Il visconte dimezzato

Il visconte dimezzato

4.5

di Italo Calvino


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Descrizione

Il narratore rievoca la storia dello zio, Medardo di Torralba, che, combattendo in Boemia contro i Turchi, è tagliato a metà da un colpo di cannone. Le due parti del corpo, perfettamente conservate, mostrano diversi caratteri: la prima metà mostra un'indole crudele, infierisce sui sudditi e insidia la bella Pamela, mentre l'altra metà, quella buona, si prodiga per riparare ai misfatti dell'altra e chiede in sposa Pamela. I due viscconti dimezzati si sfidano a duello e nello scontro cominciano a sanguinare nelle rispettive parti monche. Un medico ne approfitta per riunire le due metà del corpo e restituire alla vita un visconte intero, in cui si mescolano male e bene.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 36 recensioni)

4.0Il visconte dimezzato, 16-01-2014, ritenuta utile da 1 utente su 3
di E. Verre - leggi tutte le sue recensioni
Primo libro della trilogia degli antenati e per me primo di Calvino. È etichettato come volume per bambini, ma tutti gli adulti dovrebbero leggere questa trilogia. Il protagonista viene diviso in due parti da una cannonata, e queste sono personalità completamente diverse: una buona e gentile e l'altra arrogante e cattiva. Tematica del doppio ben approfondita. Mi piace lo stile, la trama è divertente, i personaggi sono piacevoli. Le chiavi di lettura sono molteplici e dipendono dal lettore, anche se il racconto è godibile a qualsiasi età.
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4.0Il visconte dimezzato, 16-05-2012
di N. Serrano - leggi tutte le sue recensioni
Questo libro costituisce il primo capitolo della "trilogia araldica" di Calvino. Narra la storia bizzarra di un veterano che viene tagliato in due parti da una palla di cannone durante una battaglia. Non si sa come il soldato continua a vivere ma la sua personalità è cambiata: i suoi pregi sono racchiusi in un lato mentre i difetti nell'altro. Un libro consigliato a qualunque genere di lettore
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5.0Il conflitto tra bene e male, 15-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di N. Bonfiglioli - leggi tutte le sue recensioni
Medardo durante una battaglia viene colpito da una palla di cannone e si ritrova tagliato in due. Ma ad essere tagliato in due non è solo il suo corpo bensì anche il suo stesso animo. Una metà è insensibile, malvagia, spietata, l'altra è indifesa, onesta, talmente buona da risultare insopportabile quanto la sua controparte. "Il visconte dimezzato" è il primo romanzo della trilogia "I nostri antenati", metafora del perenne conflitto tra bene e male, un conflitto che mai come in questo caso resta senza vincitore e che trova la sua risoluzione nella riunione delle due metà del visconte. Un racconto divertente, ironico e surreale scritto con maestria da uno dei più grandi scrittori del nostro tempo.
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4.0Altro capolavoro , 07-05-2012
di M. Bocchetti - leggi tutte le sue recensioni
In questo scritto Calvino parla della sottile linea tra bene e male, ma soprattutto l'equilibrio che una qualsiasi persona deve avere. Anche in questo scritto l'autore riesce a scrivere una storia davvero bella e ai limiti del paradossale. Il libro lo si legge in alcune ore, ma è davvero bello leggerlo con il barone rampante e il cavaliere inesistente.
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5.0Carinissimo e squisito, 01-05-2012
di N. Lopomo - leggi tutte le sue recensioni
Il piccolo romanzo di Calvino è delizioso come gli altri due con cui costituisce una simpatica trilogia fantastica, in cui questo protagonista risulta a tutti gli effetti, a mio avviso, il più particolare. La lettura è adatta sia a un pubblico di adulti che di adolescenti, per la sua alta carica fantastica ma anche moralistica.
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4.0Il visconte dimezzato, 26-09-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 6
di G. Lamanna - leggi tutte le sue recensioni
Il primo romanzo della trilogia degli antenati, a mio modo di vedere quello scritto con la maggiore leggerezza da Calvino. Per quanto questo romanzo possa essere soggetto a diverse interpretazioni, stante il senso metaforico di non poche parti della trama, sembrerebbe, di primo acchito, che il puro divertimento sia stato il motivo principale per scriverlo e del resto, nel prosieguo della lettera di cui sopra, alcune righe dopo si può leggere "Non sono solo io a pensarla così, ad esempio anche uno scrittore molto attento ai contenuti come Bertolt Brecht diceva che la prima funzione di un'opera teatrale era il divertimento. Io penso che il divertimento sia una cosa seria. ".
Mi ha colpito questo quasi ossimoro "penso che il divertimento sia una cosa seria, anche perché vi si potrebbe leggere un altro significato di questo romanzo, forse il vero intendimento dell'autore, che sembra dirci che siamo uomini imperfetti, che non riusciremo mai a trovare in noi il perfetto equilibrio, e quindi è inutile angustiarci, ma conviene riderci su, stemperare questa amara consapevolezza di insuccesso con una dose di provvidenziale autoironia.
La vicenda, in effetti, oltre a essere paradossale, ha in questa sua credibile incredibilità il pregio di assicurare un sorriso non fine a se stesso, ma che si smorza con una riflessione sul nostro stato. In ognuno di noi vivono due anime, o meglio due parti, una buona e una cattiva, che si mescolano, che a volte vedono prevalere l'una piuttosto che l'altra, in una sorta di eterno dissidio fra l'aspirazione al bene e la tentazione del male.
Questa storia del visconte Medardo di Torralba, diviso perfettamente in due parti (la destra e la sinistra) da una cannonata turca ha quasi un sapore goliardico, una vena di fresca e incosciente gioventù che permea le righe e che in sordina finisce con il coinvolgere e addirittura travolgere il lettore.
Eppure, se ci si sofferma ogni tanto a riflettere, non è difficile vedere nell'esasperazione non solo anatomica, ma anche psicologica dei due visconti, l'uomo moderno, ancor più schiavo che in passato della sua illusione di completezza, con una coesistenza in ognuno di bene e di male che sfumano fra di loro, in quell'eterno conflitto che spesso inconsapevolmente sosteniamo ogni giorno.
Ed è uno stupore continuo nel verificare come Calvino riesca a trattare concetti complessi con una scrittura fluida, che scivola quasi sul foglio, accompagnata da quell'ironia che riesce a stemperare la crudeltà di certi immagini, in un mondo dove si impicca senza colpe e dove pur esistono località dal nome altamente evocativo e sognante come Pratofungo.
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4.0Il visconte dimezzato, 23-08-2011
di F. Bregoli - leggi tutte le sue recensioni
Un libro veramente interessante: la trama è molto originale e il linguaggio forbito, tipico di Calvino. La lotta tra le due metà, in poche parole quella eterna tra il bene e il male è già stata vista e rivista, ma in questa non vince il bene come nella maggior parte delle storie, bensì nessuna delle due o per meglio dire entrambe, in quanto un medico ricuce il visconte.
Assolutamente da leggere.
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4.0Il visconte tra bene e male, 30-07-2011
di S. Astone - leggi tutte le sue recensioni
Il Visconte Medardo partecipa ad una guerra in Boemia e viene tagliato in due parti da una palla di cannone. Inizia così la vita parallela delle due metà di Medardo... Il fine di era quello di mettere in evidenza l'intellettuale incompleto di quel tempo, per questo Calvino ha dimezzato il suo personaggio, dividendolo in una parte malvagia e l'altra buona. E' una storia divertente, infatti questo era il primo fine dell'autore: "volevo scrivere una storia divertente per divertire me stesso e per divertire gli altri! "...
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3.0Profondo, 21-07-2011
di L. Pezzato - leggi tutte le sue recensioni
E' uno dei tre libri che compongono la "trilogia degli antenati", ed è ambientato al tempo della guerra tra cristiani e turchi. La storia può sembrare semplice, la comprensione immediata, ma in realtà non è così. Il protagonista, il Visconte Medardo, rappresenta l'essere diviso a metà, incompleto, che Calvino usa per rappresentare l'uomo contemporaneo. Altro che libro per bambini...
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5.0Il visconte dimezzato, 20-07-2011
di C. Montani - leggi tutte le sue recensioni
L'edizione Mondadori per Ragazzi de "Il visconte dimezzato" di Italo Calvino è stata una scoperta: in questo primo capitolo della "trilogia araldica" Medardo cattivo e Medardo buono si muovono in Boemia e Italia a metà Settecento in un contesto feudale. La vera chicca di quest'edizione sono le illustrazioni, davvero azzeccate
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5.0La divisione dell'umanità , 19-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. Di Lucia - leggi tutte le sue recensioni
Italo Calvino attraverso questo racconto illustra la natura umana in due degli aspetti più grandi che ci costituiscono: Il bene e il male. C'è questo grande visconte di nome Medardo che parte per la guerra, viene centrato da un cannone e viene diviso in due parti, pur non morendo inizia a comportarsi in modo strano, questo perché è stato diviso in due parti l'una si è presa la bontà del visconte e l'altra la cattiveria, e così dopo varie avventure finalmente Medardo riuscirà ad essere quello di sempre. Un grande insegnamento di vita.
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5.0Il bene e il male, 11-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di L. Pizzi - leggi tutte le sue recensioni
Il visconte dimezzato è apparantemente un romanzo molto semplice e adatto ai ragazzi. In realtà l'opera è molto più significativa da un punto di vista psicologico e ci fa riflettere sulla varietà della psiche umana. In realtà il romanzo si basa sull'essere incompleti ovvero in bilico tra bene e male. Tutti noi siamo "dimezzati". Una storia leggera, alla Calvino potremmo dire, con un significato profondo. Un romanzo da non perdere
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