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Ultima sentenza

Ultima sentenza

di John Grisham

3.5

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: I miti
  • Traduttore: Lamberti N.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2010
  • EAN: 9788804602873
  • ISBN: 8804602872
  • Pagine: 496
  • Formato: brossura
La coppia di avvocati Wes e Mary Grace Payton ha puntato tutto sulla causa legale intentata dalla vedova Baker, cittadina di Bowmore, Mississippi, contro la Krane Chemical, colpevole di avere avvelenato la falda acquifera del paese e di avere causato decine di morti per cancro. Per quella causa gli avvocati Payton hanno rifiutato clienti, venduto la casa e le belle automobili, rinunciando a uno stile di vita che era sempre sembrato del tutto connaturato alla professione. Il primo grado del processo si conclude con una sentenza a favore della vedova, ma Carl Trudeau, azionista di maggioranza della Krane, non è uomo da arrendersi facilmente. Sa che tutto si gioca in corte d'appello. E se gli avvocati non bastano, basta mettere sul libro paga anche giudici e politici...

Note su John Grisham

John Grisham nasce l'8 febbraio 1955 a Jonesboro, un piccolo paese dell'Arkansas. Proviene da una famiglia modesta, ha quattro fratelli e il padre ha lavorato come operaio e come coltivatore di cotone. Dopo numerosi spostamenti, la famiglia di John nel 1967 si stabilisce a Southaven, nel Mississippi. Grazie ai suggerimenti della madre, fin da piccolo nutre una passione molto forte per la narrativa. Legge moltissimo e ha modo di coltivare interesse per numerosi scrittori, in particolar modo apprezza le opere di John Steinbeck, per via della chiarezza che caratterizza la scrittura dell'autore. Ha studiato Legge presso la Mississippi State University. Durante gli studi all'università inizia a tenere un diario, uno strumento fondamentale per la sua creatività che gli ha concesso di muovere i primi passi nella narrativa. Dopo aver conseguito la laurea in Legge nel 1981, esercita la professione di avvocato per circa dieci anni, accumulando un notevole bagaglio di conoscenza del mondo giuridico che successivamente gli torna utile nell'attività di scrittore di romanzi giuridici. Scrivere è per John un hobby a cui dedicarsi nel tempo libero. Il primo romanzo nasce così, il risultato di un passatempo. Si intitola "Il momento di uccidere" e narra la storia di un padre che si fa giustizia sommaria, uccidendo i colpevoli dello stupro di sua figlia. Subito dopo, seguirà "Il socio", il romanzo più venduto nel 1991. Il regista Sydney Pollack ha trasposto il romanzo su una pellicola in cui hanno recitato Tom Cruise e Gene Hackman. A questo successo ne seguiranno altri, tra cui "Il rapporto Pelican", "Il cliente" e "L'uomo della pioggia". Oltre al socio, molti altri suoi romanzi sono diventati dei film che hanno incontrato il favore di pubblico e critica. John Grisham è oggi considerato il maestro del giallo giudiziario.
 

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 12 recensioni)

3.0Deludente, 04-07-2014, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Anche questa volta l'autore si cimenta con il tema delle class actions, che sembrano molto utilizzate negli USA, e in questo caso lo fa descrivendo una commistione ben poco cristallina tra potere giudiziario e potere politico, così che la parte più debole – cioè i danneggiati – finisce sempre per soccombere, al di là delle ragioni e dei torti. La trama è molto interessante, ma la lettura un po' faticosa: tre quarti del libro dedicati a una campagna elettorale sono forse un po' troppi. Il finale, poi, risulta affrettato e piuttosto debole, l'autore, tra l'altro, sembra dimenticarsi in esso di quelli che fin dall'inizio erano i protagonisti della storia: spariti nel nulla! Grisham resta sempre un grande scrittore, ma sa fare di meglio.
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4.0Corruzione, 14-05-2012
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Grisham, il maestro de legal triller, è anche bravo a denunciare le storture di un sistema giudiziario che si basa soprattutto sul denaro. La corruzione, denunciata in questo libro che è essenzialmente un'opera di fantasia, potrebbe essere tristemente reale, e denunciarla sulle pagine di un volume ad alto impatto di pubblico è senza dubbio coraggioso,
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5.0L'ho amato!, 22-01-2012
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Un bellissimo libro del genere thriller! Una storia avvincente ed emozionante già dai primi capitoli!
Il lettore si immerge totalmente nella storia procedendo fino alle ultime pagine del libro con il fiato sospeso, come un thriller degno di nota deve saper fare!
Sicuramente mi sentirei di consigliarlo!
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4.0Il pane di Grisham, 15-09-2011
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Questa è la specialità di Grisham, il legal thriller puro. Questo in particolare ricorda un pò Erin Brokovich ma la parte dedicata alla corruzione e manipolazione di giudici e politici è pazzesca, disgustosamente plausibile. Il finale sarebbe potuto essere migliore e i personaggi sono un poco stereotipati ma bello lo stesso.
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4.0Ultima sentenza, 12-07-2011
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E' un romanzo che riesce a mantenere desta la nostra attenzione per tutto il tempo. Dopo "Il Re dei torti" in cui ci ha descritto le conseguenze della "class action" (che abbiamo escogitato di adottare anche in Italia! ) e "Innocente" in cui ci ha reso partecipi delle degenerazioni del sistema giudiziario e carcerario negli Stati Uniti, ora John Grisham si rivolge al metodo dell'elezione diretta dei giudici. Noi sospettavamo che non fosse la migliore delle soluzioni per assicurare l'equanimità di giudizio, ma non pensavamo che si prestasse alle manovre da parte di chi ha i mezzi per influenzare l'opinione degli elettori che l'autore ci descrive. Che dire di più?
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3.0L'ultima sentenza, 04-05-2011
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Un classico del legal triller, il genere caro a John Grisham che ne ha innaugurato il filone. Certamente non è tra i suoi libri migliori, ma è comunque un'opera apprezzabile per il tema che affronta, lo smaltimento dei rifiuti inquinanti che finisce per avvelenare un'intera cittadina.
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4.0Grisham!, 19-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Uno de "I Miti" Mondadori, tascabili e da leggere ovunque, un poco per volta. Questo, in particolare, vi permetterà di avere un'occhiata generale sullo stile e sulla narrativa di Grisham: stesso motivo per cui lo presi io! Fidatevi, un romanzo che vi farà ingolosire certamente riguardo il maestro del legal thriller!
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2.0Non brilla per originalità, 03-11-2010
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Già letto e riletto... Questo libro non mi è piaciuto è una copia de "L'uomo della pioggia" e ricorda anche "La giuria" per il tema trattato. Il finale però non è scontato e ci sono colpi di scena.
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3.0poco originale, 04-09-2010
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I libri di Grisham danno sempre un qualcosa in più, ti permettono di apprendere ogni volta qualcosa di nuovo sulle leggi, le tradizioni ed il pensiero americano. Però i temi delle class action, del ruolo delle lobby, degli interessi di parte collegati ad ogni tornata elettorale, nazionale, statale o locale, li ha ormai sviscerati in ogni suo aspetto. Il finale è intrigante ma da Grisham vorrei sempre qualcosa di più.
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4.0Un'uscita dagli schemi, 03-08-2010
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Grisham è il mio autore preferito, e i libri da lui scritti che non ho apprezzato sono solo due. Tuttavia, è impossibile negare che negli ultimi tempi i suoi romanzi erano davvero molto, molto simili tra loro, sembravano fatti con uno stampino. Sempre piacevoli, per carità, però...
Ultima sentenza si è liberato dallo stampino ed è qualcosa di innovativo. Mi ha fatto rimanere con il cuore in gola dall'inizio alla fine, e mi ha sorpreso con il finale. Davvero un buon libro.
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4.0bello, 21-07-2010
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Questo è il Grisham che volgiamo. Torna con la sua grinta e la sua genialità del giallo, senza sconfinare nel palese o nel banale. Lo stile sempre all'altezza della trama.
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4.0La triste verità, 22-08-2008
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"La triste verità" potrebbe essere definito in questo modo il thriller scritto da John Grisham. Vengono infatti messe in evidenza due grandi piaghe della società quali la corruzione e il potere che testimoniano la forte influenza del denaro per cui nella maggior parte dei casi si è impietosi e senza scrupoli; e sono proprio i cosiddetti quattrini la parola chiave attorno a cui si svolge la vicenda, i cui protagonisti sono due avvocati Wes Payton e Mary Grace rispettivamente marito e moglie a cui una signora Jeannette Baker si è rivolta per cercare di ricevere un risarcimento per la morte di suo figlio e suo marito dovuta ai danni provocati da una grande industria farmaceutica, la Krane Chemical accusata di aver inquinato le acque della città di Bowmore, in cui la signora viveva, smaltendo illecitamente rifiuti tossici e provocando in questo modo un tasso elevato di tumori e di mortalità. La prima sentenza è a favore dei due avvocati che avrebbero dovuto ricevere un risarcimento pari a quarantun milioni di euro, anche se quella definitiva sarebbe stata sancita dalla corte suprema del Mississippi costituita da nove membri eletti a suffragio universale. Il proprietario di questa grande industria riesce a contattare persone autorevoli e influenti che facendosi pagare profumatamente riescono a salvarlo da un inevitabile fallimento. La grandezza di Grisham si è potuta anche notare nell’aver affrontato un altro grave problema, l’inquinamento ambientale, per cui ancora oggi si sta facendo molto per cercare di limitarlo e per garantirci un presente e soprattutto un futuro migliore.
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