I viaggi di Gulliver

I viaggi di Gulliver

4.0

di Jonathan Swift


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Descrizione

Non esiste in tutta la letteratura occidentale una condanna dell'intera umanità paragonabile a quella contenuta nei "Viaggi di Gulliver": la sua critica dei valori, dalla religione alla scienza, dalla politica alla cultura, è spinta fino a minacciare le radici stesse dell'esistenza. Ma il genio di Swift ha dato a quest'amarissima opera un assoluto equilibrio d'insieme, costruendola come un prodigioso giocattolo meccanico: il suo terribile significato allegorico è accessibile solo a chi può e vuole intenderlo, e non danneggia mai la componente immaginativa del racconto né le sue suggestive costruzioni fantastiche.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.0 (3.8 di 5 su 13 recensioni)

5.0I viaggi di Gulliver, 02-05-2012
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Una vera avventura di quelle con la A maiuscola. I viaggi di Gulliver tra i lillipuziani sono stati riproposti sia fai fumetti, sia dai cartoni animati e da qualche film di successo. Leggere la versione di Jonathan Swift, anche se in versione ridotta per ragazzi, ha comunque un sapore differente, poichè da il modo di immaginare ad occhi aperti le meraviglie che si manifestano al protagonista
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4.0Da un'isola all'altra, 14-03-2012
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Un romanzo senza tempo, un classico che può essere letto a più livelli: ne possiamo apprezzare la dimensione fantastica e avventurosa e la curiosità di incontrare strani e diversi popoli con abitudini altrettanto particolari, oppure scendere appena sotto la superficie e cogliere la satira della condizione umana, vedendo in quei popoli uno specchio, a volte distorto e deformante, dei vizi della società. In ogni caso rimane una lettura divertente e denza di spunti di riflessione.
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5.0Splendido racconto, 29-02-2012
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Un racconto veramente splendido che ha incantato, incanta e sicuramente continuerà a farlo grande e piccini, una storia scritta benissimo ed originale.
Un premio alla fantasia di uno scrittore che è riuscito a superare la banalità per raccontare le avventure di un uomo in viaggi in altri mondi.
Il finale regala sorprese cosi' come ogni pagina letta.
Davvero consigliata.
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4.0I viaggi di Gulliver, 20-02-2012, ritenuta utile da 7 utenti su 67
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Il romanzo vuol essere una grande satira sul mondo in cui viveva Swift nel settecento. Gulliver infatti attacca tutti i campi della vita di quel tempo. I temi presenti nel racconto sono ancora attuali, e anche se può sembrare una favola per bambini, non è solo questo. Imperdibile per tutti. Consigliato!
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5.0Il viaggio di ogni giorno, 01-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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"I viaggi di Gulliver" è un'opera racchiudibile a mio parere nella grande famiglia dei romanzi di formazione. La grandezza di questo libro è probabilmente dovuta alla capacità dell'autore di narrare in modo fantastico e semplice con l'utilizzo di metafore, similiudini, allegorie, un viaggio nella società; a lui contemporanea o attuale? La risposta a questa domanda aspetta ad ogni singolo lettore... Quindi buona lettura!
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5.0Un capolavoro., 12-08-2011
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Una fiaba da leggere ai bambini prima di andare a letto o una irridente critica nei confronti della società del suo tempo?
L'arcano che si pone durante la lettura del capolavoro di Swift è obbligatorio. 4 viaggi in 4 mondi diversi tra esseri minuscoli e giganti, uomini immortali e cavalli. Un romanzo che non può mancare nella biblioteca di ogni lettore che si rispetti.
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4.0I Viaggi di Gulliver, 30-07-2011
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Romanzo da leggere e conoscere tenendo conto del contesto in cui è stato scritto ma anche degli scopi che Swift si prefiggeva durante la stesura dei Viaggi, non facendo questo si rischia di non apprezzare l'opera o di fraintenderla criticandola negativamente solo perché "non la si è capita".
Il che sarebbe davvero un peccato, dato l'umorismo e l'inventiva che pervade l'intera storia.
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2.0Noioso ma..., 07-07-2011
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Questo libro me l'aveva dato la mia professoressa di italiano da leggere nelle vacanze estive. Secondo il mio parere esso è una noia assurda, infatti secondo il mio giudizio bisogna leggerlo pensando di ritornare all'infanzia e di vivere come gigante nel mondo dei lillipuziani. Quindi in poche parole direi che è un pessimo libro.
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2.0I viaggi di Gulliver, 31-03-2011
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Mamma mia, che pessima lettura! Ho sempre letto che i Viaggi di Gulliver non è un libro per bambini, che per capirlo e gustarlo anche nelle parti che di solito sono omesse nelle versioni per ragazzi, che solitamente comprendono solo nani e giganti occorre leggerlo da adulti. E così ho fatto. Ma che noia! Nonostante il buon corredo di note dell'edizione curata da Celati, la lettura prosegue greve e noiosa, i presunti spunti comici non si trovano, mentre abbondano elementi scatologici di cui si farebbe volentieri a meno. Insomma, meglio tornate piccini e sognare di giganteggiare fra i Lillipuziani.
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4.0I viaggi di Gulliver, 21-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Buono tutto l'impianto narrativo, ma il finale è dei migliori. Nell'immaginario dei lettori e anche non- di questo romanzo c'è l'immagine di Gulliver disteso sulla spiaggia di Lilliput, con tanti omuncoli che gli camminano addosso, la medesima immagine che vedo ora ritratta nella copertina. Ottimo per cominciare la conoscenza di questo autore.
E' un'immagine parziale e limitata di questo capolavoro di Swift, perché, a mio parere, il viaggio di Gulliver a Lilliput, che è il primo dei quattro raccontati nel romanzo, è forse il meno interessante dal punto di vista del valore letterario dell'opera. Di sicuro è il racconto più fantastico e divertente, insieme con quello del viaggio immediatamente successivo, nel rovesciato regno di Brobdingnag, dove gli abitanti sono alti come torri e Gulliver è più piccolo del nano di corte della Regina.
La loro lettura, accompagnata dalle vivide immagini davanti agli occhi delle disavventure del povero Gulliver, che, tra le altre, finisce per i tre quarti del corpo dentro l'ossobuco avidamente spolpato dalla regina di Brobdingnag, mi ha divertito e stimolato la fantasia.
Negli ultimi due viaggi narrati nel libro, il tono cambia e predomina una sarcastica critica ai costumi e alle idee delle società cosiddette civili, dove regnano la superbia intellettuale e i sofismi machiavellici. E così nel regno di Lagado - in cui le uniche scienze studiate sono la matematica e la musica ma i cui abitanti creano solo sgorbi, case storte e vestiti sbilenchi - si legge una feroce critica al razionalismo cartesiano, che considera la matematica il solo modello metodologico di tutto il sapere (non c'è spazio per la fantasia e l'invenzione). Mentre gli Houyhnhnm, animali simili ai cavalli, il cui paese è la meta dell'ultimo viaggio di Gulliver, governano e tengono come schiavi altre bestie, gli yahoo, del tutto simili agli uomini, e vivono secondo una concezione filosofica assimilabile all'illuminismo naturalistico, nel perfetto binomio Natura-Ragione che li rende razionali e immuni dai vizi umani quali la menzogna, la dissimulazione e tutto ciò che porta alla dubitazione intellettuale. Nonostante il tono di ammirazione per quest'ultimo popolo, la cui vita sembra perfetta, emergono critiche anche a questo sistema di pensiero, che non conosce dubbi ma solo certezze conoscitive, "giacché la Ragione ci insegna ad asserire o negare soltanto le cose di cui siamo certi; e al di là del nostro sapere, né l'una né l'altra cosa è possibile...".
Gulliver (cioè Swift), sempre straniero tra i suoi simili, dopo averci guidato in allegorici viaggi attraverso utopistici paesi con la finalità di mettere alla berlina i costumi dei contemporanei, giunge a una conclusione amarissima, una condanna senza appello, seppur con il sorriso sulle labbra, del genere umano che abusa della Ragione per svilirla in vizi e difetti che lo rendono avido e insensibile: "La mia riconciliazione con la specie degli yahoo in generale non sarebbe forse così difficile, se essi si accontentassero dei vizi e follie cui Natura li ha destinatima quando vedo un cumulo di deformità e malattie, così fisiche come spirituali, gonfiarsi di orgoglio, allora immediatamente crollano tutti i limiti della mia sopportazione".
Un insegnamento di valore universale, lasciatoci da un grande scrittore che è considerato un precursore dell'Illuminismo, ma anche capace di coglierne in anticipo gli aspetti negativi.
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4.0I viaggi di Gulliver, 20-11-2010
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Questo testo l'ho letto da bambina, ma non nego che mi farebbe piacere rileggerlo anche adesso. Ricordo che già da allora mi spinse ad alcune riflessioni che riguardavano i difetti del genere umano.
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4.0Ma non è un libro per bambini!, 06-11-2010
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Un'opera molto bella, purtroppo da molti ridotta a un libro per l'infanzia. In realtà è una riflessione profonda sull'egoismo umano e l'assurdità dei suoi comportamenti. Il pessimismo di Swift è sempre più pessimista in ognuno dei quattro viaggi, fino a raggiungere il grottesco nell'ultimo.
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