Il volo. Le rivelazioni di un militare pentito sulla fine dei desaparecidos

Il volo. Le rivelazioni di un militare pentito sulla fine dei desaparecidos

4.0

di Horacio Verbitsky


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Descrizione

"Si renderà conto che abbiamo fatto cose peggiori dei nazisti." Con queste agghiaccianti parole si apre la confessione del capitano della Marina militare argentina Adolfo Scilingo al giornalista Horacio Verbitsky. Dopo quasi vent'anni di silenzio, sopraffatto dall'angoscia insostenibile del ricordo, Scilingo si decide a raccontare come, nel 1976, iniziò il più terrificante genocidio della storia dell'Argentina che portò alla sparizione di trentamila persone, tristemente ricordati nel mondo come i desaparecidos. Per due anni, ogni mercoledì, dalla base militare della Scuola di meccanica della Marina, aerei carichi di oppositori del regime si levavano in volo diretti verso l'oceano; migliaia di persone, prima torturate e poi narcotizzate, venivano lanciate in mare ancora vive. Un durissimo atto d'accusa contro chi partecipò al terrorismo di stato in un paese dove, a tutt'oggi i responsabili di questa strage sono ancora in libertà.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Le confessioni del bianconiglio., 12-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Persino nella Bibbia era prevista l'eliminazione dell'erba cattiva dai campi di grano"
Certo che è strano dare il giudizio _"bello"_ alle confessioni di un vero a proprio abominio umano. Dalle prime pagine ho creduto che Scilingo fosse una persona pentita, e invece ho avuto la sorpresa di leggere le parole di un uomo che continua a sostenere di avere agito per una causa, ci crede, e vuole convincersi che buttare esseri umani vivi da un aereo sia stato solo un atto di obbedienza alla causa che aveva sposato, e che in realtà non si trattasse di omicidio. L'intervista si trasforma in un crescendo di incredulità, ci si arriva a chiedere come abbiano pensato a tutti i metodi di tortura, come mai abbiano "combattuto" un nemico inerme, e perchè siano arrivati ad uccidere delle suore a madri indifese, con il beneplacito della chiesa, ma non si trova una risposta, o meglio la risposta credo sia semplice, delle madri che scendono in piazza per reclamare anche solo il corpo del proprio figlio scomparso, donne che smuovono le acque con la forza dell'amore e della verità devono fare veramente paura, quindi quale causa di forza maggiore della vigliaccheria. Si rimane sgomenti a leggere che ci sono voluti più di vent'anni per arrivare a risposte parziali e che tanti non hanno pagato per ciò che hanno fatto. A Scilingo hanno dato 640 anni di carcere, ma non saranno mai abbastanza.
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