Velocemente da nessuna parte

Velocemente da nessuna parte

3.0

di Grazia Verasani


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Descrizione

Torna in questo noir la protagonista di "Quo vadis, baby?": l'investigatrice privata Giorgia Cantini. Quarantenne single, "tenera con rabbia", disincantata in amore, che ama bere e ascoltare musica. Un giorno, nella sua agenzia investigativa di Bologna, si presenta Dora, che le affida un caso di sparizione: vuole scoprire cosa sia accaduto all'amica Vanessa. Van, come la chiamano tutti, è una giovane prostituta che conduce una vita solitaria e ha un figlio di dieci anni, Willy. Ora è scomparsa senza lasciare apparentemente traccia. Giorgia inizia a indagare concentrandosi sulle confessioni affidate da Van a un diario. Si immerge nella realtà di una provincia ipocrita e corrotta, e si scontra con le dinamiche di una famiglia dal passato ingombrante. Facendo avanti e indietro tra una Bologna afosa e deserta e Sasso Marconi dove abita la famiglia di Van, Giorgia approfondisce la conoscenza della madre Lena, del nonno Rolando, partigiano della seconda guerra mondiale, e di Willy. Riesce, grazie all'intuito, alla sensibilità e alla musica degli Smiths, a cogliere le più lievi sfumature emotive delle persone coinvolte nel caso e a captare i segni di una tragedia che ha le sue radici in antiche violenze e ferite non rimarginabili. Fino a scoprire un'atroce verità, in cui non mancano colpi di scena e si compie un inevitabile destino.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 2 recensioni)

3.0Nowhere fast, 12-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Seguito del fortunato libro "Quo vadis, baby? " da cui è stato tratto anche l'omonimo film, quest'opera dell'autrice bolognese però non convince come la precedente. Protagonista sempre Giorgia Cantini, priva del suo assistente Tim, volato a Roma per diventare regista, è alle prese non più su un''indagine sul suo passato, ma su un omicidio che vede coinvolta una prostituta d'alto bordo e coinvolgerà il lettore nel districarsi nella complessa vicenda fino al finale inaspettato.
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3.0Velocemente da nessuna parte, 04-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Bene la scrittura, ma l'impalcatura del romanzo mi è parsa molto debole rispetto alle premesse. Si cerca di dare uno spaccato di vita bolognese, attraverso gli occhi single di Giorgia, mettendoci qualche "punto di giallo", ma senza un grande mordente. Il meccanismo poi, nella ricerca dell'effettino, è prevedibile fin da metà libro. Si cerca solo di dare un po' di colore alla storia. Che rimane uno svolgersi di tempo mentre si invecchia. Pochi misteri, e qualche colpo sul sociale, tanto per non dimenticarsi (la puttana buona, quella cattiva, il vecchio porno-attore in pensione, il bassista filosofo, ed il maschio che come direbbe la Littizzetto, farebbe bene almeno a lavarsi le ascelle) . In fondo, a me pare sempre una guida del vivere quotidiano nella Bologna d'oggi, con le sue trattorie vicino all'Università, i suoi bar intorno a Piazza Maggiore. Però di quella Bologna vista da quarantenne, più che da giovane (e rimando alle saghe di Morozzi sul tema) . Anche la musica è forte, hard metal più che rock, tanto che mi piacerebbe far suonare Mel con i Despero. In ogni caso, mi è piaciuto di più della prima prova della Verasani, dove era tutto molto più scontato e prevedibile, quasi già intriso di quella malinconia da effetto, che qui se ne va abbastanza presto.
"sono stata sempre incapace di portare a termine le cose. Mi fermo prima, come un podista che rallenta a un passo dal traguardo, oppresso da un senso di inutilità. In fondo è questa la sintesi della mia vita: cancellarmi dal menu all'ultimo momento come una portata che non fa gola a nessuno"
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