Vento scomposto

Vento scomposto

4.0

di Simonetta Agnello Hornby


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Descrizione

I coniugi Pitt si sono appena trasferiti nella loro nuova casa nell'elegante quartiere di Kensington. Mike lavora nella City come merchant banker, Jenny è consulente di una prestigiosa catena di negozi; hanno due figlie, Amy e Lucy. Una famiglia borghese, benestante, "normale". E tuttavia qualcosa comincia a non funzionare quando la maestra della piccola Lucy legge nei comportamenti della bambina turbamento e disagio. Sembrerebbe soltanto una seccatura, invece per Mike Pitt è l'inizio di un incubo. Per uscire dal labirinto di accuse che lo mettono con le spalle al muro si rivolge a Steve Booth, avvocato specializzato in diritto di famiglia abituato a confrontarsi con la clientela disagiata e multietnica di Brixton. Mentre Jenny continua a ripetere che "Lucy sta benissimo" e crede fermamente nell'innocenza del marito - cosa che esaspera il clima di sospetto e l'ostilità dei servizi sociali -, Steve Booth e il suo studio devono muoversi in una ragnatela di accuse che si infittisce di giorno in giorno, in un gioco sempre più paradossale di ambiguità e ossessioni. Romanzo giudiziario e di costume, thriller sociale e familiare in cui innocenza e colpevolezza si dividono la scena fino all'ultima pagina, "Vento scomposto" sorprende i lettori di Simonetta Agnello Hornby per il teatro contemporaneo della vicenda, una Londra di interni alto-borghesi e appartamenti di periferia, di aule di tribunale, parchi, strade e mercati.

Note sull'autore

Simonetta Agnello è nata a Palermo nel 1945. Dopo aver trascorso l’infanzia e l’adolescenza in Sicilia, ha conseguito un dottorato in Giurisprudenza nel 1967. Dopo il dottorato, ha sposato un inglese dal quale ha preso il cognome, divenendo così Simonetta Agnello Hornby. In seguito al matrimonio, la scrittrice si trasferisce prima negli Stati Uniti e in seguito in Zambia, per poi tornare e stabilirsi definitivamente a Londra nel 1970, dove approfondisce gli studi in Giurisprudenza e dove fonda la “Hornby e Levy”, uno studio di avvocati specializzato nel Diritto di famiglia e nel Diritto dei minori. L’approfondita conoscenza dell’ambito giuridico conducono Simonetta Agnello Hornby verso l’insegnamento. Ottiene la cattedra di Diritto dei minori presso l’Università di Leicester e ricopre la carica di presidente del Special Educational Needs and Disability Tribunal. L’esordio come scrittrice avviene nel 2002, con la pubblicazione del romanzo dal titolo “La mennulara”, al quale seguono “La zia marchesa” (2004) e “Boccamurata” (2007). A partire dal 2008 la scrittura diventa la principale attività di Simonetta Agnello Hornby, che negli anni successivi pubblica: “Vento scomposto” (2009), “Camera Oscura” (2010), “La Monaca” (2010), “Un filo d’olio” (2011) e “La cucina del buon gusto” – assieme a Maria Rosario Lazzati (2012). I suoi romanzi hanno ottenuto il successo di pubblico e critica e sono stati tradotti in tutto il mondo. Simonetta Agnello Hornby attualmente vive e lavora a Londra assieme al marito e ai due figli. 

 

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Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 13 recensioni)

4.0Vento scomposto, 08-01-2013
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Un libro su come una serie di coincidenze e sospetti nonostante le buone intenzioni di tutti i protagonisti e una buona dose di pregiudizi da parte di alcuni possano portare quasi alla totale distruzione di una famiglia felice e normale. Consiglio questo libro che ci fa partecipi di alcune crepe del sistema giudiziario inglese, ben scritto, dettagliato e scorrevole.
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4.0Un libro denso e lento, 10-05-2012
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Scritto in maniera scorrevole e avvincente, questo romanzo mi ha attirato fin dalle prime pagine. E' vero che quello che sembra l'argomento principale, la pedofilia, al termine è trattato in maniera piuttosto normale, ma credo che la cosa sia voluta: il vero tema del romanzo non è la pedofilia in sè, ma la "buona volontà" della gente che pensano di vedere, di capire, di conoscere più di tutti dando giudizi semplici che poi pesano come macigni.
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4.0Quando un errore può sconvolgere..., 12-09-2011
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Simonetta Agnello Hornby cambia genere e ci regala la storia di una famiglia inglese alle prese con un'accusa di abuso nei confronti della figlia. Il libro offre l'occasione di riflettere sullo stato dei servizi all'infanzia e sul sistema giuridico a protezione dei minori (in questo caso inglese).
Tradotto, o meglio riscritto, dall'inglese dalla stessa autrice.
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5.0Vento scomposto, 17-07-2011
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Le altre opere dell'autrice mi avevano lasciata piuttosto fredda. Ma questo per me è un romanzo straordinario: ben scritto e avvincente come un legal thriller, complesso nei temi ( l'abuso, i cavilli legali, la mancanza di comunicazione, lo scontro fra le diverse competenze) , con un'ambiguità di fondo che si protrae fino alla fine: l'accusato è colpevole? Penso che le critiche negative vengano dal fatto che è molto diverso dal resto della produzione dell'autrice, cosa di per sè affatto negativa, e dall'accurata ricostruzione della vicenda e della parte che ogni protagonista ha avuto, avolte ricca di minuziosi dettagli che potrebbero anche scoraggiare... Il mio consiglio é: leggetelo assolutamente, ma non cercate tra le pagine la scrittrice di LA MENNULARA e LA ZIA MARCHESA, questo è tutto un'altro paio di maniche!
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4.0Vento scomposto, 12-07-2011
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Un libro monotematico, secondo me troppo influenzato dall'attività extraletteraria dell'autrice. Si comprende subito che il protagonista, accusato di abusare della sua bambina, è innocente e che alla fine di ben quattrocento pagine, un giudice di buon senso lo assolverà da ogni addebito. Così l'interesse del libro si indebolisce. A ciò contribuiscono anche le svariate storie e storielle che si intersecano in una ridda di personaggi che soltanto un provvido Indice dei personaggi a fine libro provvede in parte a districare. Ancora una considerazione: se una legge di certo fatta con le migliori intenzioni crea simili storture è forse meglio non averne. In conclusione che dire? Signora Agnello, torni alla sua Sicilia! Da affezionati lettori le saremo grati.
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4.0Riflettiamo!, 09-05-2011
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Un libro molto interessante che mette in dubbio il buon funzionamento delle istituzioni (in questo caso inglesi) e che fa capire come dal niente possa nascere un caso giudiziario. Leggendolo pensavo a come noi genitori siamo vulnerabili agli attacchi quando si tratta dei nostri figli...
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4.0Riflettere, 24-12-2010
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Questo libro mi ha appassionato particolarmente. La trama è stata già descritta in altre recensioni e riguarda un supposto caso di abuso nei confronti di una bambina da parte del padre. La conclusione rappresenta il culmine di una serie di vicende che dall'inizio tengono incollato il lettore, facendogli credere che il colpevole sia effettivamente il padre. La macchina accusatoria logora e rischia di distruggere una famiglia felice, facendo dubitare il padre di se stesso. Ma è stato davvero lui? O sono le cicatrici che qualcun altro si porta dentro che chiedono vendetta? Chi sono le vittime? Chi dovrebbe pagare per il suo sbaglio?
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3.0Un'insolita Agnello-Hornby..., 20-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Una coppia di successo travolta da un oscuro disegno volto a distruggere un nucleo familiare sano: l'accusa infamante di pedofilia rivolta a Mike, il padre della piccola Lucy, non è suffragata da prove concrete, eppure...
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3.0Vento scomposto, 11-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Una famiglia inglese benestante e un padre accusato di abusi nei confronti della figlioletta; un avvocato specializzato in diritto di famiglia si occupa del caso e il libro fornisce un bel quadro del sistema giudiziario inglese. Non posso dire di averlo trovato esilarante ma non mi è dispiaciuto. Forse se l'autrice si fosse dilungata un pò meno su alcune parti, il libro sarebbe corso via più facilmente e avrebbe evitato la noia che in alcuni punti si è fatta sentire..
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4.0consigliato, 13-09-2010
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Simonetta Agnello Hornby cambia genere. Questa storia di una famiglia inglese "normale" alle prese con l'accusa di abuso offre l'occasione di riflettere sullo stato dei servizi all'infanzia e sul sistema giuridico a protezione dei minori (in questo caso inglese).
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4.0consigliato, 21-07-2010
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Questa storia di una famiglia inglese "normale" alle prese con l'accusa di abuso offre l'occasione di riflettere sullo stato dei servizi all'infanzia e sul sistema giuridico a protezione dei minori(in questo caso inglese).
Tradotto (o meglio 'riscritto') dall'inglese dalla stessa autrice.
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3.0perche'?, 15-07-2010
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leggendo questo libro "atipico" della scrittrice Agnello Hornby, viene da chiedersi perche'? perche' la vita e' cosi' diifficile? Una famiglia borghese, benestante, "normale"... e poi qualcosa che comincia a non funzionare quando la maestra della piccola Lucy legge nei comportamenti della bambina turbamento e disagio. .. alcuni ragazzini sono oggi capaci di distruggere con crudezza il mondo degli adulti, vero? un po' un riabaltamento dei ruoli possibile nella realta' di oggi. Pensateci
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