Ricerca Veloce:     Ricerca Avanzata
 

Uomini che odiano le donne

Uomini che odiano le donne

di Stieg Larsson


  • Prezzo: € 21.50
  • Nostro prezzo: € 18.27
  • Risparmi: € 3.23 (15%)
Spedizione gratuita  Promozione: sopra i 19 euro la spedizione è gratuita! (Leggi i dettagli)
Voto medio del prodotto:
4.5
Disponibilità immediata
Aggiungi al carrello

Spedizione gratuita sopra i 19€


Descrizione

Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.

Dettagli del libro

  • Titolo: Uomini che odiano le donne
  • Autore: Stieg Larsson
  • Traduttore: Giorgetti Cima C.
  • Editore: Marsilio
  • Collana: Farfalle
  • Data di Pubblicazione: Novembre 2007
  • ISBN: 8831793322
  • ISBN-13: 9788831793322
  • Pagine: 676
  • Formato: brossura
  • Reparto: Gialli

Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Uomini che odiano le donne acquistano anche La ragazza che giocava con il fuoco di Stieg Larsson € 18.27
Uomini che odiano le donne
aggiungi
La ragazza che giocava con il fuoco
aggiungi
€ 36.54
Aggiungi entambi i prodotti al carrello

Altri utenti hanno acquistato anche:

 

Recensioni degli utenti

recensione_popup

Scrivi una nuova recensione su Uomini che odiano le donne e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 99 recensioni)


1.0Ma veramente piace?, 16-01-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di C. Bersani - leggi tutte le sue recensioni

«Mi sono fatta tentare. Dalla pubblicità e dai commenti positivi. Non riuscivo a leggerlo. L'ho portato a termine soltanto perché per principio non lascio un libro prima dell'ultima pagina, ma ne ho saltate molte intermedie. Stile pesante, trama noiosa e scontata, che segue i più tradizionali schemi del genere. Tempo perso.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Uomini che odiano le donne, 28-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di G. Costa - leggi tutte le sue recensioni

«Ci troviamo alle prese con un tipico romanzo che ha tutti i requisiti per diventare un bestseller, del quale a posteriori è facile spiegare le ragioni della sua straordinaria forza di attrazione sul lettore, il quale si divora le 600 e più pagine senza posa, o meglio soltanto perché la vita ogni tanto lo richiama alle sue incombenze ineliminabili (mangiare, dormire, ecc. ) . Ma a priori si sarebbe potuti essere altrettanto sicuri dell'efficacia dell'intreccio immaginato? Non direi proprio. Il classico caso di senno di poi.
Eppure Larsson era autore molto parco di colpi di scena ed effetti agghiaccianti. Vero che lancia subito l'esca al suo interlocutore, ma poi ci mette un po' ad avviare e poi accelerare la macchina narrativa e non le cento pagine di Eco, ma addirittura un po' più di un terzo della strada da compiere. Decisamente un po' troppo per la mentalità degli sbrigativi editor e dunque la domanda dovrebbe essere riformulata in altri termini: come ha fatto a incantare il suo editore quando nessuno avrebbe mai potuto scommettere sull'esito trionfale della sua opera?
Tornando alla storia, qualche osservazione si potrebbe fare sia sul meccanismo narrativo che sulla concezione del mondo che esprime, ma così facendo forse si disturberebbe la lettura del nuovo arrivato nell'universo di questo giallo di buon livello al quale poco garberebbe apprendere perfino le interpretazioni in merito alla dinamica della vicenda nonché alle possibili chiavi ermeneutiche. E dunque, in segno di rispetto di chiunque avesse modo di leggere questa nota e volesse leggere il primo dei romanzi di Millennium, taccio.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Per i veri saga-dipendenti, 03-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 3
di C. Caglieri - leggi tutte le sue recensioni

«Un vecchio caso d'omicidio, la storia di una ragazza dai difficili trascorsi, questo è solo il preludio di una trilogia che cattura il lettore.
Coinvolgente e appassionante, questo romanzo si lascia leggere con facilità, aprendo le porte di una vicenda intricata e ricca di colpi di scena.
Questo romanzo è degno portavoce del noir europeo.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Suspence assicurata, 20-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 3
di F. Arnaboldi - leggi tutte le sue recensioni

«Il libro, nonostante la mole, coinvolge e lascia sulle spine pagina dopo pagina grazie alla trama che si sviluppa poco alla volta e coinvolge il lettore nella complessa ed intricata storia di una famiglia, così come avviene anche al protagonista del romanzo. Forse qualche perplessità sulla protagonista femminile, molto fuori dal comune e poco verosimile. Anche se la forza di questo personaggio è necessaria alla trama.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Bello!, 04-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di S. Olivotto - leggi tutte le sue recensioni

«Bello bello bello! Una trama che scorre, appassiona, coinvolge, un giallo da consigliare a tutti gli amanti della suspance e della buona lettura. Pagina dopo pagina ci si incuriosisce sempre più e si diventa parte integrante della trama. Primo di una trilogia è da consigliare a tutti i tipi di lettori.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Straordinario, 27-05-2011, ritenuta utile da 1 utente su 5
di M. Baccaglini - leggi tutte le sue recensioni

« un libro che ho prima regalato e poi comprato per me e letto nel giro di 15 giorni tutto d'un fiato, con la voglia di andarmi a comprare di corsa gli altri due.
Credo che Stig Larsson sia il migliore scrittore di gialli degli ultimi 10 anni. La storia che ha scritto e alla quale ha dato poi seguito con altri due romanzi altrettanto straordinari è ben scritta, ricca di colpi di scena e ben documentata, insomma per me un testo geniale!
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Da leggere, 19-05-2011
di S. Carrara - leggi tutte le sue recensioni

«Bello questo primo libro di una trilogia. La trama scorre in modo coinvolgente ed appassionante, un giallo che consiglio a tutti gli amanti della suspance. Pagina dopo pagina incuriosisce il lettore che si sente parte del libro.
Lo consiglio a tutti volentieri.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Meraviglia dalla Svezia, 19-05-2011
di M. Mellai - leggi tutte le sue recensioni

«Quale mistero si nasconde dietro la spedizione da decenni di un quadro con un un fiore essiccato ad un vecchio capo di industria? Per scoprirlo il giornalista di inchiesta Michael, con l'aiuto di una ragazza molto particolare, dovrà scavare nel passato della potente famiglia dell'industriale trovando l'inimmaginabile. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Ottimo. Davvero ben riuscito., 09-05-2011
di E. Angiolini - leggi tutte le sue recensioni

«Stieg Larrson riesce a scrivere un thriller fantastico ambientato nella fredda e meravigliosa Svezia. La storia è molto coinvolgente, peccato solo che inizi dopo metà libro. La prima parte è però fondamentale per capire a fondo la storia, quindi resistete alle prime trecento pagine e poi sarà uno dei libri più appassionanti che mai potrete leggere!»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0SPETTACOLARE, 05-05-2011, ritenuta utile da 1 utente su 3
di F. Benetti - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro di una suspense inestimabile. Così come il film. Unica pecca Michael rimane abbastanza sciatto come uomo, mentre la vera protagonista è proprio Lispeth. Un tema attuale quale quello della violenza sulle donne. In un contesto svedese che pare poco credibile.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Un capolavoro, 21-04-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 4
di G. Nicolosi - leggi tutte le sue recensioni

«Uno dei migliori thriller che ho letto negli ultimi anni. Intenso e pieno di grande suspense, tiene incollato il lettore alle pagine dal primo all'ultimo capitolo. E' scorrevole, nonostante l'enorme mole. La trama è molto intrigante ed appassionante.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0Omini che odiano le donne, 11-04-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 6
di C. Mazza - leggi tutte le sue recensioni

«Opera molto pubblicizzata, ma devo dire che io l'ho trovato poco più che discreto. Svezia, oggi. Il giornalista economico Mikel Blonkvist, in disgrazia per aver pestato i piedi ad uno squalo della finanza svedese, viene assunto da un anziano capitano di industria per risolvere il mistero della scomparsa della nipote Harriet, avvenuta quasi quarant'anni prima.
Alla vicenda di Harriet, si intreccia quella della rivista Millennium, di cui Blonkvist è direttore e comproprietario.
Esiliato volontariamente nella solitaria isoletta in cui era avvenuta la sparizione, Blonkvist scoprirà i cupi segreti dell'alta borghesia svedese...

Dopo tanto rumore mi aspettavo qualcosa di meglio di questo polpettone logorroico. Scritto con una prosa elementare, da dilettante, e lungo, troppo lungo, appesantito da dialoghi da soap opera (ah Mikael come faremo per far andare avanti Millennium? Si Erika dobbiamo tenere duro e salvare Millennium, no, ho fiducia in te Mikael, si Erika abbiamo lottato tanto insieme ce la faremo anche stavolta bla bla blablabla).
L'intreccio - scopiazzato qua e là dagli autori inglesi ed americani vezzosamente citati ogni tanto, come apparizioni in un film di Hitchcock - non è niente di che, i personaggi sono monocordi, e non c'è un colpo di scena degno di questo nome, i membri della famiglia sono poco più di semplici nomi, ed i tanto sbandierati segreti innominabili della civile società svedese sono così scontati da suscitare forse appena uno sbadiglio...

Anche il personaggio di Lisbeth Salander - sbandierato come l'invenzione dirompente del libro - è soltanto descritto fino alla consunzione (era un'asociale, sembrava anoressica, era sotto tutela, non rivelava nulla di sè, non si fidava di nessuno e perchè era asociale e perché non si fidava e riblablablalablbabla) ma sempre dentro quei due concetti di base, oltre i quali non ha alcuno spessore. L'ambiente del giornalismo è più che convenzionale, il protagonista è una palese proiezione narcisistica dell'autore (forse per questo che scopa così tanto e con tanto successo?) le trame economiche sono puerili e del tutto inutili rispetto all'intreccio principale. Per non parlare delle cento pagine finali, completamente superflue nonchè irritanti, dato che a nessuno, se non al protagonista, gliene può fottere qualcosa della sorte del cattivo uomo d'affari Wallstrom, suo nemico giurato.
Ma chi gliel'ha fatto l'editing?
In confronto, Mankell sembra Tarantino...
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


 Leggi anche le altre recensioni su Uomini che odiano le donne (99)