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Tutta la vita davanti

Tutta la vita davanti

4.0

Regia di Paolo Virzì


  • Prezzo: € 9.99
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Descrizione

Le vicissitudini di una neolaureata nell'universo del lavoro precario. Marta Ŕ una ragazza colta, curiosa e taciturna, che trova lavoro nel call-center di un'azienda che commercializza un elettrodomestico futuribile e si avventura cosý in nuovo mondo di giovani telefoniste e venditori invasati, danze motivazionali, jingle aziendali, premiazioni, applausi e penitenze concordate.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.1 di 5 su 18 recensioni)


4.0Tutta la vita davanti, 29-09-2011
di P. Destasi - leggi tutte le sue recensioni

Un film del livornese Paolo Virzý che mette in mostra un grave problema dell'Italia, ovvero il lavoro di giovani ragazzi laureati costretti a lavorare nei call center. Descrive il mondo lavorativo fatto di invidia, di persone che vivono la societÓ in un modo non sano. La prova degli attori Ŕ ottima ed Ŕ il film che ha dato, finalmente, notorietÓ alla bravissima Isabella Aragonese.

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3.0Una vita co. Co. Pro, 17-09-2011
di S. Nuzzi - leggi tutte le sue recensioni

Una storia sempre piu' tristemente attuale: i neolaureati che finiscono a fare lavoretti malpagati, umiliati e senza diritti, quelli che se ne devono andare all'estero, i sindacati assenti, il cameratismo aziendale che diventa nonnismo. La morale del call center e' che sono tutti indispensabili, ma nessuno insostituibile. Un film carino, a tratti spassoso, a tratti commovente, a tratti troppo caricaturale e con un finale grottesco.

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5.0La vita di una precaria, 23-08-2011
di P. De luca - leggi tutte le sue recensioni

Ho vissuto sulla mia pelle un lavoro tipo quello descritto nel film, quindi, quando dico che il film Ŕ REALISTICO, parlo con cognizione di causa. L'alienazione che si prova all'interno di un call center, o qualunque altro lavoro scalare, Ŕ enorme. La protagonista ne Ŕ assorbita suo malgrado, fino al punto in cui realizza che non c'Ŕ futuro, e che, nonostante abbia "tutta la vita davanti" non Ŕ un motivo sufficente per rimanere in un posto come quello. Da vedere.

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4.0Tutta la vita davanti, 12-07-2011
di I. De stasi - leggi tutte le sue recensioni

Tratto dal romanzo di Michela Murgia, viene narrata la storia di una giovane ragazza laureata con lode in filosofia, emblema di un'intera generazione italiana, che si ritrova a lavorare in un call-center. Impara presto il mestiere diventando una delle migliori ma scopre anche un luogo fatto di invidie e pazzie tra colleghi, un mondo del lavoro assurdo, non degno di una democrazia!

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4.0Agrodolce, 05-07-2011
di G. Ottaviani - leggi tutte le sue recensioni

Il precariato, i sogni che muoiono all'alba o che si infrangono contro muri di gomma, le ambizioni, le speranze, la solidarietÓ e la sua negazione pi¨ bieca, la spregiudicatezza, la solitudine, la frustrazione, il dramma, la farsa, l'arroganza, del mondo del lavoro e non solo, la limpidezza e l'onestÓ, i falsi miti e ci˛ che Ŕ davvero importante: c'Ŕ tutto questo in questo bel film di Virzý, pellicola - scritta e diretta con sicurezza e senza sicumera - senza infingimenti che Ŕ anche un gran pugno nello stomaco, e un invito alla riflessione. Il cast (Mastandrea, Germano, Ferilli, Ragonese, Ramazzotti, Cruciani, Ghini etc. ) Ŕ da applausi.

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4.0Tutta la vita davanti, 19-05-2011
di D. Pozzan - leggi tutte le sue recensioni

Gran bel film di Paolo Virzý, che affronta il tema del precariato con un film ben amalgamato, a tratti divertente (amaramente divertente) , a tratti drammatico.
Ottimo anche il cast: Isabella Regonese, Sabrina Ferilli e ovviamente Elio Germano su tutti.
Ben ricostruita l'ambientazione del call center, che soffoca e crea pressioni assurde ed ingiustificate ai dipendenti.


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3.0Tutta la vita davanti, 01-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 5
di C. Marcato - leggi tutte le sue recensioni

A mio avviso il film non merita tutte le lodi che ha ricevuto; sicuramente il tema affrontato Ŕ degno di nota e nulla da dire a riguardo, anzi era ora che qualcuno facesse un film in proposito, tuttavia l'eccessiva comicitÓ mette a volte in ombra la serietÓ degli eventi. Offre comunque ottimi spunti di riflessione per chi li vuole vedere e molto buone Ŕ la recitazione della Ragonesi.

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5.0Ritratto realisticamente ironico , 08-02-2011
di G. Cascione - leggi tutte le sue recensioni

Metti una laurea con 110 e lode e bacio accademico in filosofia, metti la ricerca di un lavoro ideneo. Risultato? Un lavoro in un call center di vendita di improbabili prodotti. Ecco cosa accade alla giovane neo-laureata che scopre, tra la malinconia e la perversione dei giorni moderni, la dura legge del mondo del lavoro italiano e in particolare quello dei call center outbound.

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5.0Commedia ironica e intelligente, 20-12-2010
di M. Buonocore - leggi tutte le sue recensioni

Film che riflette con amara ironia sulla situazione dei giovani italiani... Stranamente ho amato la Ferilli in una parte grottesca ma a lei congeniale. Ottima la prova del cast, soprattutto la giovane Ragonese e la bellissima Micaela Ramazzotti bravissima nella parte della borgatara. Commedia amara e intelligente.

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4.0La vita al tempo del precariato, 19-11-2010
di T. Spinelli - leggi tutte le sue recensioni

Il capolavoro di Virzý, il film grazie al quale il regista livornese conquista finalmente a pieno merito il titolo di miglior erede della "commedia all'italiana", quella che ha fatto grande in passato il nostro cinema con nomi quali Dino Risi, Mario Monicelli, Steno, Ettore Scola.
Altre sue opere, pur non essendo prive di molti meriti, potevano essere tacciate di cedere con facilitÓ eccessiva a luoghi comuni e "carinerie", difetti tipici di un certo nostro cinema. Con "Tutta la vita davanti" il regista mostra di saper affrontare i problemi del vivere quotidiano, ben dosando sorrisi e lacrime, in un amalgama che non disdegna la satira sociale e di costume, come appunto la miglior commedia all'italiana in passato Ŕ riuscita a fare.
Inoltre ha il merito di aver saputo utilizzare al meglio attori altrove non certo eccelsi, basti pensare a Sabrina Ferilli e Massimo Ghini, e di aver scoperto il talento di Isabella Ragonese.


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