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Vita di Galileo

Vita di Galileo

di Bertolt Brecht

4.5

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Collezione di teatro
  • Edizione: 6
  • Traduttore: Castellani E.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 1997
  • EAN: 9788806062965
  • ISBN: 8806062964
  • Pagine: 150

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi

Note su Bertolt Brecht

Eugen Berthold Friedrich Brecht, più noto come Bertolt Brecht, è nato il 10 febbraio 1898 ad Augusta, in Germania. Proveniva da una famiglia benestante. Suo padre, amministratore delegato di un’importante azienda, era cattolico, mentre sua madre era protestante. La religione della madre ebbe un certo influsso nello sviluppo educativo e culturale di Brecht. Cominciò a scrivere le sue prime poesie a 15 anni, nel 1913. Nel 1917 si iscrisse all'Università di Monaco di Baviera dove frequentò, seppur in modo discontinuo, le facoltà di scienze naturali, medicina e letteratura. Dopo aver prestato servizio nell’esercito in qualità di infermiere, Brecht torna a studiare, ma con poco interesse. Preferisce infatti dedicarsi alla letteratura e al teatro. A Monaco conosce Paula Banholzer che nel 1919 gli diede un figlio, Frank, che morì sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale. Le prime opere di Brecht sono fortemente influenzate dal clima un clima culturale di Monaco, caratterizzato dall’ innovazione e dominato dal futurismo e dall’espressionismo. Nel 1922 vinse il prestigioso Premio Kleist con “Tamburi nella notte”, e nello stesso anno sposò l’attrice Marianne Zoff, da cui ebbe una figlia, Hanne. Nel 1928 scrisse la commedia “L'Opera da tre soldi” su musica di Kurt Weill. Nel 1929 sposa Helene Weigel, dalla quale nel 1924 aveva avuto un figlio, Stefen. Nel 1933, quando sale al potere il nazismo, Brecht, fervente marxista, lascia la Germania. Trascorre molti anni viaggiando fino a quando, nel 1941, si stabilisce negli Stati Uniti, ma terminata la guerra torna in Germania, a Berlino Est, dove fonda una compagnia teatrale, la “Berliner Ensemble”. Bertolt Brecht, uno dei più influenti drammaturghi del Novecento, morì a Berlino il 14 agosto del 1956.
 

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 9 recensioni)

3.0Galileo Galilei, 18-03-2011
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La vita di Galileo ripresa nei momenti più importanti della sua vita. Il pensiero, la genialità di un uomo. Ma è proprio da uomo che Brecht descrive Galileo, da uomo con le sue paure e le sue incertezze, capace però di essere riuscito ad arrivare prima di tutti a una verità sconvolgente!
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4.0Un ritratto interessante, 11-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Brecht rappresenta in quindici scene la vita del famoso scienziato italiano studioso delle macchie solari. Paura, entusiasmo e frustrazione di uno straordinario uomo normale del Seicento che si trova a dover affrontare l'Inquisizione pur di difendere l'esattezza delle sue scoperte.
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3.0Galileo, 26-11-2010
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Ecco come Brecht ha saputo realizzare un lavoro interessante come riscrivere la vita del grande Galileo Galilei. Una vicenda interessante, incalzante, in cui alla base di tutto sta la ricerca della verità e della giustizia. La ragione umana e la scienza contro la superstizione e la falsità. La ricostruzione non solo della vita dello scienziato, ma anche e soprattutto dell'uomo che vi era dietro.
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5.0Da leggere, 20-11-2010
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Un'opera teatrale impeccabile. "Vita di Galileo" è la drammatizzazione della carriera del grande scienziato toscano a partire dall'invenzione del cannocchiale, alla prima condanna del Sant'Uffizio, fino all'ultima vecchiaia che trascorse nel suo domicilio in conseguenza della seconda e definitiva condanna. Dialoghi coinvolgenti, un Galileo Galilei come forse mai ce lo saremmo potuti immaginare, in bilico tra mito e realtà.
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5.0Da leggere, 19-11-2010
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Un'opera teatrale impeccabile. "Vita di Galileo" è la drammatizzazione della carriera del grande scienziato toscano a partire dall'invenzione del cannocchiale, alla prima condanna del Sant'Uffizio, fino all'ultima vecchiaia che trascorse nel suo domicilio in conseguenza della seconda e definitiva condanna. Dialoghi coinvolgenti, un Galileo Galilei come forse mai ce lo saremmo potuti immaginare, in bilico tra mito e realtà.
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4.0Galileo, 16-11-2010
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Opera teatrale crata in maniera ottima. Il susseguirsi di dialoghi, le parole create in modo sistematico, tutto pieno di rilfessioni e messaggi, da cogliere attraverso un copione interessante. Nonostante Galileo sia un personaggio famoso riesci a leggere come se lo conoscessi in quel momento.
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5.0Assolutamente da leggere, 27-10-2010
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Monacello: Ma non credete che la verità, se verità è, si farà strada anche senza di noi? Galileo: No, no, no! La verità riesce ad imporsi nella misura in cui noi la imponiamo; la vittoria della ragione non può essere che la vittoria di coloro che ragionano. Queste due battute possono riassumere l’intensità di quest’opera unica. Infatti il tema centrale è quello della scienza: scienza in quanto e quindi non teorie scientifiche. Infatti scienza e potere non vanno di pari passi. Il dibattito non riguardo soltanto il ’600 perché questo divario persiste anche oggi. Per di più questo libro è il testamento politico di Brecht.
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5.0assolutamente da leggere, 02-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Galileo Galilei. Uno scienziato. Un filosofo della scienza, un epistemologo, se vogliamo. Comunque sia, un personaggio la cui identità e la cui storia sono state (forse troppo) sfumate nel mito, nella leggenda, e quindi distorte. Merito di Brecht è sicuramente quello di aver recuperato tale personaggio nella sua interezza, e allo stesso tempo nella sua molteplicità di uomo, scienziato, epistemologo, fedele, eretico, cortigiano, eremita, con tutte le contraddizioni, le incoerenze, le passioni, le paure, le illusioni che sono proprie di ogni uomo che, come Galileo, riesca a vedere ciò che gli altri non possono, non vogliono e non devono assolutamente vedere, e non sappia se e come condividere le proprie esperienze con il resto dell’umanità.
Tema centrale è quindi il rapporto tra la scienza di Galileo e il potere delle istituzioni dell’epoca (leggi della Chiesa e della morale cattolico-aristotelica), rapporto senza dubbio conflittuale che, lungi dall’essere prerogativa del Seicento di Galileo, interessa la società prima di lui – già Machiavelli si era accorto del carattere altro dei principati ecclesiastici, la cui forza si fonda appunto, secondo il segretario, su un governo delle coscienze – e dopo di lui – nel Novecento, che è appunto il secolo in cui vive Brecht, il conflitto tra una scienza che procede nella conoscenza della struttura atomica e un potere che usa tali scoperte per scopi bellici è evidente, seppur in maniera e con esiti differenti, tanto quanto lo era all’epoca di Galileo.
Significativa è inoltre la scelta della forma drammatica – l’opera si compone di quindici scene, ciascuna delle quali e la rappresentazione di uno dei momenti più significativi della vita dello scienziato –, che Brecht porta avanti con coerenza, efficacia ed ironia, in quanto ci restituisce un affresco estremamente vivace e suggestivo dell’uomo Galileo, nonché della società in cui egli si trova a doversi muovere.
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5.0Vita di Galileo, 30-09-2010
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Meraviglioso. Ogni battuta è perfetta. La luce della ragione che lotta per uscire dal buio della superstizione. E la proposta di una scienza realmente al servizio dell'uomo (e ciò lo rende piuttosto attuale).
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