Vietato obbedire

Vietato obbedire

3.0

di Concetto Vecchio


  • Prezzo: € 8.60
  • Nostro prezzo: € 3.87
  • Risparmi: € 4.73 (55%)
Normalmente disponibile in 3/4 giorni lavorativi

Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Descrizione

Correva l'anno 1962. A Trento nasceva la storica facoltà di Sociologia, la prima università del dissenso. Dietro ai banchi, quei giovani che hanno urlato la loro rabbia contro il sistema, contro la guerra, per i diritti civili delle minoranze, per una istruzione meno baronale. In prima fila Mauro Rostagno, Marco Boato, Renato Curcio, Margherita Cagol, Marianella Pirzio Biroli: gli "eroi della rivoluzione imminente". In cattedra Francesco Alberoni, Beniamino Andreatta, Gian Enrico Rusconi, Chiara Saraceno, Giorgio Galli. Attraverso più di quaranta testimonianze, Vecchio restituisce il ritratto della stagione che anticipa e per molti aspetti prefigura la ferocia della lotta armata.

Prodotti correlati:


Dettagli del libro -55%


Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su Vietato obbedire e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 1 recensione)

3.0Vietato obbedire, 14-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Un discreto saggio, non merita più di tre secondo me. Gran bel libro che ricostruisce gli anni '60 e '70 della Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento, tristemente nota, oltre i reali demeriti storici, per essere stata la culla di una cospicua frangia delle Br, o quantomeno del loro maggior ideologo, Renato Curcio.
Il merito maggiore di Vecchio - già cronista locale - è quello di non indulgere in finte nostalgie e nella creazione di falsi miti, descrivendo soprattutto il clima in cui le promesse di un ricambio generazionale svanirono in una forma di rivoluzione armata che aveva, in sè, il germe paradossale della restaurazione, intesa come costruzione, acritica, ingenua e parossistica, di un nuovo ordine di valori. Quando dal parricidio si arriva al suicidio (generazionale), passando, purtroppo, per gli omicidi di innocenti.
L'ambiente trentino è, oggi, decisamente più rilassato. E libero.
Ritieni utile questa recensione? SI NO