferro sviluppa ed articola il tema della trasformazione e del contenimento dell'aggressività, inserendolo all'interno del tema più generale delle emozioni e del concetto di campo analitico. Come è nel suo stile il suo intervento è "pensato e narrato" in modo vivace e creativo.Nella seconda parte, Manuela Trinci e Rosanna Sbrighi presentano un interessante materiale clinico che, arricchito da interventi e domande dei partecipanti al seminario, consente ad Antonino Ferro di mettere in gioco la propria "capacità negativa" e di "rinarrare" il materiale presentato.