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Voci contro le barbarie. La battaglia per i diritti umani attraverso i suoi protagonisti

Voci contro le barbarie. La battaglia per i diritti umani attraverso i suoi protagonisti

di Antonio Cassese

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Campi del sapere
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2009
  • EAN: 9788807104428
  • ISBN: 8807104423
  • Pagine: 381
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Quella dei diritti umani è stata una rivoluzione silenziosa ma profonda. A partire dalla seconda metà del Novecento, la cultura dei diritti umani ha lentamente modificato istituzioni e rapporti internazionali e sollecitato una profonda trasformazione di regimi politici e sociali, sradicando anche miti consolidati (per esempio, l'idea di "dominio riservato" di ogni stato, inviolabile e chiuso a ogni ingerenza esterna, mito cui solo la Cina resta oggi abbarbicata). La violazione di un diritto in un paese è sentita come tale in ogni parte del mondo. La distinzione tra cittadino e straniero è stata travolta: esiste ora solo la persona umana. È morto il vecchio dogma che faceva degli stati sovrani gli unici soggetti della comunità internazionale: oggi anche gli individui hanno voce in capitolo, benché non ovunque nella stessa misura. La società internazionale ha visto emergere alcuni "principi costituzionali supremi" tra cui i divieti di genocidio, schiavitù, tortura, discriminazione razziale. Antonio Cassese ha raccolto le voci più significative di quanti si sono battuti perché ciò avvenisse, commentandole, e così accompagnandoci nelle svolte ideali e nei "casi" più importanti in cui la cultura dei diritti umani è stata messa alla prova: da Benjamin Costant, a Nelson Mandela, ad Amos Oz, attraverso documenti e testimonianze, dichiarazioni ufficiali, sentenze, brani letterari.

Note su Antonio Cassese

Antonio Cassese è nato il 31 marzo del 1937 ad Atripalda, un piccolo comune campano in provincia di Avellino. Era il figlio dello storico Leopoldo Cassese. Dopo gli studi alla scuola superiore, Antonio Cassese si è iscritto all’Università di Pisa, dove ha conseguito la laurea ed è stato allievo, assieme a suo fratello Sabino, della Scuola Superiore Sant’Anna, all’epoca denominato Collegio medico-giuridico. Divenuto un esperto giurista, dopo gli studi, ha lavorato come giudice e come docente universitario, insegnando Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ autore di numerosi saggi e pubblicazioni sia di tipo tecnico sia a carattere divulgativo. Ha inoltre ricoperto numerosi incarichi politici. E’ stato Presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti. E’ stato nominato Presidente del Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia. Nel 2004 Kofi Annan lo ha nominato presidente della Commissione Internazionale d'inchiesta dell'ONU sui crimini avvenuti durante il conflitto nel Darfur. Nel marzo del 2009 è stato nominato presidente del Tribunale speciale per il Libano (TSL), l'organo di giurisdizione internazionale avente il compito di perseguire i responsabili degli attacchi terroristici in Libano, che avevano condotto, nel 2005, all'omicidio del premier Raf?q al-?ar?r?. E’ morto a Firenze il 22 ottobre del 2011.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Voci contro le barbarie., 19-11-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
L'avevo preso in biblioteca e ho iniziato subito a leggerlo. Ma il giorno dopo sono tornata e l'ho restituito.
Perché ho dovuto comprarlo. Perché così ho potuto sottolinearlo, evidenziarlo, scarabocchiarlo con passione...
Perché è un libro da possedere. Perché è un libro da leggere e rileggere, da tenere sempre a portata di mano, come si tiene un estintore. Perché, ed è purtroppo esperienza quotidiana, non bisogna dare niente per scontato, niente per definitivamente acquisito.
Perché ci sono alcuni interventi che vorrei poter imparare a memoria. Perché non si può mai essere sicuri neppure di se stessi, forse.
Perché, dice Antonio Cassese nell'introduzione, spero che queste pagine, se lette da chi si appassiona e si indigna, possano rafforzarlo nel convincimento che quello di liberarsi del "mare di ghiaccio dentro di noi" è un compito quotidiano, di cui dobbiamo attendere con modestia e con infinita pazienza, ogni giorno della nostra vita, senza mai stancarci.
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