Tu, sanguinosa infanzia

Tu, sanguinosa infanzia

4.0

di Michele Mari


  • Prezzo: € 13.00
  • Nostro prezzo: € 11.05
  • Risparmi: € 1.95 (15%)
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi


Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Descrizione

Il passato raccontato da Michele Mari è quello mitico e irrecuperabile dell'infanzia, eroso negli anni da una diaspora di oggetti e sentimenti il cui ricordo continua a sanguinare. Ma in questi racconti non c'è mai il rimpianto di una perduta età dell'oro, perché la violenza immaginifica dell'autore opera un recupero altissimo di emozioni infantili legate a un universo in cui le sole figure amiche sono quelle dei propri personali mostri e di pochi, semplici ma "fatidici" giocattoli. Ogni pagina spalanca abissi di malinconia dove fanno irruzione visioni fantastiche e terrificanti, in cui riecheggiano nitide le voci degli autori più amati, Stevenson, London, Poe, Melville. Così i giardinetti che accolgono gli svaghi pomeridiani dei bambini diventano lande inospitali, dove s'aggirano tremende creature mitologiche come le Antiche Madri; così un puzzle segna l'iniziazione a un'ascesi quasi monastica, così le copertine di Urania o le canzoni degli alpini diventano la palestra di ossessive elucubrazioni mentali, e tutto è tanto più feticisticamente inventariato quanto più la vita sembra cosa riservata ad altri. Una narrazione di trasalimenti e precoci nevrosi, condotta con commozione ma anche con feroce umorismo dalla voce inconfondibile di Michele Mari. Il ritorno di un libro uscito da Mondadori nel 1997, e già considerato da molti un piccolo, imprescindibile classico.

Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Tu, sanguinosa infanzia acquistano anche I sepolcri illustrati di Michele Mari € 7.75
Tu, sanguinosa infanzia
aggiungi
I sepolcri illustrati
aggiungi
€ 18.80

Prodotti correlati:

I libri più venduti di Michele Mari:


Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 4 recensioni)

4.0Umorismo tenebroso, 13-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Il significato del meraviglioso, del gioco, di visionaria fantasia traboccano dalle pagine di questa collezione, struggente e nostalgica, sguardo velato di un'epoca che non c'è più, i cui frammenti si osservano come in vecchie fotografie in bianco e nero, domandandoci se quel sorriso sconsiderato apparteneva davvero a noi, se quell'incantesimo che sempre ci accompagnava era reale o una sciocchezza infantile.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0L'antro oscuro dell'infanzia, 05-03-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Michele Mari è uno dei più fini e sottovalutati autori del nostro tempo. Scrittore difficile, ampolloso, barocco, in questo piccolo libro di racconti apre lo squarcio ai ricordi di un'infanzia asfittica, passata a giocare nelle ombre di una solitudine che sembra l'osservatorio privilegiato di quello che sarà poi l'autore di questi scritti.
L'apice, inutile a dirsi, è il racconto "Otto scrittori", una delle più belle narrazioni, a parer mio, degli ultimi 30 anni di letteratura italiana.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
1.0Tu, sanguinosa infanzia, 08-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Ampolloso, irritante, noioso, barocco, lezioso, ripetitivo: come diavolo ha fatto a essere così tante cose in poco più di cento paginette? Racconti per farci capire come l'autore sia legato alla sua infanzia. Poteva restarci.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Tu, sanguinosa infanzia, 29-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Verboso, scritto con una cadenza e una lingua ottocentesche, ha un andamento spesso antinarrativo e parasaggistico (come ad esempio nel racconto cult "Le copertine di Urania") che palesa la vocazione enciclopedica e citazionista dell'autore. Ci sono alcuni episodi più deboli di altri ("I giornalini", "L'uomo che uccise Liberty Valance" e "Mi hanno sparato e sono morto"), ma la triade composta da "Otto scrittori" - di gran lunga uno dei racconti più belli che mi sia capitato di leggere -, "La freccia nera" e il borgesiano "Certi verdini" fa gridare al miracolo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO