Il sistema tributario italiano č costruito su molteplici forme di imposizione. La pluralitā di imposte č dovuta all'esigenza di realizzare la giustizia tributaria, che richiede di poter fare riferimento a differenti manifestazioni della capacitā contributiva e all'articolazione delle attivitā di governo tra diversi livelli: centrale, regionale e locale. Nell'insieme dei tributi spiccano per importanza sia qualitativa che quantitativa le imposte erariali, le quali, insieme, forniscono quasi la metā del gettito tributario del nostro Paese: IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche); IVA (Imposta sul Valore Aggiunto); IRES (Imposta sul Reddito delle Societā). I modi che permettono di pervenire alla realizzazione del prelievo fiscale sono, quindi, molteplici, fortemente differenziati da tributo a tributo, in ragione dei diversi criteri di determinazione di quanto dovuto e della sua riscossione. Nel nostro ordinamente la determinazione e la riscossione del tributo, che, relativamente alle imposte erariali, era di competenza dell'ente impositore, sono state demandate all'iniziativa degli stessi contribuenti e si č, quindi, ridotta l'area di intervento dell'ente impositore, limitata a compiti di controllo e di verifica della regolaritā e della correttezza del comportamento dei contribuenti in ordine, anche, all'effettivo versamento del dovuto. Le imposte sopraconsiderate vengono, quindi, oggi versate direttamente o dai sostituti di imposta, mediante l'applicazione di ritenute alla fonte, o dal contribuente stesso mediante autoliquidazione dell'imposta.
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Titolo: Liquidazione e controllo formale delle dichiarazioni dei redditi ai sensi degli artt. 36 bis e 36 ter del d.p.r. 600/1973