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L' ultima primavera

L' ultima primavera

di Corrado Augias

3.5

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Data di Pubblicazione: giugno 2007
  • EAN: 9788804568117
  • ISBN: 8804568119
  • Pagine: 320
  • Formato: brossura
"L'ultima primavera" (1983) è il romanzo conclusivo di una trilogia narrativa di spy stories (gli altri due titoli sono "Quel treno da Vienna" e "Il fazzoletto azzurro") pubblicata negli anni Ottanta in cui Augias affida a un unico protagonista, un fratello immaginario del dannunziano Andrea Sperelli, il compito di condurre le indagini. Dopo le inquietudini dell'impresa di Libia e i fermenti della Grande Guerra, in questa terza indagine Giovanni, sempre più scettico e disperato, si trova a doversi infiltrare nel neonato movimento fascista proprio alla vigilia della marcia su Roma; e soprattutto è costretto a scontrarsi proprio con lui, il fratellastro Andrea, spinto sempre più avanti sulla strada della dissoluzione dalle mille intemperanze, imprudenze e megalomanie che hanno costellato la sua vita. Mentre si chiude un'epoca della storia d'Italia e se ne apre, dolorosamente, una nuova.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0L'ultima primavera, 29-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Libro che completa la trilogia thriller, qui si tende più verso il noir politico. Se nel primo episodio si stava per sbarcare in Libia, e nel secondo si stava per entrare in guerra, qui siamo ormai nel 1921, e l'Italia del dopoguerra si arrabatta tra la fine di Giolitti e l'avvento sempre più violento del fascismo. Ed allora il buon ricostruttore Augias cerca di spiegare alcuni meccanismi minimi di questo avvento, attraverso minute trame sordide di soldi ed armi che vanno e vengono, con il buon contorno della Bella Società che visti crollare alcune certezze, non ne trova di nuove. Ed in questo meccanismo si inseriscono tutti i possibili fermenti: l'eco della Russia e della sua rivoluzione, il decadentismo D'annunziano, l'estetismo futurista, il "generone" romano, il malaffare. Qui ci vorrebbe il mio caro amico Luciano per separare il grano dal loglio. Io mi accontento di osservare lo scritto e rimarcare che la trama è debole. Che si cerca di colpire alto, ma la mira è poca. Ed il buon Giovanni, certo con la sua ostinazione tira molto avanti, scopre altarini. Ma non ci si avvicina di un passo al nocciolo della questione. Rimane il solito camminare nella Roma degli anni Venti, di cui rimarco il piacere. Con una punta di eccellenza, quando si va per Prati (il quartiere) e si gira intorno a Piazza dei Quiriti, di morettina memoria. Detto questo, rimane poco altro, se non sottolineare ancora (come nelle prime prove) la mancanza di capacità di Giovanni a rapportarsi con le donne. Non ha mai capito Paolina (e certo qui non farà molti passi avanti) e non riesce a trovare il modo di capire Isabella, che invece sembra aver capito molto, ma è donna ed in quel contesto storico, difficilmente si riesce ad uscire da convenzioni ben radicate. Forse mandando molto all'aria, ma non sono questi i personaggi capaci di farlo. Infine, sottolineo ancora ed ancora il mio rancore verso gli estensori delle quarte di copertina, dove, come in questo caso, danno una chiave di lettura che non compare realmente prima di pagina 310! E leggere le prime 300 pagine con quelle parole in mente falsa di molto tutta la costruzione che Augias tenta di fare. Se lo leggete, cercate di non guardare queste righe, e dedicatevi al romanzo in sé. Forse non sarà molto più bello, ma sicuramente consente di seguire le trame spionistiche con un po' più di partecipazione ed apprensione.
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3.0L'ultima primavera, 28-02-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Romanzo che a mio avviso pecca troppo di saccenteria e pedanteria. Augias ha studiato, ma il romanzo gira sulla pista senza riuscire a staccarsi dal suolo. Il protagonista sarebbe il fratello minore di Andrea Sperelli, il che dà qualche indicazione sul tentativo di Augias di fare di un giallo anche un gioco letterario. A me però Andrea Sperelli non è mai stato simpatico.
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