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I terribili segreti di Maxwell Sim

I terribili segreti di Maxwell Sim

di Jonathan Coe


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Descrizione

9 marzo 2009, Maxwell Sim, neo-agente di commercio, viene trovato nudo e in coma etilico nella sua auto in Scozia, durante una bufera di neve. Nel bagagliaio un cartone pieno di spazzolini ecologici. Cos'è accaduto? Com'è arrivato fin lì? Torniamo indietro di qualche mese: Maxwell ha quarantotto anni e sta attraversando un periodo difficile, sembra aver toccato il fondo. Appena divorziato, in cattivi rapporti con il padre, incapace di comunicare con la sua unica figlia, capisce che nonostante i suoi settantaquattro amici su Facebook non ha nessuno al mondo con cui condividere i suoi problemi. Non avendo più niente da perdere, decide di accettare una curiosa opportunità di lavoro: un viaggio da Londra alle isole Shetland per pubblicizzare un'innovativa marca di spazzolini ecocompatibili. Si mette in macchina con mente aperta, le migliori intenzioni e la voce amica del navigatore come compagnia. Ben presto si accorge che il viaggio prende una direzione più seria, che lo porta nei luoghi più remoti delle isole britanniche, ma soprattutto nei più profondi e bui recessi del suo passato. Jonathan Coe reinventa il romanzo picaresco per i nostri tempi.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 13 recensioni)


5.0Molto bello, 29-07-2011
di F. Gobbini - leggi tutte le sue recensioni

«Mawell Sim viene trovato nella sua auto mezzo morto, cosa gli è successo? Jonathan Coe ci fa ripercorrere la vita di questo venditore di spazzolini e ci indica le strade che ha percorso per arrivare in quello stato pietoso. Un bel libro per uno scrittore che ormai ha conquistato con il suo genere ad alto humour.»

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4.0I terribili segreti di Maxwell Sim, 18-07-2011
di A. Ricci - leggi tutte le sue recensioni

«Mi era piaciuto molto di più il primo libro di Coe, ma questo resta accettabile. Chiaro che il finale pu anche sconcertare e deludere, ma non cancella comunque il buon gioco a incastri delle pagine precedenti, e il classico passo tranquillo ma inesorabile di Coe. Daltra parte non é che si possano solo scrivere capolavori, e Coe é soprattutto un intrattenitore, in questo senso anche questo romanzo é da ritenere riuscito.»

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5.0Meraviglioso!, 08-07-2011
di R. Cariga - leggi tutte le sue recensioni

«Classico libro che riesce a prenderti al punto da tenerti incollata alla lettura fino a notte fonda, persino fino a veder l'alba sorgere. Trama accattivante, capace di emozionare e di far immedesimare il lettore, scritto in modo praticamente perfetto. Non posso non premiare questo romanzo con cinque stelle anzi, se potessi gliene darei sei. »

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2.0I terribili segreti di Maxwell Sim, 23-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di G. Morozzi - leggi tutte le sue recensioni

«L'ho finito da due giorni e benché ancora a freddo provo a fare un breve commento. 2 stelle con un dubbio: forse ne meritava una, ma Coe resta uno dei miei preferiti e quindi sono stato indulgente? O forse ne meritava 3, ma siccome Coe mi ha abituato molto meglio, sono stato un po' troppo severo?
Morale della favola: è un libro fiacco, un po' piatto, a tratti addirittura noioso.
Descrive un'esistenza cupa e sfigata... Ciò nonostante non sono riuscito affatto a solidarizzare con il buon Maxwell, che al contrario finisce per attirare addirittura antipatia con la sua incredibile lentezza e la sua eterna indecisione.
Comunque, tranquillo Jon... Il prossimo lo compro... Però impegnati di più!
»

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4.0I terribili segreti di Maxwell Sim, 07-01-2011
di D. Defazi - leggi tutte le sue recensioni

«Come in tutti i romanzi di Coe si riesce ad immedesimarsi con il protagonista, a sentire gli stati d'animo, le emozioni. Maxwell Sim e' un perdente ma al tempo stesso un eroe dei nostri tempi, abbandonato dalla moglie e dalla figlia con cui non è riuscito mai a relazionarsi appieno, un padre scostante ed enigmatico, il lavoro in bilico e tante domande sul proprio io. Si imbarcherà in una avventura, durante la quale si dipanerà la matassa di una vita. Storia ricca ed interessante, che rapisce, e fa riflettere su come a volte basti un episodio per indirizzare un intera esistenza.»

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3.0I terribili segreti di Maxwell Sim, 08-11-2010
di M. Bretone - leggi tutte le sue recensioni

«Primo Coe, per me.
Un romanzo sul deprimente modernismo del mercato globale? Una sorda invettiva contro il precariato planetario? La storia di un uomo irrisolto alla continua ricerca, orami senile, di sè stesso? Tutte queste cose insieme o forse nessuna. Scritto con puntate di genio misto a molto dejà-vu. Vale la pena per il finale.
»

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4.0Solitudine... ma non troppo, 26-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di E. Bortolato - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro che parla davvero di molte cose, forse addirittura troppe. come nei suoi primi libri, soprattutto "La Famiglia Winshaw", gli aspetti sociali sono i preponderanti. Lo sfruttamento globale, la distruzione del pianeta per il beneficio di pochi viene rappresentato concentrandosi su un piccolo oggetto come uno spazzolino da denti. La solitudine delle persone parlando dei mezzi di comunicazione non-di-massa.
Il libro è bello, avvincente e fa ridere, riflettere e a volte mette malinconia ma non convince del tutto. Il finale chiuso troppo velocemente e in modo schematico non mi è piaciuto. Sembra quasi il franare di una costruzione troppo ambiziosa che non si sapeva come chiudere.
Jonathan Coe è un ottimo scrittore e pare stia risalendo la china dell'intimismo in cui si era rifugiato ma i tempi che ci troviamo a vivere sono davvero troppo complessi da raccontare.
»

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5.0Consigliato!!, 18-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di S. Borriello - leggi tutte le sue recensioni

«Finalmente è tornato..dopo gli ultimi due libri un po' al di sotto del suo standard, la scrittura coinvolgente, ironica, malinconica e avvincente di Jonathan Coe si esprime al meglio in questa sua ultima fatica. Si sa che quando si ama uno scrittore si cerca sempre il meglio per provare le stesse emozioni che hanno fatto sì di conoscerlo e apprezzarlo e questa volta le aspettative non sono state disattese. Bravo!»

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4.0Donald Crowhurst Docet, 29-09-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di R. Fumagalli - leggi tutte le sue recensioni

«Max ha qualche problema: non comunica col mondo da più di sei mesi, è stato lasciato dalla moglie, si è preso una pausa dal lavoro, la depressione lo accompagna ovunque e parla pure col navigatore satellitare. Ma una serie di inaspettati viaggi (dove incontrerà vecchie conoscenze e nuovi amici) lo porterà a scrutare dentro di sè e al suo passato. La quarta di copertina (che non andrebbe mai letta, ma che in questo caso non anticipa poi molto) parla di racconto picaresco, ed è vero: si tratta di una narrazione finto-autobiografica raccontata in prima persona in cui si descrivono le avventure di Max durante gli anni della sua vita. Ma c'è anche scritto che l'ultimo libro di Jonathan è "Questa notte mi ha aperto gli occhi", che invece è del 1990! Questo piccolo errore non inficia in alcun modo la qualità dell'opera. Un Coe ad alti livelli, capace di emozionare, far ridere (capitolo sulle e-mail?) e riflettere su una miriade di interessanti tematiche. Da leggere!»

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4.0Bello, 03-09-2010
di C. Zandona' - leggi tutte le sue recensioni

«E' il primo libro di questo autore che leggo ma devo dire che mi ha piacevomente sorpreso; la storia ha sempre un alone di stranezza e di un qualche cosa che non torna ma non si riesce a capire qualcosa. Solo il finale è chiarificatore di tutto e possiamo dire che "i conti tornano".
Trama comunque ricca di situazioni esilaranti al limite della "normalità" ma perfettamente credibili!
»

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4.0Acuto e originale, 23-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
di M. Impagnatiello - leggi tutte le sue recensioni

«Tutta la storia si incentra su Max, un personaggio che avrebbe potuto addirittura non essere mai esistito, perchè nato per un caso fortuito, che non fa altro che annientare se stesso, portarsi alla deriva, e intraprende un viaggio che porta ad una voluta autodistruzione che sembra però non avvenire. In un modo a dir poco sorprendente il personaggio riesce a redimersi... e a finire, in qualche modo.
Acuto, originale e davvero ben scritto; l'autore chiacchiera in maniera insospettabile con il lettore, e lo rende complice della vita del suo personaggio, lo accompagna nel percorso di introspezione di Max invitandolo però ad una riflessione personale, toccando argomenti senza dubbio attuali in un modo nuovo e particolare.
»

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4.0DA LEGGERE SOTTO L'OMBRELLONE, 19-07-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di G. Catania - leggi tutte le sue recensioni

«Per chi ama Jonathan Coe, e la sua straordinaria abilità di ironico affabulatore, questo libro è un must. Riesce davvero a mischiare con maestria una realtà amara, battute fulminanti e situazioni imprevedibili.»

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