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Acciaio

Acciaio

di Silvia Avallone


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  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Vintage
  • Data di Pubblicazione: giugno 2011
  • EAN: 9788817053044
  • ISBN: 881705304X
  • Pagine: 359
  • Formato: brossura
Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d'uscita. Poi un giorno arriva l'amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l'amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un'Italia in cerca d'identità e di voce, apre uno squarcio su un'inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.

Note su Silvia Avallone

Silvia Avallone è nata a Biella l'11 aprile 1984. Vive e lavora a Bologna, dove nel 2012 ha conseguito la laurea in Lettere e Filosofia. Inizia l'attività di scrittrice nel 2007, pubblicando una raccolta di poesie dal titolo "Il libro dei vent'anni". In seguito ha collaborato con alcuni quotidiani nazionali, tra cui "Il Corriere della Sera" e "Il Sole 24 Ore", pubblicando poesie, racconti ed articoli. Il suo romanzo d'esordio è del 2010 e si intitola "Acciaio". Il romanzo, che racconta la vita nella periferia operaia di Piombino, ha vinto il Premio Campiello opera prima e altri numerosi premi letterari, oltre ad essersi classificato secondo al premio Strega 2010.




 

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 156 recensioni)

4.0Tra le fabbriche, la vita., 21-02-2017
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Ho letto questo libro diverse volte e ad ogni rilettura ho apprezzato qualcosa di diverso. L'autrice è riuscita a dare vita alla fabbrica, raccontando un'adolescenza, un'amicizia, un'amore immerso nella realtà operaia. L'edizione rilegata è molto curata e fedele nel tempo.
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3.0Molto amaro, 30-01-2017
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Il libro è scritto in maniera semplice, ti catapulta in una realtà molto cruda ma ahimè molto vera in un quartiere difficile nella città di Piombino, all'ombra di questa Acciaieria. Crudo, diretto e molto schietto.
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3.0Acciaio, e poi?, 20-07-2015
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L'amicizia tra Anna e Francesca si svolge sullo sfondo di una Piombino che soffoca nei miasmi di un'acciaieria che regala stipendi e inquinamento a una società immobile. Quella acciaieria dove lavorano padri, fratelli, amici e fidanzati è vissuta dalle protagoniste come un mostro mitologico: la temono e la amano, le sono riconoscenti ma in virtù di essa vorrebbero scappar via. Non tanto lontano: magari all'Elba per un bagno ristoratore oppure proprio lontano, per studiare all'università. Ma anche chi studia fuori Piombino, come Elena, alla fine ritorna, come fosse attratto da una forza magnetica. In quel ritorno c'è anche un versante sentimentale, che però la sfortuna vorrà...
Un bel libro. Non solo da ombrellone.
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4.0L'amicizia a Piombino, 17-07-2015
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Prendete un mondo provinciale e maschilista, inserite due ragazzine procaci e ingenue, in parte ribelli e in parte pigramente conservatrici, mettete ovunque ciminiere che inquinano, avvelenano e al tempo stesso fanno crescere il conto in banca dei loro padri, dei loro fratelli, dei padri e dei fratelli di tutti. Le protagoniste annaspano alla ricerca di un senso, di valori a cui attaccarsi, alla ricerca di attimi generosamente vitali, ma trovano solo uomini affamati, allupati e stanchi, inutili esseri che si disperdono senza essere capaci di sopravvivere. E loro due riusciranno a sopravvivere, magari in virtù della loro straordinaria amicizia?
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4.0Acciaio, 17-07-2015
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Anna e Francesca, giovanissime, trascorrono la loro gioventù nella Piombino assediata dall'acciaieria che dà vita e morte ai suoi concittadini. In un contesto in cui tutto si deve all'acciaio, nel bene e nel male, loro, piccole gemme, cercano di sbocciare altrove, ma lo fanno solo nelle loro fantasie. Impossibile, o quasi, ribellarsi a un sistema che stringe senza affondare, con una pazienza che è la virtù dei forti. Loro sono belle, ammalianti, ma nate senza forza, e il Destino sembra volersi impegnare nel separarle, per indebolirle, allontanando le due metà di un'ipotetica mela ricca di futuro. Sapranno riavvicinarle?
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4.0Lo consiglio, 18-05-2014
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Una storia ambientata a Piombino in cui finalmente le famiglie italiane non sono presentate come la tipica famiglia idealizzata della Mulino Bianco. Emergono varie problematiche come il lavoro in fabbrica, la disillusione dei giovani, la violenza sulle donne, la facilità di alcune ragazze. Uno spaccato di un'Italia che arranca e cerca di sopravvivere giorno dopo giorno. Spietato, duro e terribilmente realistico. La vita di due ragazze che ci permette di riflettere sulla realtà che ci circonda....
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4.0Da leggere, 20-08-2012
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A me è molto piaciuto! Lo stile asciutto, duro, come la situazione che descrive. I personaggi con la loro ansia di vivere e conquistarsi un posticino al sole in un luogo migliore (costi quel che costi); e poi la descrizione della fabbrica (il "personaggio" aggiunto) e della vita al suo interno. Insomma essendo Toscano e conoscendo i luoghi in questione forse l'ho apprezzato maggiormente senza riscontrare quelle forzature che altri lettori hanno lamentato. Ottimo libro.
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1.0PESSIMO, 30-05-2012
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Uno dei libri più brutti mai letti e non lo dico con leggerezza o per esagerare. Personaggi piatti e stereotipati, linguaggio volutamente scurrile che ricorda la copia mal riuscita dello stile di Ammaniti, tempi narrativi senza un filo di logica, costruzione inesistente... Insomma tutta e solo pubblicità
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3.0Buon libro, 30-05-2012
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La storia di due ragazzine che crescono in un ambiente ostile ma che comunque riesce a farle incontrare e a farle diventare inseparabili; insieme passano i momenti più significativi della loro formazione e della loro adolescenza, i primi impulsi sessuali che devono combattere da sole, non c'è nessuno che le possa aiutare e guidare. E quando scoprono l'amore vero, le cose appaiono ancora più difficili, tanto che addirittura la loro amicizia non ne esce illesa. Buon libro per passare del tempo e rilassarsi.
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3.0Piacevole, 29-03-2012
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Una cosa che ho adorato di questo libro è sicuramente la scrittura. E' infatti molto accattivante e intrigante, riesce a interessare un possibile lettore non esigente alla trama, così varia e mai noiosa. Sicuramente avrebbe potuto avere maggiore accorgimento nei risvolti, poco significativi e non sempre adeguati al contenuto. Comunque sia valido.
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3.0Consigliato, 25-03-2012
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Secondo classificato al premio strega. Questo testo sicuramente più valido di "la solitudine dei numeri primi" riesce a mantenersi con un ritmo serrato e ben delineato. La scrittura è vasta, asciutta ed essenziale e non sminuisce un contenuto piacevole e di facile scorrimento. Un testo che personalmente mi sento di consigliare!
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3.0Piacevole, 22-03-2012
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Un buon secondo posto decisamente meritato per la scrittrice Avallone. Il romanzo in questione è infatti un titolo accattivante e promettente fin dalle prime pagine. Una scrittura solida e sobra, scarna di eccessi o ripetitività, accompagna una trama ben caratterizzata, intrigante e incalzante nel ritmo sempre serrato e pieno di suspence.
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