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La vita e le regole. Tra diritto e non diritto

La vita e le regole. Tra diritto e non diritto

di Stefano Rodotà

3.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Campi del sapere
  • Data di Pubblicazione: marzo 2007
  • EAN: 9788807103926
  • ISBN: 8807103923
  • Pagine: 284
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Viviamo in una società satura di diritto, di regole giuridiche dalle provenienze più diverse, imposte da poteri pubblici o da potenze private. Negli ultimi secoli infatti il campo di esercizio del diritto si è via via esteso, inglobando questioni affidate un tempo al governo della religione, dell'etica, del costume, della natura. Il libro di Stefano Rodotà affronta in tutta la sua vastità il tema del diritto in relazione alle scelte etiche, sociali e politiche della società contemporanea, alla pervasività del suo potenziale dominio e, di conseguenza, ai limiti da imporre al suo esercizio.

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 1 recensione)

3.0Interessante ma la scrittura non aiuta, 15-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Ho impiegato un pò di tempo, perchè è un libro complesso che parla di leggi e diritti che devono essere al servizio del "mestiere di vivere", della libertà e della dignità delle persone. Purtroppo il tema fondante del volume resta del tutto inevaso, cioè la domanda se non stiamo assistendo, nel lungo periodo storico e in svariati àmbiti e modalità, a una penetrazione progressiva e inarrestabile di regole formali, di diritto, giurisprudenza e tribunali (col loro inevitabile carico di condanne e punizioni) là dove prima avevano invece la priorità abitudini informali e accordi negoziabili tra individui; e se questa tendenza, pur guidata dalle migliori intenzioni e a prescindere dai colori politici, si traduca davvero in maggior sicurezza e non in un ulteriore inquadramento degli individui in strutture di potere verticali. L'autore si limita invece a saltabeccare in maniera piuttosto episodica, con capitoli debolmente legati tra loro, tra le varie classiche questioni delle realtà digitali, della bioetica, dei nuovi confini tra pubblico e privato: conservazione e diffusione dei dati personali, loro utilizzo a fini professionali o commerciali, la clonazione, l'ingegneria genetica, l'eutanasia, e via dicendo; senza quasi nulla aggiungere di nuovo o stimolante a quello che già un'amplissima bibliografia ha detto e dibattuto nei decenni più recenti. Solitamente sono molto restio a leggere questo genere di libri ma mi ha interessato molto specialmente il capitolo "Il diritto e il suo limite".
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