Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione

Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione

4.0

di Adriana Cavarero


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Descrizione

Non "che cosa" è ciascuno, ma "chi" è: si potrebbe sintetizzare così la categoria di "unicità" elaborata da Hannah Arendt. In una prospettiva femminista, Cavarero utilizza l'unicità per polemizzare contro due posizioni della filosofia contemporanea. Ogni essere umano, nella sua unicità, desidera ricevere da un altro il racconto della propria storia. Solo gli altri possono scorgere il disegno di un'identità nel corso della sua esistenza e raccontarla in presa diretta, in sua presenza. Contro le astrusità e i luoghi comuni della filosofia, Cavarero convoca Hannah Arendt, Karen Blixen, Edipo, Borges, Ulisse, Rilke, Euridice, Sheherazade per illuminare i racconti con cui ci desideriamo reciprocamente e che ci donano un ritratto in cui riconoscerci.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0La narrazione di se, 27-04-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
La Cavarero è una delle più conosciute rappresentanti del pensiero della differenza dei generi. Studio complesso che affronta il grande argomento della discussione sulla letteratura da un punto di vista "culturale" e "femminile". Le donne come detentrici privilegiate della tecnica del narrare dove il narrare simboleggia l'oggettivazione della propria esistenza e una differenza dallo spazio "politico", sociale e maschile.
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