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Ultime tendenze nell'arte d'oggi. Dall'informale al neo-oggettuale

Ultime tendenze nell'arte d'oggi. Dall'informale al neo-oggettuale

di Gillo Dorfles

5.0

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Il volume tratta i seguenti argomenti: segno e gesto nella pittura contemporanea; l'informale; la pittura "materica"; l'action painting; lo spazialismo; arte neoconcreta, cinetica e programmata, op art; le nuove correnti figurative; la pop art; scultura e "strutture primarie"; minimal art e "strutture primarie"; arte concettuale; arte ecologica; l'iperrealismo; intermedia e video-tapes, dal concettuale al post-moderno; l'ultimo ventennio del XX secolo, valori sociologici nelle ultime tendenze artistiche.

Note su Gillo Dorfles

Gillo Dorfles è nato a Trieste il 12 aprile del 1910. Dopo la laurea in Medicina, si è specializzato in Psichiatria, per poi dedicarsi all'arte e alla filosofia. Nel 1948 è stato uno dei fondatori del MAC, il Movimento per l'arte concreta, assieme ad Atanasio Soldati, Galliano Mazzon, Gianni Monnet, Bruno Munar. Nel 1956 ha partecipato alla realizzazione dell'ADI, l'Associazione per il disegno industriale. Pittore, filosofo e critico d'arte, il suo contributo è stato fondamentale nello sviluppo dell'Estetica italiana del dopoguerra. Ha scritto diversi saggi e monografie in cui ha approfondito numerose tematiche artistiche, ma ha anche trattato alcuni aspetti della società contemporanea. E' stato professore di estetica presso le Università di Trieste, Milano e Cagliari, oltre ad aver tenuto alcune lezioni in qualità di visiting professor nelle Università americane. 

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Un giovane centenario dell'arte parla dell'arte, 23-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Il grande critico d'arte Gillo Dorfles, ma anche artista, che unisce le stesse qualità che aveva il Vasari, ossia quelle di fare arte in prima persona e di scrivere di arte, ci presenta un'aggiornatissima mappa di quelle che sono le tendenza artistiche più importanti e presenti al giorno d'oggi, ora si tratta di movimenti più o meno importanti e vivi, ora di semplici artisti che si riconoscono in "sigle" che lasciano il tempo che trovano. L'opera, costantemente aggiornata nel corso degli anni, è anche un monumento allo stesso autore e testimonia la curiosità di un grande "vecchio" della critica militante alle prese con il mutevole e vorticoso divenire delle arti nel nostro tempo convulso, e lo fa con la consapevolezza che l'arte è prima di tutto sentimento, emozione, che sottende la nostra voglia di comprendere il mondo e la realtà che è dentro di noi. Arte come desiderio di essere nel mondo da parte dell'artista, questo forse è il senso dell'opera di Dorfles e della sua attività di critico e di artista, sempre contro corrente, sempre lontano dai linguaggi che egli conosce benissimo, per essere se stesso, per realizzare un'arte che sia solo e soltanto sua, al di là delle mode, al di là delle sigle, al di là delle etichette di qualsiasi genere. E quest'autonomia di pensiero è possibile proprio perché nasce dalla consapevolezza e dalla conoscenza profonda di che cosa è un'opera d'arte oggi.
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