L'obiettivo di questa tesi è la ricerca di resti antichi al di sotto del pavimento della basilica di S. Pietro, attraverso l'uso di prospezioni geofisiche integrate. La basilica di S. Pietro è una delle chiese più importanti di Perugia; questo edificio situato nella zona sud della città, è stato costruito e modificato in più fasi storiche e danneggiato in epoca napoleonica. La chiesa è inoltre dotata di una cripta costruita tra il IX e l'XI secolo. Il primo metodo applicato è stato il Georadar (2007-2009) e in secondo luogo sono state effettuate misure di tomografia elettrica (luglio 2009): le ricerche hanno interessato una struttura già oggetto in precedenza di indagini di sismica a rifrazione, che avevano evidenziato la presenza di strutture sepolte, come quelle che sono state scoperte al di sotto dei colonnati (intercolumni) della chiesa attuale. Per ottenere una migliore risoluzione delle anomalie, le misure G.P.R. e di tomografia elettrica sono state effettuate in entrambe le direzioni, vale a dire trasversale e longitudinale rispetto all'asse maggiore della chiesa: in questo modo si è ottenuto rappresentazioni che mostrano anomalie con contorni ben nitidi e ad alta risoluzione. Dall'interpretazione integrata delle anomalie georadar e di tomografia si è ottenuto che le anomalie presenti sotto gli inter-columni nord e sud della basilica sono riconducibili ai muri della struttura antica; l'anomalia di forma circolare può forse essere ricondotta all'abside della chiesa sottostante. Le anomalie presenti vicino all'altare sono riconducibili al corridoio con le nicchie della cripta e a un muro parallelo a questo corridoio che probabilmente rappresenta una parete di confine dell'edificio primitivo. Il lavoro di tesi è articolato in cinque capitoli ed è organizzato come segue. Nel primo capitolo vi sono alcuni esempi di indagini integrate nell'archeologia basate su Georadar e tomografia elettrica. Nel secondo capitolo è riportata la parte archeologico-storica della chiesa, la sua ubicazione, le fasi costruttive e la cripta. Nel terzo capitolo viene affrontato il Georadar: nei primi paragrafi sono spiegati sia il metodo generale che i campi di utilizzo di questo metodo elettromagnetico, i principi fondamentali sui quali si basa il G.P.R. e le problematiche che lo caratterizzano; nei paragrafi successivi è illustrata l'indagine nella basilica: la strumentazione utilizzata, l'acquisizione dei dati, la loro elaborazione e l'interpretazione finale di essi. A chiudere il capitolo vi è un commento sui risultati ottenuti. Il quarto capitolo riguarda la tomografia elettrica: nei primi paragrafi sono affrontati i metodi geoelettrici, il principio fondamentale sul quale si basano, i campi di applicazione di questo metodo e la teoria dell'inversione; nei paragrafi successivi viene descritta l'indagine effettuata nella chiesa: gli strumenti adoperati, le fasi di acquisizione, elaborazione e studio delle immagini che l'indagine ha restituito. Anche a conclusione del capitolo sulla tomografia vi è un commento sul risultato dell'indagine. Nel quinto capitolo vi è la correlazione dei dati ottenuti dai due metodi di indagine: i risultati vengono confrontati per trovare conferme sui risultati ottenuti dalle due metodologie. Per ultime vi sono le conclusioni dove viene commentato il lavoro svolto.
Dettagli della Tesi
Titolo: Integrazione di dati geofisici nella ricostruzione archeologica della basilica di S. Pietro in Perugia