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L' ultimo inquisitore

L' ultimo inquisitore

Regia di Milos Forman

  • Prezzo: € 9.99
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Voto medio del prodotto:
3.0
Prodotto non disponibile

Descrizione

Verso la fine del Settecento le idee illuministe dilagano anche se l'Europa è stretta nella morsa della Santa Inquisizione. Francisco Goya, pittore di corte sotto il regno dei Borboni, non perde occasione di ritrarre nei propri dipinti le sofferenze dei condannati e la ferocia dei tribunali. La Chiesa, per ritorsione, mette sotto processo Ines, la sua musa ispiratrice, accusandola di giudaismo e di eresia. Durante la sua prigionia, Ines incontrerà il monaco Lorenzo, astuto ed enigmatico membro della Santa Inquisizione.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 3 recensioni)


3.0Peccato, 16-09-2011
di L. De concilio - leggi tutte le sue recensioni

«E' stato davvero un peccato che il filo della narrazione del filo si sia impigliato ad un certo punto facendo deviare la storia in una direzione poco consigliabile.
Il film comincia con un vero e proprio rapimento da parte dell'Inquisizione spagnola a fine Settecento. Il padre, un nobile bene in vista nella società, però pretenderà le ragioni di tutto ciò e coverà la sua vendetta. Il film intende delineare la figura del conosciutissimo pittore Francisco Goya anche nel privato, parallelamente alle aberrazioni delle azioni compiute dal fanatismo imperante del cattolicesimo in Spagna.
Buona la trattazione della Rivoluzione francese che arriverà anche in Spagna, ma il finale è davvero una pecca. Peccato.
»

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3.0Manca qualcosa, 15-09-2011
di C. D'angelo - leggi tutte le sue recensioni

«Il film in sè non mi è dispiaciuto, eppure c'è qualcosa che manca. La storia ambientata in Spagna verso la fine dell'inquisizione spagnola risulta abbastanza strutturata, almeno all'inizio. Anche le ambientazioni sono curate e realistiche, tuttavia il film non riesce a trasmettere molto, i personaggi sono poco delineati e non convincono. Le scene di Natalie Portman rinchiusa e torturata sono molto crude, fin troppo tragiche.»

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3.0Poteva essere sviluppato meglio..., 15-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di S. Bonfrate - leggi tutte le sue recensioni

«...Invece, alla fine il film si rivela essere piuttosto caotico. Mi dispiace dirlo di un film di Milos Forman, che reputo un grande regista, ma la verità è che non si capisce bene dove voglia arrivare.
"Las pinturas negras", i quadri che Goya dipinse nella Quinta del Sordo verso la fine della sua vita e che raffigurano un'umanità deforme, misera, mostruosa, trovano una chiave interpretativa nella vicenda personale dell'autore, che sarebbe stato interessante vedere maggiormente sviluppata. Purtroppo invece il film prende un'altra strada e Forman tratteggia una storiella dove Goya fa come da spettatore di un'incredibile serie di peripezie capitate a un frate inquisitore e alla figlia di un ricco borghese, nulla che ci aiuti a penetrare in quel mondo affascinante e terribile, contradditorio, misero e sfavillante che era la Spagna di fine Settecento.
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