L' uomo che non voleva amare

L' uomo che non voleva amare

3.0

di Federico Moccia


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Descrizione

Tancredi è l'uomo dei sogni: possiede un'isola alle Fiji, splendide ville in tutto il mondo, jet privati ed è di una bellezza magnetica. Tutte le donne prima o poi cedono al suo fascino. Ma lui non sa dimenticare una ferita del passato che l'ha cambiato per sempre e per questo odia la felicità, è un uomo che non vuole amare. Fino a quando incontra lei. Sofia è in una chiesa e sta ascoltando un coro di bambini. Era una promessa mondiale del pianoforte, ed è diventata una semplice insegnante. Ha smesso di suonare per un voto d'amore. Basta uno sguardo perché Tancredi sia rapito da quella donna. E farla sua diventerà un'ossessione divorante. Anche Sofia è turbata da quello sconosciuto, lei, però, un amore ce l'ha già: è Andrea ed è per sempre. Ma una donna può rifiutare una passione che non conosce confini, quando irrompe nella sua vita e fa vacillare tutte le certezze? Tancredi capisce che forse c'è un modo per averla e così decide di non fermarsi davanti a nulla. Riuscirà a conquistare Sofia? La vedrà suonare di nuovo, solo per lui, seduta a un pianoforte davanti all'oceano? E quale dolorosa scelta dovrà fare Sofia alla fine?

In sintesi

In questo romanzo conosciamo un affascinante uomo d’affari, nato in Italia ma in giro sempre per il mondo. Ha un segretario fidato che rintraccia per lui ogni cosa: dai segreti di un'azienda sull'orlo del fallimento tanto da fargliela acquistare al prezzo più conveniente, alle notizie più riservate sulla vita di una donna bellissima che lui decide di conquistare. Cosa è successo nella sua vita? Cosa lo ha portato a essere così? Dietro ogni comportamento estremo c'è sempre un grande dolore, un perché nascosto in fondo al cuore agita l'inquietudine di alcuni. Poi, un giorno come tanti altri, qualcosa accade. Si trova a Roma, sta facendo footing, quando arriva una pioggia improvvisa. Entra in una chiesa e li sente: un coro di bambini che cantano, intonati, melodici. Lui rimane lì, in silenzio, come rapito, emozionato da quella musica, quando improvvisamente la vede. Dall'ombra della navata compare una donna. Ha gli occhi chiusi, la bocca si muove lentamente e segue sognante quelle note. Muove le dita a tempo, conosce perfettamente ogni passaggio di quella musica. Per la prima volta da quando era ragazzo, il nostro protagonista prova qualcosa di diverso. È come rapito da quell'immagine. E quando lei apre gli occhi e lo guarda è come se per la prima volta in vita sua lui capisse cos'è l'amore. Chi è veramente questa donna? Cosa è successo nella sua vita? E soprattutto, cosa nasconde? Perché quella che doveva essere la più grande pianista di tutti i tempi ha improvvisamente smesso di suonare? Due persone completamente opposte, due dolori profondamente diversi per un'unica, grande, bellissima storia d'amore.

Note sull'autore

Federico Moccia è nato a Roma il 20 luglio del 1963. Figlio di Giuseppe Moccia, noto regista e sceneggiatore cinematografico, Federico esordì al suo fianco come aiuto regista nel film “Attila flagello di Dio”. Nel 1987 dirige “Palla al centro”, ma il film non ebbe molto successo. Ha poi lavorato come sceneggiatore, occupandosi, tra le altre della sceneggiatura di alcuni episodi de “I ragazzi della 3° C”. Nel 1989 partecipa come regista e sceneggiatore alla serie “College”. Sempre per la TV è autore di numerose trasmissioni, quali “Domenica IN”, “Scommettiamo che?” e “I cervelloni”. Il suo romanzo d’esordio è del 1992, e si intitola “Tre metri sopra il cielo”. Nonostante inizialmente non riesca a trovare un editore disposto a pubblicare la sua opera, Federico Moccia decide di pubblicarlo a sue spese, con una tiratura minima. A distanza di anni però il libro comincia a diffondersi tra gli studenti dei licei romani. Grazie al successo improvviso, “Tre metri sopra il cielo” viene pubblicato dalla casa editrice Feltrinelli e diventa un classico destinato ad un pubblico giovanile. Nel 2004 “Tre metri sopra il cielo” viene trasposto in una versione cinematografica. Con la regia di Luca Lucini e con protagonisti Riccardo Scamarcio e Katy Saunders, il film ottiene il favore del pubblico e rilancia ulteriormente il romanzo di Moccia, che vende milioni di copie in tutta Europa. In seguito, l’autore romano pubblica altri numerosi romanzi, tra cui “Ho voglia di te” (2006), che dà vita ad un altro film, sempre con Scamarcio. Il film rende Scamarcio l’idolo delle adolescenti e dà vita al fenomeno dei lucchetti degli innamorati sul Ponte Milvio di Roma. Il lucchetto posto sul ponte dagli innamorati diventa una moda che da Roma si estende in tutta Italia e poi anche in Europa. Altri romanzi di Moccia sono stati trasposti in versione cinematografica. Nel maggio del 2012, Federico Moccia diventa sindaco di Rosello, in provincia di Chieti.
 

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  • Titolo: L' uomo che non voleva amare
  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Rizzoli best
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2011
  • ISBN: 8817047147
  • ISBN-13: 9788817047142
  • Pagine: 412
  • Reparto: Narrativa
  • Formato: rilegato

Voto medio del prodotto:  3.0 (3.1 di 5 su 39 recensioni)

3.0Piacevole, 18-05-2012
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Moccia matura uno stile che a distanza di anni dal suo drastico debutto riesce a far parlare di sè sotto un altro profilo. Un testo piacevole e profondo, capace di entusiasmare il lettore, con una lettura motivante e piena di tensione narrativa. I personaggi hanno una caratterizzazione forte, per cui sono dinamici e conferiscono al racconto un tocco di realismo e di immediatezza descrittiva. La trama è poco innovativa ma nel complesso godibile.
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4.0Piacevole, 16-05-2012
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Federico Moccia non è certamente il mio autuore preferito ma devo dire che questo nuovo romanzo è molto bello. Scorrevole, dinamico e intrigante, L'uomo che non voleva amare riesce a catturare l'attenzione del lettore, merito di uno stile asciutto, essenziale e immediato, oltre che per una trama abbastanza originale e dinamica.
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3.0Voto medio, 03-05-2012
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Ho trovato questo libro di Moccia diverso dal solito, ed ho apprezzato il tentativo dello scrittore di rivolgersi ad un pubblico più ampio. Questo romanzo mi ha convinto abbastanza, ma a mio avviso si poteva e doveva fare meglio. Moccia ha il dono di saper rendere scorrevoli le sue storie, ma a volte scivola nella scontatezza e nella poca credibilità. Questo romanzo è interessante e coinvolgente, ma non così imperdibile.
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4.0Consigliato, 16-04-2012
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Finalmente sono fiero d'aver trovato uno scrittore cresciuto e innovativo come Federico Moccia si è mostrato con questo romanzo. La storia è decisamente incalzante e anche molto originale, profonda e ironica al punto giusto. Lo stile finalmente abbandona quella superficialità per cui ho odiato lo scrittore in questione e lascia spazio a un'innovazione autentica e piacevole.
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1.0Superficiale, 25-03-2012
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Mi è stato detto più volte che in questo romanzo avrei ritorvato uno scrittore completamente diverso e maturato rispetto agli anni precedenti. Devo dire che se la trama finalmente mostra qualche segno di creatività e originalità a cui Moccia non ci ha certamente abituati, la scrittura soffre di un eccessiva banalità e linearità. Sconsigliato
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4.0Appassionante, 22-03-2012
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Finalmente un titolo di Moccia che non mi abbia annoiato. Questo romanzo mi ha sorpreso: mi ha rivelato la crescita di unos crittore inizialmenteconsiderato per soli ragazzi. Lo stile infatti ha subito una crescita gradevole; si mostra finalmente accattivante e intrigante, merito anche di una trama originale e mai noiosa!
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4.0Piacevole, 22-03-2012
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L'uomo che non voleva amare non è affatto un titolo pessimo come lo si potrebbe aspettare dallo scrittore Moccia. Se quest'ultimo aveva inizialmente dedicato le sue opere a un pubblico essenzialmente giovanile, ha davvero maturato uno stile tale da poter permettere a lettori come me, di ricredersi sul suo conto. Mostra infatti una scrittura solida e più emozionante del solito. E poi la trama di questo libro è molto intensa e coinvolgente!
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4.0Consigliato, 18-03-2012
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Mi sento di giudicare positivamente Moccia almeno per questa volta. Il suo stile infatti mi è apaprso molto più gradevole e migliorato rispetto a precedenti lavori che ne hanno segnato la mia antipatia totale nei confronti dello scrittore. Questo romanzo al contrario mostra una trama molto coinvolgente e un ritmo fermo e incalzante.
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3.0Piacevole, 16-03-2012
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Ebbene bisogna ammettere che questa volta mi sono fortemente ricreduto sullo scrittore Moccia. Il suo stile si mostra più essenziale in questo testo ed è capace di coinvolgere ed emozionare fin dalle priem pagine. Il ritmo è incalzante e nota di merito all'originalità della trama. Una scelta che personalmente consiglio!
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3.0Piacevole, 13-03-2012
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Non disprezzo certamente questo romanzo per lo scrittore. Al contrario devo dire che l'ho trovato molto cambiato rispetto ai precedente romanzi. Questo L UOMO CHE NON VOLEVA AMARE mi ha fortemente incuriosito e mi ha permesso di arrivare a fine lettura con un senso di appagamento. Sicuramente è un libro piacevole che mi sento di consigliare!
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3.0Piacevole, 09-03-2012
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Finalmente un romanzo che non possa definire scontato, banale e in pieno stile Moccia. Lo scrittore, a mio semplice avviso, ha maturato una scrittura molto distaccata dalle movenze adolescenziali, mostrando un impegno maggiore e fortemente motivato a realizzare una storia interessante, non banale e che si legge con vivo piacere!
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3.0Piacevole, 08-03-2012
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Finalmente un libro di Moccia che non mi risulti scontato e banale. Questo "L'uomo che non voleva amare" mi ha davvero coinvolto e convinto. La scrittura mi è sembrata un tantino migliorata rispetto alle assurdità adolescenziali che solitamente scriveva negli ultimi tempi. Il ritmo è fortemente travolgente e anche incalzante!
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