Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia

Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia

3.5

di Aldo Cazzullo


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Descrizione

La Resistenza non è di moda. È considerata una "cosa di sinistra". Si dimentica il sangue dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che volle morire con i parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore", e dei militari come il colonnello Montezemolo, cui i nazifascisti cavarono i denti e le unghie, non i nomi dei compagni. Si dimentica che i partigiani non furono tutti sanguinari vendicatori ma anzi vennero braccati, torturati, impiccati ed esposti per terrorizzare i civili; e che i "vinti", i "ragazzi di Salò", per venti mesi ebbero il coltello dalla parte del manico, e lo usarono. Neppure il Risorgimento è di moda. Lo si considera una "cosa da liberali". Si dimentica che nel 1848 insorse l'Italia intera. Oggi è l'ora della Lega e dei neoborbonici. L'Italia la si vorrebbe divisa o ridotta a Belpaese: non una nazione, ma un posto in cui non si vive poi così male. Invece l'Italia è una cosa seria. È molto più antica di 150 anni; è nata nei versi di Dante e Petrarca, nella pittura di Piero della Francesca e di Tiziano. Ed è diventata una nazione grazie a eroi spesso dimenticati. Aldo Cazzullo ne racconta la storia. Respinge l'idea leghista e la retorica del Belpaese. Prefigura la nascita di un "partito della nazione". E avanza un'ipotesi: che in fondo gli italiani siano intimamente legati all'Italia più di quanto loro stessi pensino. Prefazione di Francesco De Gregori.

Note sull'autore

Aldo Cazzulllo è nato ad alba, in provincia di Cuneo, il 17 settembre del 1966. Figlio di un bancario, inizia la sua carriera giornalistica a soli 17 anni, quando comincia a collaborare con un quotidiano locale di sinistra, Il Tanaro. Passa poi alla redazione di un'altra testata locale, il settimanale diocesano La Gazzetta d’Alba. Successivamente si trasferisce a Milano, dove frequenta la scuola di giornalismo. Nel 1988 inizia a lavorare, in un primo momento come praticante, alla redazione del quotidiano La Stampa. Nel 1998 si trasferisce a Roma e nel 2003, dopo quindici anni di lavoro con il quotidiano torinese, passa alla redazione del Corriere della Sera in qualità di inviato speciale ed editorialista. Nella sua lunga carriera giornalistica ha raccontato le Olimpiadi Atene, gli attentati dell’11 settembre, il G8 di Genova, gli omicidi di Massimo D’Antona e Marco Biagi, l’elezione di Benedetto XVI, la vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio del 2006 e molti altri eventi significativi della storia recente. E’ autore di numerose opere. Ha esordito nel 1996 con il volume dal titolo “Il mal francese. Rivolta sociale e istituzioni nella Francia di Chirac”. Ha due figli, Francesco e Rossana.

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  • Titolo: Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Frecce
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2010
  • ISBN: 8804603283
  • ISBN-13: 9788804603283
  • Pagine: X-157
  • Reparto: Politica e società
  • Formato: rilegato

Voto medio del prodotto:  3.0 (3.3 di 5 su 4 recensioni)

2.0Aldo Cazzullo: l'equilibrio e la retorica, 20-01-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Leggendo le pagine qui ben scritte di Aldo Cazzullo ci si sente davvero italiani per un momento. E si crede davvero che quella del Risorgimento fu una delle poche parentesi positive nella storia d'Italia. Ma poi si scade nella retorica, nelle omissioni e, spesso, nell'agiografia. Il libro non è altro che un'apologia dell'eroismo dei combattenti della Grande Guerra, del Risorgimento e della Resistenza.
Un'apologia bella e buona condita con la retorica degna del "peggior" Benito Mussolini: Italiani!
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4.0Riscopire l'orgoglio di essere italiani, 11-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
L'essenza di questo libro è riassunta nel sottotitolo: perchè dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia. Quindi il libro, senza voler essere un saggio storico (infatti alcuni elementi sono stati omessi) , illustra i motivi per cui si deve gioire di essere italiani, di appartenere a questa storia, cultura e costume. Nazione caratterizzata da numerose differenze tra le varie aree del territorio, non solo sud-nord, ma orgogliosa di essere unita ad discapito di ogni ipotesi secessionista. Quale miglior libro per i 150 anni di unità?
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4.0Il "Grande Campanile", 08-01-2011, ritenuta utile da 5 utenti su 7
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Libro intenso, pur leggermente di parte: non nuovo ma particolare nel suo genere, da tenere in libreria e possibilmente far leggere ai propri ragazzi che, forse, sono migliori di quello che pensiamo. Confesso che dalla lettura ne esco con le ossa rotte e le budella attorcigliate. Capisco anch'io, adesso, di essere molto italiano, più di quanto immaginassi e questo era lo scopo primario dell'opera di Cazzullo. Se la parte risorgimentale è buffa nella casualità ma densa di episodi gloriosi e la parte relativa alla Grande Guerra ricca di cialtronesca italianità, la parte della resistenza ti toglie due anni vita: sia per la descrizione degli orrori visti e anche commessi dagli italiani sia per la commossa partecipazione nei tanti piccoli eroismi di gente comune. L'Italia è campanile, eterna baruffa ma questo libro fa bene a tutti, appartenenti a destra e sinistra e a me qualcosa ha insegnato, qualcosa ha riportato alla memoria. Messi alle strette ci riconosciamo tutti nel "Grande Campanile", dovremmo farlo sempre ma costa fatica ed è più divertente far finta... Di non essere italiani....
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3.0Bandiera d'Italia, 06-12-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Un piccolo saggio che racconta la storia del nostro Paese nei suoi momenti più cruciali: il Risorgimento e la Resistenza.
Scritto con lo stile giornalistico, agile ed affabile, Cazzulo spiega i perché che possono farci esser fieri di essere italiani.
Bel libro, che però sembra essere più una bandiera ideologica che un serio saggio storico che omette alcune verità scomode riguardo il Risorgimento.
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