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Vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza

Vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza

di Philip K. Dick

4.0

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La produzione e la vita, la riflessione e l'esperienza, sono tutt'uno in Philip Dick: episodi di vita vissuta costituivano spesso lo spunto per scrivere e chiarirsi le idee, analogamente si serviva spesso di nuove idee per gettare luce su eventi passati. Quello che ne esce è l'immagine di un Dick che non è solo un visionario creatore di fiction, ma anche un illuminante e originale pensatore.

Note su Philip Dick

Philip Kindred Dick è nato a Chicago il 16 dicembre del 1928. Fratello gemello di Jane, Philip cresce in un ambiente famigliare poco sereno. La sorella, dopo poche settimane dalla nascita, muore, mentre la madre, descritta dallo stesso Philip come una persona nevrotica, divorzia pochi anni dopo la nascita dei due bambini. Philip trascorre un’infanzia e un’adolescenza solitaria. Si trasferisce in California e frequenta l’Università di Berkeley, ma non finisce gli studi a causa della sua adesione alla militanza nei movimenti per il pacifismo e contro la guerra in Corea. Per studiare, infatti, avrebbe dovuto seguire un corso obbligatorio come ufficiale della riserva, ma si rifiutò. Inizia a lavorare presso un negozio di dischi e qui conosce Jeanette Marlin, che sarà la sua prima moglie, ma la loro relazione sarà molto breve. Esordisce nel genere della fantascienza nel 1952 con un racconto pubblicato sulla rivista Planet Stories. Dopo il divorzio con la prima moglie, si risposa con Kleo Apstolides, il loro matrimonio dura dal 1950 al 1959, quando, dopo che i due si sono trasferiti a San Francisco, Philip conosce Anne Williams Rubinstein, con la quale resterà sposato dal 1959 al 1965. Il divorzio tra i due, avviene a causa del timore di Philip di essere ucciso dalla moglie e dal fatto che per mantenere la famiglia il tenore di vita tenuto dalla moglie, ha dovuto rinunciare temporaneamente alla narrativa di fantascienza per dedicarsi a generi più mainstream. Sposato di nuovo con Nancy Hackett nel 1966, divorzierà nel 1972. Nonostante l’abuso di stupefacenti e la dipendenza da anfetamine, Philip Dick riprese a scrivere romanzi di fantascienza, dando vita a opere quali “Ubik” e “Il cacciatore di androidi”. Quest’ultimo, del 1968 (titolo originale “Do andorids dream of electric sheep”), è il romanzo più celebre di Dick, anche grazie alla trasposizione di Ridley Scott nel film “Blade Runner” (1982). Dopo alcuni successi segue un periodo di depressione si trasferisce a Vancouver, in Canada. Dopo un ricovero in un centro di recupero per tossicodipendenti, torna in California e si stabilisce a Los Angeles, dove conosce la quinta moglie, Leslie Busby, con cui resterà dal 1973 al 1977. Nel 1974 comincia ad avere visioni e allucinazioni. Philip Kindred Dick morì a Santa Ana, in California, il 2 marzo del 1982. Ha chiesto di essere seppellito accanto alla sorella gemella, alla quale rimase molto legato nonostante lei fosse morta a poche settimane dalla nascita.
 

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Istruttivo sul personaggio, 07-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo volume riesce a restituire importanza e grandezza a Dick restituendolo all'universo dei grandi narratori, innalzandolo dal mondo della fantascienza "della pistola a raggi" come lui stesso si esprimeva, in cui era relegato. Nonostante l'effetto positivo che riesce a fornire a chi si avvicina a Dick, questo libretto manca di esaustività (normale considerando le sole centocinquanta pagine) e lascia troppi solchi nella biografia e domande aperte.
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