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Viaggi nello scriptorium

Viaggi nello scriptorium

di Paul Auster

2.0

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili. Scrittori
  • Traduttore: Bocchiola M.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2008
  • EAN: 9788806194802
  • ISBN: 8806194801
  • Pagine: 112
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Mr Blank è prigioniero in una stanza chiusa. Alcune persone vengono a trovarlo, sembra che lo conoscano bene, che facciano parte del suo passato. Ma lui non ricorda nulla di loro, né della propria vita. Chi è Mr Blank? Chi sono Anna Blume e Sophie Fanshawe? Chi è John Trause? E perché tutti ce l'hanno con Mr Blank? Che azioni terribili ha compiuto per meritarsi questa espiazione, questa prigionia? Tra una visita e l'altra Mr Blank legge uno dei dattiloscritti che trova sul tavolo. Si tratta della storia di sapore fantapolitico di un uomo di nome Sigmund Graf, tenuto prigioniero in una cella nell'avamposto militare di Ultima e minacciato di morte per aver violato i confini della Confederazione ed essersi addentrato nei Territori Stranieri alla ricerca del rivoltoso (o spia?) Ernesto Land. Le avventurose vicende narrate nello scritto, opera di un certo John Trause, si intrecciano in un modo misterioso con quelle di Mr Blank.

Note su Paul Auster

Paul Auster è nato da una famiglia ebrea di origini polacche a Newark, nello Stato americano del New Jersey, il 3 febbraio 1947. Suo padre, Samuel Auster, era proprietario di alcuni edifici di Jersey City. Sua madre aveva circa 13 anni in meno del marito. Il loro, fin dai primi giorni, non è stato un matrimonio felice. Paul Auster è cresciuto a Newark, assieme alla sorella, più piccola di lui di circa tre anni e affetta da forme di squilibrio mentale. La situazione famigliare ha segnato la vita di Paul Auster, come rivela lui stesso nel suo memoir dal titolo “Hand to Mouth” (1997). Paul inizia a nutrire una forte passione per la letteratura fin da giovane. Dopo le scuole superiori, inizia a viaggiare per l’Europa, visitando l’Italia, la Spagna, Parigi e Dublino, la città di James Joyce. Tornato negli Stati Uniti, si iscrive alla Columbia University. Nel 1966 conosce la scrittrice Lydia Davis, con la quale si sposerà il 6 ottobre 1974 e da cui avrà un figlio. Nel 1969, dopo aver conseguito la laurea, si imbarca su una petroliera e viaggerà per un anno. Poi è di nuovo in Francia, dove resta per tre anni, dal 1971 al 1974. Tornato negli Stati uniti, pubblica due volumi di versi: “Unhearth” e “Wall Writing”. Il suo primo romanzo è del 1979, “L’invenzione della solitudine”, un romanzo autobiografico incentrato sul suo rapporto con il padre, deceduto poco tempo prima. Nel 1985 ottiene il successo a livello internazionale con la trilogia di New York composta da “Città di vetro”, “Fantasmi” e “La stanza chiusa”. Da questo momento in poi, scriverà altri numerosi romanzi e alcune sceneggiature per il cinema. Dopo aver divorziato dalla Davis, nel 1981 si è sposato con la scrittrice Siri Hustvedt, da cui avrà una figlia, Sophie.
 

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Voto medio del prodotto:  2.0 (2 di 5 su 2 recensioni)

3.0Bella idea ma...., 03-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
L'idea di fondo è geniale: un uomo anziano si ritrova in una stanza bianca senza sapere il perchè e riceve in continuazione visite da persone che non conosce. Si trova in carcere o in prigione? Il racconto, a mio avviso, è tipicamente kafkiano per l'atmosfera asfissiante che lo contraddistingue. Ma bisognerebbe conoscere gli altri suoi romanzi per poterlo apprezzare al meglio. Bella l'idea ma la scrittura di Auster non mi cattura granchè.
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1.0Deludente, 02-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
L'unica vera sorpresa del romanzo è che anche Auster può deludere. Un libro mancante di senso per chi non conosce già l'autore e fin troppo banale per chi invece lo segue da tempo. Peccato, perché c'erano ottime premesse e belle immagini diluite tra le prime pagine. Si tratta a mio avviso di un'onanismo intellettuale composto in attesa di avere qualche idea.
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